Accade in Svezia   4 comments

Questa sera sono un po’ stanco; ho bisogno di scrivere un post non troppo pesante, che di sicuro finirà per essere parecchio retorico, ma tant’è. Starò più attento la prossima volta.

 

Riporto da Corriere.it

“Nel giro di tre giorni si sono dimessi due ministri [in Svezia]. L’ultimo in ordine di tempo è stato il responsabile della Cultura, Cecilia Stego Chilo. Le sue dimissioni sono arrivate dopo che la stampa svedese aveva rivelato che il ministro non pagava da 16 anni il canone televisivo e retribuiva in nero la tata dei suoi figli. Sabato scorso anche il ministro del Commercio, Maria Borelius, aveva presentato le proprie dimissioni per le stesse ragioni.”

 

Inconcepibile.

Ai nostri occhi, una cosa del genere è inconcepibile. I nostri vecchi, vecchissimi parlamentari non mollano la poltrona – per legge – neppure dopo condanne definitive per omicidio, abusivismo edilizio, incendio doloso, collusioni con la mafia, appalti truccati e via dicendo (per le indicazioni precise, vedete qui o sui soliti blog amici di Grillo o Travaglio).

In Svezia, invece, i ministri si dimettono; e perché rei di non aver pagato il canone televisivo e i contributi della tata.

Per altro adducendo scuse che fanno riflettere. Una delle due donne ministro ha infatti dichiarato di “non aver potuto permettersi di pagare i contributi della tata”.

  

I tg hanno poi presentato queste dimissioni con un certo sfottò, come a dire: “vedete: voi che vi lamentate tanto… visto che anche a casa degli altri non è tutto oro quello che luccica?” Leggete l’articolo del corriere.it: potrete tranquillamente notare come si vuol far cadere l’attenzione sul fatto che, per ben 16 anni, il ministro non ha pagato la tassa televisiva, sottraendo al fisco l’incredibile cifra di 3200 euro in totale!

Peccato, peccato che i media non abbiano evidenziato il significato etico di chi è capace di dimettersi. E si dimette anche per una piccola macchia.

Anziché sfottere, giornalisti e deputati italiani dovrebbero cospargersi il capo di cenere e prendere esempio.

 

Non credo che lo possano fare.

E allora, prendiamo noi esempio dagli svedesi: non paghiamo il canone, cerchiamo di dimetterci quando facciamo stron**te e prendiamo a pedate nel c**o quei mezzi mafiosi che ci governano!

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Pubblicato ottobre 17, 2006 da samuelesiani in Senza categoria

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4 risposte a “Accade in Svezia

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  1. io il canone non lo pago (perché trovo assurdo pagare un canone per ciò che oggigiorno la tivvù pubblica propone. proposte indecenti) ma non sono ministra. cosa credi possa succedermi?? : )

    il tuo ragionamento non fa una piega. non dimenticare che viviamo sempre nel paese delle banane e nel gesto del ministro svedese non si arriva a cogliere il significato etico della sua decisione.
    tabula rasa in campo politico. questo ci vorrebbe al nostro bel paese.

  2. “Il ministro X non ha pagato il canone televisivo per 16 anni”.

    Una notizia del genere in Italia avrebbe suscitato uno scandalo clamoroso: “Ha rubato soltanto 3200 euro??”

  3. Concordo!
    Purtroppo in Italia la gente comune si consola col detto “mal comune mezzo gaudio” senza rendersi conto che invece qui c’è la peggior feccia al Governo.

  4. Etica?
    I “media” sanno cos’è l’etica?
    Ed i politici???????????????????????

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