Nessuno tocchi Israele   Leave a comment

Al momento in cui scrivo, è da poco terminato il vertice di Roma. Chi si aspettava che i leader decidessero per un “cessate il fuoco” immediato è rimasto senza parole. Di fatto, si è optato per una via molto più delicata nei confronti di Israele, che ora ha sulla sua coscienza anche l’uccisione di 4 osservatori ONU. Gli stessi Hezbollah paiono ora pronti a trattare politicamente. Che il via a questa guerra sia stato il rapimento dei due soldati israeliani da parte degli Hezbollah, appare chiaro. Ma credo sia doveroso chiedersi se la reazione di Israele non sia da considerarsi eccessiva.

Credo che gli atti compiuti da Israele siano atti criminosi, al pari di quelli di Hezbollah, e come tali debbano essere considerati. Mi chiedo, una volta di più, per quanto tempo l’Europa e l’Italia porteranno il senso di colpa per l’Olocausto (o se ci sia ben altro sotto, di ben meno nobile…). Quando sarà, insomma, che Israele – che molti vogliono in Europa – sarà guardata con la dovuta oggettività?

Sia chiaro da subito: non sono contro Israele, ma sono per la pace. Che non può nascere fintanto che si imbracciano le armi.

Non nego responsabilità a Hezbollah, che però non è la totalità della popolazione libanese, ma una forza politica – in quanto con una sua rappresentanza al governo, seppur in minoranza – e militare che deve essere disarmata, possibilmente da nessun altro esercito se non quello, ufficiale, del Libano.

 

Vorrei inoltre non perdere di vista ciò che sta capitando nella striscia di Gaza. Non ho informazioni precise su cosa stia capitando nei territori. E non vorrei che la guerra in Libano con il relativo grande interesse da parte dei media, stesse celando orrori ancora maggiori a Gaza. Spero di ottenere informazioni, anche da parte di eventuali lettori.

 

Segnalo infine che ho recuperato in rete due blog che trattano questa guerra dall’interno: il primo è di un ragazzo libanese, Beezer, che tiene un diario a partire dal 12 luglio. Il secondo è di una gruppo di ragazzi israeliani, tra cui Carmia e John. Offrono due punti di vista che credo, con i dovuti senso critico e prudenza (a maggior ragione, in quanto ci si trova nel mondo virtuale), valga la pena conoscere. La testimonianza di John, nel suo post odierno "Debunking – Disproportionality" difende l’operato di Israele e spiega le sue ragioni. Sebbene si allontani dalle mie ideologie, forse troppo facili e demagogiche, in quanto non dentro la situazione, difendo il suo punto di vista e invito a leggere il post. E’ il suo personalissimo punto di vista e deve essere rispettato.

 

PS Ho contattato direttamente gli autori di questi due blog; se riceverò scritti o informazioni avranno di certo spazio nei futuri post.

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Pubblicato luglio 26, 2006 da samuelesiani in Senza categoria

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