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Una marea di fango si è sollevato contro di noi, dice Kevin Annett.
Ma perché quella continua violenza? Del resto, si trattava di cose del passato…
Ecco, c’è un passaggio estremamente importante nel documentario Unrepentant, ed è la risposta a questa domanda (da 70′- 05”).
Se diventi troppo grosso, gli anticorpi ti attaccano [...] e questo è accaduto. Era chiaro che dal tribunale, molti crimini di cui non si era ancora sentito parlare, finalmente trovarono spazio. Delle persone raccontavano per la prima volta di sterilizzazioni, esperimenti medici sui bambini negli ospedali e nelle scuole della costa ovest. [...] Dopo aver testimoniato, i sopravissuti furono minacciati. [...] E il fuoco cominciò a divampare perché le cose discusse in tribunale non riguardavano solo il passato. Si trattava di gruppi di pedofili ancora attivi grazie all’aiuto di politici nativi e avvocati del clero. Crimini del presente iniziati nel passato, ma trascinatisi fino ad oggi nel mondo dei nativi… Finalmente mi apparve tutto chiaro. Compresi che tenevamo una vera e propria tigre per la coda. Non erano cose avvenute anni fa. Se fosse stato così, perché mai continuerebbero a perseguitarci? E’ acqua passata ormai, hanno zittito i testimoni, pagato la gente con i patteggiamenti…
E allora perché continuano?
Loro continuano con le molestie perché sono crimini attuali, si tratta di come ai giorni nostri i nativi siano sfruttati, i bambini indiani sono ancora usati, le loro terre vengono ancora rubate dalle multinazionali e i politici nativi sono importanti in questa faccenda, per questo non vogliono che la verità sulle scuole residenziali venga a galla, perché essi stessi sono implicati nei crimini. Da bambini erano i "caporali", quelli che collaboravano nell’abuso e nel controllo dei loro compagni studenti. Non vogliono che venga alla luce e questo ho iniziato a capirlo dopo la causa.
La sua vita è strettamente legata con le vittime che non ha mai abbandonato, neppure quando è stato licenziato dalla chiesa di cui era pastore per le denunce effettuate.
Il documentario Unrepentant racconta in parallelo le vicende di molti sopravissuti e le molte violenze psicologice e pressioni subite dall’ex pastore Annett da parte dello Stato e della Chiesa nel tentativo di screditarlo e di far cessare il suo impegno di non tacere quanto aveva scoperto.
In queste settimane Kevin Annett è in Italia con due sopravissuti.
Domani sarà a Roma alla Sala delle Colonne. L’incontro è ad invito. E’ necessario accreditarsi via mail a
radicali.camera@gmail.com entro oggi.L’8 ci sarà una audizione alla Camera dei Deputati.
Non gli avevo neppure scritto per chiedergli di approfondire la cosa, come talvolta, su altro, ho fatto.
Quindi siamo almeno in due: senso di colpa, vergogna.
Ma tornando al caso canadese, mi affido alle parole di Luigi:
