I fascisti veri ed Alessandra   7 comments

Alessandra_Mussolini_Playboy_IT_CoverDa alcuni anni, ed in particolare in quest’ultimo anno, è sempre più massiccia la presenza di Alessandra Mussolini in tv, come opinionista, giurata, etc.

E sempre più spesso, in questi programmi qualche furbo – tranne Di Pietro, che furbo proprio non è… – la orpella col termine fascista. Ritengo che si possa definire la Mussolini in molti altri modi: popolana, bottegaia, pizzicagnola e chi più ne ha ne metta. Ma non fascista.

Perché il fascista, il fascista vero è ben altra roba. E il rischio, in trasmissioni così popolari, è che si associ il termine a lei, dimenticando cos’è realmente il fascismo. No, Alessandra è una popolana, non più pericolosa di un Calderoli o di un Mastella di Ceppalona.

Alessandra dovrebbe infatti ricordarci e ricordarsi di suo zio, per farci capire – con un solo esempio – cos’è stato il fascismo. Dovrebbe ricordarci e ricordarsi di quel figlio illegittimo del Duce,  chiuso in Ospedale psichiatrico e fatto morire di stenti lungo l’arco di decenni (e stessa sorte per l’amante che ha generato questo figlio), affinché l’immagine del caro nonnino non venisse corrotta.

Fascismo è perdita della libertà: un tempo e uno spazio veri nella nostra storia dove i nemici del partito sono "vaporizzati" (direbbe Orwell) o mandati al confino; dove la corrispondenza è letta e si è controllati a vista; dove per accedere a qualsiasi carica si deve avere la tessera; il fascismo è la continua propaganda che passava da Radio Rurale ai Cinegiornali e invadeva la vita delle persone dall’infanzia alla vecchiaia.

Fascismo era la paura di esprimersi. Di ragionare autonomamente. Di avere dei dubbi. Di dire: io non sono come voi. 

No. Con tutto questo, Alessandra, non ha molto a che spartire. E dopo le fotografie col seno scoperto, quando ancora lei si sentiva valletta, probabilmente si sarebbe vista decisamente allontanare dal nonno…

No, non è di Alessandra che ho paura. Non ho paura di una ciociara, di una commerciante di stracci a Porta Portese.

Ho molta più paura di chi, vuole associare alla sua immagine per certi versi addiritura simpatica, l’idea del fascista.   

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Pubblicato ottobre 12, 2006 da samuelesiani in Senza categoria

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7 risposte a “I fascisti veri ed Alessandra

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  1. post condivisibile il tuo 🙂 non dimentichiamo però che fascista è anche chi, come la Mussolini venditrice di stracci a porta portese (m’è piaciuta questa), grida “meglio fascisti che froci!” 😉 PS: Mastella è nato a Ceppaloni. un saluto

  2. Ma che dici: il fascismo offriva solo vacanze premio in qualche paradiso isolato…

    p.s. Su Black Dahlia non sarei così drastico: il film arriva alla sufficienza, ma il post è stato influenzato dalle grandissime aspettative che avevo.
    Grazie per i film consigliati, Nuovomondo l’ho già visto e se l’Academy giudicasse seriamente non avrei dubbi quantomeno sul vederlo tra i 5 candidati all’Oscar.
    L’ultima frase mi incuriosisce: “per caso”… Cioè? Google? Sai, la sindrome del giovane blogger si fa sentire, ciao e grazie della visita.

  3. Concordo, anche a me fanno molta più paura quelli che cercano di far passare il fascismo sotto una lente distorta che lo rendi “umano”.

    @JustAman: Nuovomondo è veramente bellissimo, ma può vincere qualsiasi altro festival al mondo, tranne l’Oscar. Preferivo il molto più popolare e americano Romanzo Criminale da mandare in concorso.

    Pianta

  4. ??? meglio fascisti che froci ??? mmm e come la mettiamo con tutti i fascisti froci che vediamo ogni giorno? Ogni allusione al “povero” Fini è puramente voluta… comunque si, diamo ad Alessandra quel che è di Alessandra: ovvero fascista direi molto poco, ma ignorante, mediocre, fuori luogo quello si..ed evitiamo eccome la voluta simpatizzazione televisiva del fascismo, cosa molto ma molto pericolosa. Il nostro è un paese pieno di teleidioti, è voluto, e semplicistico far passare il fascismo come un allegro “modo di essere” degno di sdoganamento veloce all’interno di sottoprodotti televisivi-spazzatura. Meditiamo? A mio parere è meglio di si….

    ciao

    Poorleno

  5. La spazzatura che ci offre la TV, in fondo è formata da piccoli uomini medi, a cui si appropria la definizione che dava Pasolini:
    “Un uomo medio è un mostro, un pericoloso delinquente, conformista, razzista, schiavista, qualunquista”.

    ciao piero

  6. Si preferisce il fascimo al comunismo, peraltro il fascismo fu un movimento, una necessità che il popolo attendeva e ottenne con la salita al potere (appoggiata dal popolo per l'appunto) di Benito Mussolini.Molti storici del suo tempo, giornalisi, pensatori e anche persone che poi lo combatterono parlarono bene di lui, ricordate che tutto il male che fece derivò dall'errore dell'alleanza con la germania nazista e con hitler.Tanti furono i successi storici tuttora ineguagliati del regime fascista, l'antifascismo è solo la medaglia di chi teme che delle persone con idee condivise da molti possano tornare al potere con l'appoggio popolare, se così non fosse tutta questa paura di un fenomeno non ci sarebbe.Saluti

  7. Sta dicendo un mare di cretinate. Lei cancella la storia, anzi la modifica per far apparire Mussolini, un altro uomo del fare. Il fascismo è stato un danno per il nostro paese indipendentemente dal nazismo. E' stato controllo su tutto, propaganda, perdita della libertà.Lei è un imbecille!

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