Mastella e il ceto medio   5 comments

La cronaca di questi giorni ci sta mostrando, per l’ennesima volta, la scissione con la realtà di gran parte della classe dirigente e imprenditoriale. È la stessa scissione che fa dire a Tronchetti Provera – che lascia un’azienda con più di 41 milioni di euro di debito – che la Telecom è un’azienda sana. Come se un’azienda sana deve per forza fare uno scorporo. Come se un normale cittadino dicesse: “sto bene, devo solo amputarmi un arto, ma sono sanissimo…”
Questo è solo un esempio.
L’altro, ben più sottile, ce lo offre il mitico guardasigilli timorato di Dio, il Mastello, che in sede di finanziaria, sul proposito di alzare dal 43% al 45% l’IRPEF per i redditi superiori a 70.000€ annui (anziché 100.000 come oggi), grida che non si può continuare a colpire il ceto medio.
 
Benissimo, facciamo due calcoli. Supponiamo 14 mensilità (comprese tredicesima e quattordicesima), quindi 70.000 diviso 14 fa una retribuzione mensile di 5000€… Dieci milioni mensili di vecchie lire, al mese.
 
Non metto in dubbio che il Mastello dica la verità, quantomeno una verità dal punto di vista del suo stipendio. Certo è che con i miei 1200 euro al mese, mi sentivo già nella classe media. È vero, fatico a pagare il mutuo e arrivare a fine mese, ma mangio tutti i giorni, talvolta anche al cinese o in pizzeria e magari me ne vado anche al cinema una volta ogni tanto. Un po’ diverso da un amico che guadagnava 350 euro al call center senza alcun contratto. 
Poi mi sono guardato un attimo in giro, così, tanto per capire: i quadri più piccoli della mia azienda (i quadretti) prendono quasi 2000 €; amici impiegati ne guadagnano tra i 1200 e i 1500 €; degli amici negozianti non ho notizia, certo prendono meno di me, o perlomeno lo dichiarano; un’amica educatrice in cooperativa socio-assistenziale, se va bene arriva a 1000€; il fratello infermiere di un mio amico, in Val d’Aosta – ed è già un privilegiato – arriva a 2000€; un postino non so quanto guadagna, ma certamente non arriva alla soglia indicata dal santo padre Mastello.
Caspita, tra tutta questa gente citata non vedo nessuno sopra la soglia indicata dal ministro campano. Se ne deduce che siamo tutti poveri. Ma belli.
Ma allora, chi è della classe media? Ovvero quella classe che dovrebbe, per sua natura, essere la più ampia, quella che separa i veri ricchi dai poveri?
Per favore, qualcuno mi aiuti, perché per me 5000 euro al mese vuol già dire essere ricco. Sono certo che quella stellina di Mastella non dice tavanate. Non parla senza cognizione di causa, e forse, quello scisso dalla realtà, mi sa che sono io.
Aggiornamento
L’amico Franco di http://ammazzarelaportinaia.splinder.com mi fa notare nei commenti che la cifra di 70.000 euro è riferita al reddito lordo e non a quello netto. Ciò non toglie che comunque, come anche lui indica, questa categoria può e deve fare uno sforzo.
 
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Pubblicato settembre 28, 2006 da samuelesiani in Senza categoria

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5 risposte a “Mastella e il ceto medio

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  1. Il “Mastellone”, potrebbe andare a dirlo oggi a Roma, ai lavoratori dei Call Center, che faranno la prima manifestazione nazionale.
    ciao piero

  2. PRODI MENTE?
    SI?
    NO?

    Il presidente del Consiglio Prodi, oggi, davanti alla camera dei deputati, nel suo discorso, facendo riferimento al suo ex consigliere economico Rovati dichiara:
    “Non sono mai stato messo a conoscenza di alcun piano su Telecom. Non ho mai avuto diretta conoscenza di altre ipotesi elaborate in questi mesi” – e ha aggiunto – “Le dimissioni e la spiegazioni di Angelo Rovati hanno fugato tutti i dubbi”.

    Ma secondo voi, Prodi mente?
    Si?
    No?

    PLEBISCITO!
    Votate, votate, votate in questo blog ed anche sul mio blog!… così, un voto secco, senza aggiungere dei “se” o dei “ma” o dei “siccome”. Senza dei “Fassino” e senza dei “Berlusconi”.

    by INNOVARI Retrofuturo

  3. forse hai mescolato reddito lordo (70mila) con redditi netti (stipendi vari), ma il discorso in sè non perde per nulla di senso e forza, e resta comunque condivisibilissimo… quel ceto medio può permettersi uno sforzo, anzi DEVE farlo!

  4. d’accordo su tutta la linea!!
    il cosiddetto “ceto medio” tanto difeso da Mastella deve fare uno sforzo, anche perchè negli ultimi anni siamo noi, i Bassi di Orwell, ad aver fatto i sacrifici più grandi!!

    Teniamo presente anche che per molte persone, giovani soprattutto, con contratto a progetto il netto è molto vicino al lordo…

    sANTAkLAUS – http://www.newspusher.org

  5. Il ceto medio? I tassisti… basta colpire i tassisti!!
    😉

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