Allarmi volanti   3 comments

Finalmente entrano in vigore le nuove norme anti-terrorismo sui voli aerei. Mi sento già più sicuro a sapere che da alcuni giorni tutti i passeggeri viaggiano col dentifricio nella bustina trasparente. Questo piano è degno della CIA, ho pensato in un primo momento.

Poi però, colto dal dubbio, ho pensato di rivolgermi ad uno dei miei maestri: mio nipote di dieci anni. Da zio politically currect gli ho chiesto come farebbe, oggi come oggi, esplodere un aereo.

"Non con esplosivi liquidi", mi ha risposto. "Troppi controlli. Meglio nascondere l’esplosivo da qualche altra parte. Magari in polvere, nel pacchetto di sigarette."

Mio nipote di dieci anni sventa un piano degno del Sisde e del Sismi messi insieme.

Ecco, qui sta il punto. Dopo il caso di Londra – forse montato ad arte, per rivalutare servizi segreti sempre più corrotti e scorretti – anziché stimolare i sensi a recepire il pericolo a 360 gradi, media e Governi ci fanno guardare solo in una direzione. Col paraocchi come cavalli.

E’ il modo di guardare dei paranoici, quello cui veniamo invitati a seguire: i paranoici, infatti,  si aspettano il pericolo solo da una persona o in un luogo o modalità  precisi; e poi si fanno fregare, o peggio colpire, da altre direzioni o persone inaspettate.

Forse l’elettore medio di Forza Italia – Udeur – Margherita si sentirà più tranquillo. Io un po’ meno, visto che nel mio ultimo volo – sia all’andata, sia al ritorno – un mio amico ha potuto portare con sé nel bagaglio a mano un coltello serramanico, un opinel, superando mille controlli. Ma non aveva con sé il pericolosissimo dentifricio…

Occhio a non far determinare ad altri il nostro senso del pericolo. Leggete o ripensate a 1984, alla "strategia della guerra" sulla gente ad opera del Partito.

Per quanto riguarda gli aeroporti, dal mio punto di vista, non siamo mai stati, da dopo l’11 settembre, tanto vulnerabili.

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Pubblicato novembre 7, 2006 da samuelesiani in Senza categoria

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3 risposte a “Allarmi volanti

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  1. A mio modesto parere la strage inimagginabile sventata il 10 agosto fu solo una grossa bufala.

    Ne seguirono alcune tempestive norme di sicurezza al limite del ridicolo.

    Su quanto fosse impossibile realizzare determinati attentati i media ne parlarono poco.

    Dell’operazione “just in time” ne parlai qui.

    Eppure, nonostante tutto, oggi siam o costretti a viaggare col sacchettino di plastica in mano contentente i nostri effetti personali.

    Queste ulteriori norme di sicurezza hanno l’unico scopo di privarci di quella poca libertà che ancora conserviamo.

  2. Samuele, se ti fosse sfuggito, ti segnalo questo articolo per un eventuale post.
    Ciao Valter.
    http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/cronaca/matrimonio-gay/matrimonio-gay/matrimonio-gay.html

  3. Il mio collega si è accorto (dopo) di aver viaggiato con un cacciavite nel bagaglio a mano.

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