
Nei giorni della vigilia e della festa di Ognissanti, il TG3 Piemonte (diventato, per l'occasione, il TG3 Diocesi del Piemonte) ci ha puntualmente informati del fastidio del nuovo vescovo di Torino, monsignor Noviglia, nei confronti della festa di Halloween, poiché la festa non appartiene alla nostra tradizione ma a quella americana (qualcuno lo informi che è una festa celtica e non americana, grazie).
Probabilmente, quella stessa tradizione per la quale il precedente vescovo di Torino, il cardinale Poletto, ci avvertiva che "la città non è pronta a mescolare campanili e minareti" (ora, con la sentenza del Tar, Poletto e i leghisti sono stati messi al loro posto).
Un ateo mangiapreti come me non può che sorridere amaro del fatto che il principale esponente torinese di una delle più pestilenziali scaramanzie che continuano a tenere il mondo, o gran parte di esso, in schiavitù e nel conservatorismo più cieco, si permetta di contestare una festa assolutamente innocua quale Halloween.
In pratica, i rappresentanti di quella religione che ha nel suo repertorio da circo la liquefazione del sangue di San Gennaro, il sudario di Giesù, e tutta una serie di reliquie, ossa, capelli, denti da baciare, si sentono offesi dal "trick or treat" dei bambini?
Nota a margine: in Francia, ad Avignone, un gruppetto di allegri cattolici hanno distrutto un'opera di Serrano che rappresentava un piccolo crocifisso immerso in un barattolo d'urina (qui sopra). Sempre in Francia, ma a Parigi, è stato dato fuoco alla sede di un giornale satirico che si era permesso di indicare Maometto come vicedirettore in un numero speciale sulla vittoria dei fondamentalisti in Tunisia.
Questo è il mondo in mano ai religiosi: un mondo di merda.

4 commenti
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novembre 5, 2011 a 10:26 am
ipitagorici
Pur essendo anch'io una persona contraria alla festa di Halloween (contrario per me significa non partecipare però, non fare stalking a tutti raccontando i motivi diabolici per cui non fa parte della nostra cultura), penso che il vescovo di Torino potrebbe preoccuparsi più dei problemi della sua Chiesa e delle attività caritatevoli che dovrebbero caratterizzare l'opera della Chiesa.
Grazie del supporto morale e dell'incoraggiamento da me, fortunatamente a me e ai miei cari non è successo nulla, nemmeno a livello economico, però ieri è stata una delle giornate più tristi della mia vita…
novembre 7, 2011 a 12:08 am
samuelesiani
Posso capirlo. Qualcosa di simile – e forse ancora meno violenta – era successa dalle mie parti nel 2000. Ricordo la casa di un mio amico totalmente rovinata dall'acqua. Non aveva salvato neanche un mobile. Sì, anche per me, quello è stato un momento davvero triste.
novembre 7, 2011 a 5:49 pm
elipiccottero
Ci sono illustri precedenti, su altre "icone" festive, citate da un grande autore del passato.
http://www.ibs.it/code/9788838911903/levi-strauss-clau/babbo-natale-giustiziato.html
novembre 8, 2011 a 10:26 pm
samuelesiani
Darò un'occhiata al link, grazie. Tutto bene, Eli?