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Dall’associazione italiana “Giù le mani dai bambini” arriva una segnalazione che vorrei portare all’attenzione di quanti si avvicinano al mio blog (invito gentilmente a far circolare la notizia); ma prima, due parole per comprendere cos’è, come opera e quali i fini dell’Associazione (le indicazioni qui riportate sono tratte dal sito Giù le Mani dai Bambini). Mi scuso per il post lungo, ma merita essere letto.

"Giù le Mani dai Bambini" è il più rappresentativo Comitato italiano con focus sui disagi dell’infanzia: raggruppa quasi cento associazioni di volontariato e promozione sociale, le quali rappresentano tramite i propri iscritti oltre 8 milioni di italiani. [Il comitato sostiene] progetti e campagne sociali a favore dell’infanzia, ed in particolare a favore dei bambini italiani: non l’infanzia lontana – che pure merita la massima attenzione – ma il bimbo che soffre dietro la porta accanto alla nostra. Il Comitato […] si sta quindi impegnando in questi anni in un grande progetto nazionale di informazione/formazione che in soli due anni è diventato la più visibile campagna di farmacovigilanza per l’età pediatrica mai avviata in Italia.

"Negli Stati Uniti ad oltre undici milioni di bambini vengono somministrati quotidianamente anfetamine o psicofarmaci allo scopo di tentare di risolverne i disagi. Nelle scuole italiane, sono stati recentemente avviati programmi di screening di massa per individuare i bambini sofferenti di problemi di carattere psicologico. Se tuo figlio perde le cose, è disattento a scuola, interrompe spesso gli insegnanti od è aggressivo coi compagni di classe, non è detto che sia malato. Spesso un bambino ha solo necessità di essere ascoltato con attenzione. Non etichettare tuo figlio. Parlagli!"

La tendenza a sottoporre i bambini a terapie prolungate a base di psicofarmaci – al fine di risolvere problemi che andrebbero invece probabilmente affrontati con metodologie pedagogiche ed educative – è ormai sempre più diffusa, e riguarda ormai molti milioni di bambini in età scolare e pre-scolare in tutto il mondo occidentale. Il caso più eclatante è quello della cosiddetta “sindrome da deficit di attenzione e iperattività”, meglio conosciuta con l’acronimo inglese ADHD, “malattia” che viene ormai diagnosticata fin dal primo anno di età e la cui “cura” prevede la prescrizione di psicofarmaci.
È una vera e propria tendenza, quella di
“schedare” bambini irrequieti e indisciplinati come “malati mentali”: sono ribelli, “creano problemi”, ed il farmaco diventa apparentemente il modo migliore per tenerli a bada. 

COMUNICATO STAMPA DEL 23/02/07

A meno 20 giorni dalla reintroduzione del Ritalin® in Italia [preciso che al 2003 i principi attivi del Ritalin sono iscritti tra le sostanze stupefacenti]  la Food and Drug Administration frena con un “warning” ai medici americani ed alle multinazionali dei farmaco: questi farmaci possono provocare gravi complicanze cardiache e problemi psichiatrici anche in bambini sani, inclusi ictus e morte improvvisa. E’ necessario modificare in senso restrittivo tutte le indicazioni sulle confezioni dei farmaci”.

 
Appello a Livia Turco: “Proseguire nella reintroduzione sul mercato di queste molecole ignorando questi dati è criminale, intervenga il Ministro”. Pronto il ricorso all’autorità giudiziaria di “Giù le Mani dai Bambini” se l’AIFA non blocca immediatamente le procedure di commercializzazione e non rivede i protocolli terapeutici.

(Rockville, USA) – La FDA (Food and Drug Administration) ha raccomandato ai produttori un’immediata modifica delle schede tecniche dei farmaci ed ai medici di informare sollecitamente le famiglie dei piccoli pazienti circa questi gravi rischi. “E’ la definitiva conferma – dichiara Luca Poma , portavoce di “Giù le Mani dai Bambini®”, prima campagna italiana indipendente di farmacovigilanza per l’età pediatrica – della correttezza delle nostre intuizioni e della validità del messaggio che da 3 anni stiamo veicolando: questi farmaci sono pericolosi, e se da un lato migliorano la qualità della vita degli adulti che stanno attorno al bambini, sopprimendo i sintomi, dall’altro lato presentano un conto salatissimo da pagare a medio-lungo termine. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) sta introducendo sul mercato in Italia, proprio in queste settimane, il Ritalin® e lo Strattera®: il metilfenidato e l’atomoxetina, molecole base di questi due farmaci, sono proprio nella ‘lista nera’ dell’FDA, tra quelle oggetto di questa raccomandazione urgente. In epoca non sospetta, mesi fa, abbiamo posto delle condizioni stringenti all’AIFA per garantire la sicurezza dei bambini italiani: l’AIFA sta disattendendo queste nostre raccomandazioni, che sono in linea con le osservazioni dell’FDA ed anzi le anticipavano. Le nostre autorità sanitarie di controllo stanno facendo un ottimo servizio ai produttori di questi farmaciconclude Pomama non alle famiglie italiane ed ai piccoli pazienti che devono tutelare: se non cambiano rotta subito, ci rivolgeremo senz’altro avviso all’autorità giudiziaria”. Federico Bianchi di Castelbianco, noto psicoterapeuta, ha dichiarato: “il disagio non si può risolvere a colpi di farmaco, il problema spesso siamo noi adulti, e un farmaco che tende a modificare il comportamento del bambino ha sempre anche ripercussioni significative sul suo sviluppo”. Oltre al Ritalin® ed allo Strattera®, i farmaci interessati dal provvedimento FDA sono Adderal®, Concerta®, Daytrana®, Desoxyn®, Dexedrine®, Focalin®, Metadate®, Methilyn®.

Per info media: Luca Poma, Portavoce Nazionale

portavoce@giulemanidaibambini.org

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Pubblicato febbraio 28, 2007 da samuelesiani in Senza categoria

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10 risposte a “

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  1. linko il post.

    Sermau

  2. ti ho segnalato su Oknotizie.

    Sermau

  3. linko subito, grazie!

  4. Grazie a voi

  5. Purtroppo negli USA è utilizzato da anni con “successo” e questo spiega come mai loro sono tanto diversi da Noi e quanti casini mettono in piedi nel mondo.

  6. Mi permetto di copiarti pure io…

  7. Mi preoccupa l’incompetenza dei nostri governanti e la loro supponenza. Difendiamo i ns. eredi dagli stolti.

  8. @ #5 temo che sugli americani abbiano semplicemente iniziato prima
    @ #6 grazie a te per l’aiuto, Giovanna
    @ #7 come è intitolato un sito tra i miei link, bambini di oggi —–} adulti di domani

  9. Ti ho linkato

    (vedi qui)

  10. ciao PER ho scritto un commento sul post di Giovanna e mi farebbe piacere prendessi atto anche della mia testimonianza 🙂 ne hanno aperto una discussione sul forum che frequento abitualmente, le notizie circolano, ti ringrazio che ci sei anche tu ad appoggiare questo giro di notizie che ha bisogno di ossigeno soprattutto per i bambini. Quando vuoi vienimi pure a far visita… laura

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