Un esempio di cattivo giornalismo   1 comment

Da alcuni anni sono in contatto con l’Associazione Italiana Giuridica e Scientifica Contro gli Abusi mentali, fisici e tecnologici.

L’importanza di questa Associazione sta nel riportare informazioni di prima mano e/o comunque sempre scientificamente comprovate. Credo sia estremamente utile leggere gli articoli del sito e, di tanto in tanto, farvi ritorno per i continui aggiornamenti. 

Dall’Associazione mi arriva in questi giorni una segnalazione di cattivo giornalismo. Ecco il testo della mail: 

Buongiorno,
per chi non ne fosse al corrente tengo a segnalare e stigmatizzare questa – secondo me – gravissima discrepanza fra il contenuto di un articolo (anzi di DUE articoli affiancati di cui
sottolineo e condivido l’importanza del secondo) e il titolone quasi a piena pagina "Il Prozac per amico – Così gli psicofarmaci trasformano i bimbi" affiancato a una – melensa – fotografia di beato girotondo e a uno schema di "Come agisce la pastiglia"
(Vedi l’inserto del 20 settembre del supplemento Tutto Scienze de La Stampa di Torino:  http://www.lastampa.it/_settimanali/tst/estrattore/PDF/2.pdf )

 

Aprendo la pagina web, o sfogliando l’inserto, appare infatti evidente come il senso di un articolo dove vengono segnalati i rischi sull’uso di psicofarmaci in età evolutiva, sia rovesciato con la complicità di un titolo ammiccante che di fatto dice l’esatto contrario.

Molto più importante invece il titolo del secondo articolo, forse non a caso, molto meno immediato e “appariscente”:

Rientro con la sindrome del prigioniero

ma soprattutto:

Senza giochi all’aperto si entra in crisi

 

Vale la pena riportare alcuni brani di questo articolo ribadendo con forza che nelle nostre città vengano lasciati spazi per i bambini: che possono essere in primo luogo i cortili dei condomini, oggi banditi per lasciar posto alle auto e alla quiete di inquilini legati alla TV; parchi giochi attrezzati (com’è il caso del Valentino o di piazza Peyron a Torino, sempre gremiti di bambini); e anche la stessa casa che deve essere un luogo dove i bambini possano muoversi liberamente (i musei dovrebbero stare da un’altra parte).

Ecco dunque il vero senso dell’articolo:

 

Il rientro […] dopo la pausa estiva rappresenta per molti bambini una drastica riduzione di quei giochi di movimento che si possono fare all’aperto. Questi giochi spontanei hanno una funzione molto importante per lo sviluppo delle trame nervose, per l’acquisizione di capacità motorie appropriate e infine, per stimolare la corteccia cerebrale e le attività cognitive. […] In sostanza, il gioco libero arricchisce l’esperienza quotidiana, che nel chiuso di una casa è limitata, e contribuisce a stimolare il sistema nervoso. […] I giochi spontanei rappresentano quindi una forma importantissima di stimolazione della crescita del sistema nervoso, un vero e proprio arricchimento ambientale essenziale nell’età infantile; attivando numerose aree del cervello e suscitando emozioni contribuiscono al benessere emotivo (e in questo senso sono “terapeutici”).

 

Altro che psicofarmaci.

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Pubblicato settembre 26, 2006 da samuelesiani in Senza categoria

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Una risposta a “Un esempio di cattivo giornalismo

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  1. Grazie della visita, e credo che ti leggerò spesso… Non è facilissimo trovare dei blog interessanti!

    Sandro

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