La coda dell’11 settembre – aggiornato   4 comments

Questo post è stato aggiornato il 12 settembre con i contributi, nei commenti, dell’amico PieroC (http://etnarossa.splinder.com) e dell’amica roxse (http://pilloleroxse.splinder.com/).

Domani è l’11 settembre. Una data che ha segnato la storia del mondo. Così come quella delle Guerre Mondiali.

Sono passati cinque anni dagli attentati alle Torri Gemelle. Ancora oggi non sono chiare molte delle dinamiche (il crollo verticale degli edifici, l’aereo/missile che ha colpito il Pentagono, etc) come pure molte responsabilità e molti fatti non sono mai stati resi pubblici.

L’11 settembre è il mistero del nostro inizio secolo. Gli storici ci insegnano che solo tra molti decenni, forse, si potrà avere idea di cosa è realmente successo. Forse.

Di fatto, è che a oggi si continua a morire per l’11 settembre. Dei sedicimila sopravvissuti (cifra indicata da Specchio del 9 settembre) centinaia stanno morendo di tumori e altre malattie per colpa delle esalazioni venefiche seguite alle terribili esplosioni (tra queste, pare anche il silicio contenuto nei tanti PC andati distrutti).

Un reportage mandato in onda dalla RAI alcuni mesi fa, informava che la maggior parte delle persone oggi colpite da questi mali a NY non sono solo i soccorritori, gli eroi, intervenuti col crollo delle Torri Gemelle, ma soprattutto le tante maestranze fatte di sconosciuti che si sono occupati dell’abbattimento e della messa in sicurezza di Ground Zero.

La maggior parte di questi operai non può più lavorare a causa della malattia e – di conseguenza – pagarsi una assicurazione medica che permetta loro di curarsi!

Il sistema sanitario americano è, almeno agli occhi di un europeo, completamente sfalsato, ma questa situazione ne accentua le contraddizioni agli estremi.

Quella manovalanza senza nome di cinque anni fa, oggi, è un nutrito gruppo di persone in attesa non di cure, ma di aule di tribunali.

Attraverso queste cause – se vinte e sempre che arrivivo vivi alla fine dei processi – quelle maestranze potranno infatti permettersi le cure necessarie.

Uno stato civile non può permettere questa vergogna.

Aggiornamento.

L’amica roxse segnala un importante articolo a proposito di quella che è stata definita, appunto, "La sindrome di Ground Zero" che troverete su http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1266

L’amico PieroC, sempre attento, ci ricorda che l’11 settembre – cita a questo proposito un contributo recuperato da http://pinoscaccia.splinder.com, anche nei miei link – è anche la data del colpo di stato in Cile del 1973, quando – per altro con l’appoggio dell’America – in quella nazione furono uccise oltre 30mila persone e 600mila furono i torturati.

   

  

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Pubblicato settembre 10, 2006 da samuelesiani in mondotondo mondoquadro

4 risposte a “La coda dell’11 settembre – aggiornato

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  1. La ragion di Stato, con cui si blocca la ricerca della verità, purtroppo è ben nota anche in Italia, quanti misteri.
    Per la sanità, conosciamo le regole americane (che qualcuno voleva importare), ORRIBILE!
    Sul piano teorico, nostra legislazione in materia è abbastanza buona, ma il clientelismo, la scarsa propensione alla legalità, la “mafia bianca”, produce tutte quelle storture e sprechi, della “malasanità”, che specie in certe regioni, la rendono altretanto “ORRIBILE”.
    ciao piero

  2. beh , mi associo alle parole di piero dicendo : per fortuna qua siam riusciti a salvare il Welfare …per fortuna.
    ecco vorrei porvi all’attenzione 1 cosa: io ho avuto 4 anni fa un problema di salute grave , che mi ha comportato ricoveri ad oltranza , operazioni chirurgiche a ripetizione… 6 operazioni in 3 anni.
    Adesso fortunatamente tutto va bene .. e dico anche : sono 1 persona normale , non sono ricco , ma non mi manca da mangiare : per fortuna.
    Ma se io avessi dovuto pagare tutti i ricoveri , le prestazioni sanitarie ecc… dove sarei adesso? la mia famiglia dove sarebbe ? credo che saremmo morti di fame… e per fortuna dico , menomale che qua in 1 certo qual modo il buon senso ha avuto la meglio…
    ma sapete queste cose quando le si percepiscono ? quando ci toccano in prima persona..quando si prova a star male in 1 merda di letto d’ospedale in attesa che i tuoi escano da lavoro perche tu li veda e tu ci possa scambiare 2 chiacchiere…su come è andata la tua giornata schifosa tra esami , collassi , vomitate ecc…
    in america chi governa , questi problemi non li ha , perche tanto si puo permettere di tutto…
    chiedo scusa a samule se forse ho 1 po divagato e mi son permesso di lasciarmi andare in descrizioni poco
    edificanti , ma la cosa mi ha toccato talmente da vicino che non potete immaginare…
    Insomma alla fine uno oltre a star male dovrebbe pure beccarsi tutte le spese da pagare …
    spero solo che a questi gran capi li capiti qualcosa che non possano scordare mai…
    perche lucrare sulla sofferenza altrui è 1 crimine…

    Andrea

  3. Questo è un altro aspetto sull’11 settembre che viene praticamente ignorato dalla stampa. I Newyorkesi continuano a morire e l’amministrazione Bush continua a lavarsi le mani.

    Riporto un interessante articolo riguardante la “Sindrome di Ground Zero” (http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1266).

    Non solo chi si è ammalato non ha avuto alcun risarcimento, ma in tribunale “le Autorità Cittadine hanno chiesto al Giudice Alvin Hellerstein di eliminare tutte le richieste perchè a loro dire si trattò di una emergenza in cui le organizzazioni coinvolte agirono in “buona fede”, rivoltando quindi l’accusa contro i soccorritori stessi, in quanto colpevoli di non aver adottato le precauzioni necessarie.”

  4. Oltre la retorica

    “Un pensiero anche agli oltre 30000 morti accertati, alle oltre 600000 persone torturate di quel terribile 11 settembre del 1973, colpo di stato in Cile, con l’ausilio della “democraticissima” america.
    Non dimentichiamo nessuna data.
    La scrittrice Isabelle Allende parlò della strage delle torri gemelle una sorta di “Karma storico”…

    Le vittime sono sempre persone innocenti!
    Firmato alidamiano

    Ho trovato, nel sito latorredibabele, di Pino Scaccia, questo commento che va a rafforzare le tesi sostenute circa il controllo dell’informazione ed alla possibilità che da il web per far circolare le notizie scomode.
    La memoria storica, dovrebbe essere un patrimonio intellettuale per arricchirci del “sapere”, che i media, troppo spesso, cercano di oscurare.
    Non glielo permettiamo.
    ciao piero

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