Marylin del mondo   2 comments

marylinmonroe01Il 5 agosto del 1962 moriva Marylin Monroe. Moriva a causa di un’intossicazione da barbiturici, in un apparente suicidio.

Di fatto, sebbene dopo più di quarant’anni, non siano mai state chiarite le dinamiche della sua morte, appare evidente che la giovane attrice sia stata, in realtà, “suicidata”. Forse per conto dei Kennedy, coi quali aveva intrapreso una doppia, pericolosissima, relazione o forse dalla mafia, dall’FBI o della CIA.

Di fatto, Marylin, indipendentemente dalla mano che l’ha uccisa, è stata comunque vittima dell’uomo. L’uomo che decide la vita e la morte di una donna.

Così Marylin si fa “simbolo” e in questa luce non appare molto lontana da Hina, la cui morte per mano del padre, riempie le cronache di questi giorni, né da Kabira o da Khadija, né da Aisha e Samira, vittime di violenze e abusi continuativi per anni, da parte dei loro uomini.

Che il motivo sia “il sapere troppo”, come probabile per Marylin, o il “vestire all’Occidentale” (mi si passi, per favore, la banalità: sono ben consapevole che il problema è, in realtà, è molto più complesso e articolato), in entrambi i casi, il denominatore comune rimane la figura dell’uomo che decide per il bene supremo della donna: la sua vita. E non esistono determinati confini geografici. Né questioni di cultura, politica o religione. Queste violenze non devono essere guardate come fenomeni di una specifica  “cultura” o “religione”. E’ innegabile che in alcune grandi zone del mondo, la figura della donna è senza dubbio meno tutelata che in altre, per non dire totalmente sottomessa: ma seguendo questa linea in modo sprovveduto, il rischio è quello di scivolare inevitabilmente nella xenofobia e quindi nell’odio.

Ritengo questi fenomeni, come elementi sociali, ad ampio raggio, che vedono come unico denominatore, ripeto, l’uomo che prevale sulla donna.

In questo senso, le donne musulmane e non, ma tutte vittime dell’uomo possono essere accomunta a Marylin Monroe. Marylin del mondo.

A loro, dedico la poesia che Pier Paolo Pasolini ha scritto alla morte dell’attrice americana, e che potete anche ascoltare dall’intensa voce della sua attrice d’elezione, Laura Betti.

Marylin

Del mondo antico e del mondo futuro
era rimasta solo la bellezza, e tu,

povera sorellina minore,

quella che corre dietro ai fratelli più grandi,

e ride e piange con loro, per imitarli,

e si mette addosso le loro sciarpette,

tocca non vista i loro libri, i loro coltellini,

tu sorellina più piccola,

quella bellezza l’avevi addosso umilmente,

e la tua anima di figlia di piccola gente,

non hai mai saputo di averla,

perché altrimenti non sarebbe stata bellezza.

Sparì, come un pulviscolo d’oro.

Il mondo te l’ha insegnata.

Così la tua bellezza divenne sua. 

Dello stupido mondo antico

e del feroce mondo futuro

era rimasta una bellezza che non si vergognava

di alludere ai piccoli seni di sorellina,

al piccolo ventre così facilmente nudo.

E per questo era bellezza, la stessa

che hanno le dolci mendicanti di colore, 

le zingare, le figlie dei commercianti

vincitrici ai concorsi a Miami o a Roma

Spari’, come una colombella d’oro.

Il mondo te l’ha insegnato,

e così la tua bellezza non fu più bellezza.

Ma tu continuavi ad esser bambina,

sciocca come l’antichità, crudele come il futuro,

e fra te e la tua bellezza posseduta dal potere

si mise tutta la stupidità e la crudeltà del presente 

te la portavi sempre dietro come un sorriso tra le lacrime

impudica per passività, indecente per obbedienza. 

Sparì come una bianca ombra d’oro. 

La tua bellezza sopravvissuta del mondo antico, 

richiesta dal mondo futuro, posseduta 

dal mondo presente, divenne così un male.

Ora i fratelli maggiori finalmente si voltano,

smettono per un momento i loro maledetti giochi, 

escono dalla loro inesorabile distrazione, 

e si chiedono: “È possibile che Marilyn,

la piccola Marilyn ci abbia indicato la strada?”

Ora sei tu, la prima, tu la sorella più piccola, quella 

che non conta nulla, poverina, col suo sorriso, 

sei tu la prima oltre le porte del mondo

abbandonato al suo destino di morte.

da Pier Paolo Pasolini Bestemmia, Tutte le poesie, Garzanti, Milano 1993

[in www.pasolini.net]

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Pubblicato agosto 15, 2006 da samuelesiani in Senza categoria

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2 risposte a “Marylin del mondo

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  1. La cosa più sconcertante è che viviamo nell’illusione che “certe cose” accadono solo in quei paesi in cui noi siamo convinti che non ci sia cultura, che si vivano riti ancestrali o tradizioni primitive. Eppure ci accorgiamo che le vittime, donne, ci sono di tutte le razze, di tutte le religioni, in tutti i paesi, anche nel nostro. L’unico elemento che accomuna le loro tragedie domestiche è, appunto, l’esser donne.

    Tornerò a leggerti, è molto interessante il tuo blog!
    =)

  2. Ti ringrazio per il commento.

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