Accade in Germania   2 comments

Di alcuni giorni fa, è la notizia che il partito neonazista, nelle recenti elezioni in Germania, ha totalizzato un 6,5% nella regione che comprende Berlino. E superando la soglia del 5% può portare i suoi rappresentanti al Governo. Nella precedente elezione aveva ottenuto lo zero virgola quacosa. E’ doveroso domandarsi qual è il motivo che ha portato ad un aumento così grande di voti per la destra estrema.

Uno dei motivi alla base di questo voto potrebbe essere, dal mio punto di vista, più che esaltazione, la frustrazione degli elettori. Elettori ormai stufi di una politica intercambiabile, di personaggi ambigui (come nel caso italiano,  Mastella, ministro ora del centro-destra e quindi del centro-sinistra). Molta gente è sfinita da una politica pastosa, vecchia e centrista (qual è, per altro, quella tedesca e un domani, in Italia), che in primo luogo è immobile.

Credo che queste possano essere le basi per far sì che a salire alla luce della ribalta sia chi, nel bene o nel male, è in grado di dire – o gridare – sì e no. Di definire ciò che è. Di darsi un’immagine ben precisa. Di dettare regole ben precise. Nel bene o nel male.

In relazione al concetto di frustrazione, credo che la svolta zapaterista in Spagna si sia basata anche su questo fatto (e ad innumerevoli altri, chiaramente, che non sto qui a ipotizzare). La Spagna ha trovato in Zapatero un uomo di polso, capace di fare e non solo di gettare parole al vento.

Alla Spagna è andata bene, ma poteva andare come per la Germania delle ultime elezioni. Che cosa potrebbe capitare in Italia se la sinistra si dimostrasse una sorta di branca della destra (quella che – secondo Grillo – fa il lavoro sporco della destra)?

Come ha giustamente evidenziato per l’Italia, il radicale Capezzone, il cittadino è molto più avanti della politica.

Sono necessarie riforme ben evidenti. C’è bisogno della fine delle caste in politica, di quelle della ricerca e delle corporazioni economiche e dell’informazione; c’è bisogno di una sana concorrenza a favore del consumatore (e quindi della fine dei tanti monopoli); servono leggi a tutela della meritocrazia e la fine di nepotismo e clientelismo; c’è bisogno di nuove libertà.

C’è bisogno di fatti nuovi e concreti. Che non si limitino a parole su programmi.

C’è bisogno di aria fresca. E pulita.

Se ciò non accade, si prepara il terreno a chi le riforme è deciso a farle.

Nel bene o nel male. 

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Pubblicato settembre 19, 2006 da samuelesiani in Senza categoria

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2 risposte a “Accade in Germania

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  1. quando arriveremo noi scanseremo tutti

  2. è davvero triste pensare che per dimostrare il proprio dissenso nei confronti di un governo e della sua squadra si decida, proprio malgrado, a votare in senso opposto. certo, è pur sempre un voto ma se io votassi in questo modo andrei contro i miei principi. non condivido l’antica tencnica del bastone e della carota.
    preferisco l’azione, quella fattiva, per dimostrare il mio dissenso.

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