E se…   15 comments

Odio la fantapolitica, gli intrighi da spy story; credo poco probabile l’idea di organizzazioni in grado di giudare politicamente il mondo. Detto questo:

Possibile che è solo da un annetto circa che esistono i bulli nelle scuole?

Possibile che i media  – ingenuamente o volutamente – non stanno facendo vedere altro che ragazzi agitati, violenti e iperattivi che saltano sulle cattedre di molli insegnanti, picchiano ragazzi handicappati e filmano le loro prestazioni erotiche?

E se ci fosse un qualche collegamento fra questa propaganda (tenendo presente che in media in Italia vanno spesso a mode, vedi il caso Vallettopoli, e che quello del fenomeno dei bulli potrebbe essere appunto una di queste mode mediatiche, amplificate anche ingenuamente da sciocchi giornalisti) e la facile soluzione farmacologica (vedi post precedente e nella categoria "siamo stati bambini") che si propone di risolvere a botte di Prozac, Ritalin e company il disagio dei bambini e adolescenti? 

Stiamo stretti attorno ai nostri ragazzi.

bulli nelle scuole

PS Indico una specie di gioco promemoria, tanto per ricordare che i bulli sono sempre esistiti e che spesso, nella giovinezza, si è stati sia bulli sia sfigati che venivano sfottuti dai bulli. Se volete, scrivete nei commenti la vostra esperienza da bulli o coi bulli. Comincio io!

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Pubblicato marzo 29, 2007 da samuelesiani in Senza categoria

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15 risposte a “E se…

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  1. – Correvano i primi anni ’80:quand’ero bambino avevo paura di scendere in cortile perché un brutto bambino più grande mi faceva paura e mi menava.
    A metà degli anni ’80 ho tirato una pietra a un gatto e forse l’ho ammazzato (ancora adesso me lo chiedo. PS oggi ho tre gatti curati come dei re. Legge del contrappasso?)
    Nei primi anni ’90 ho picchiato uno tenendolo per la gola e scazzottandolo in pancia; poi lui mi ha mandato un grosso amico che mi ha fatto nero.
    Per tutte le superiori, con una ricetrasmittente si ascoltavano le riunioni degli insegnanti.
    E aggiungo che con una grossa telecamera (avete presente quelle dei primi anni ’90? Altro che videofonino e telecamera digitale) piazzata su un sostegno precedentemente istallato sull’attacapanni e opportunamente celata da sciarpe e giacche abbiamo filmato lezioni e interrogazioni. Solo che allora non c’era ancora youtube…

  2. I fenomeni di bullismo sono statisticamente irrilevanti e amplificati dai media per i noti motivi.
    Seppure gli istituti interessati fossero 300 (che sono tantissimi) costituirebbero lo zero zero per cento dell’intero universo scolastico che se la passa comunque malissimo ma per altri motivi.
    Io credo che gl’improvvisati registi non siano a rischio di trattamento farmacologico coatto.
    Piuttosto continueranno il loro percorso nella consueta indifferenza,al più colpiti da inutili provvedimenti.
    Non ho episodi significativi di bullismo da segnalare se non la quotidiana intolleranza esercitata da insospettabili.Che manco saranno destinatari di provvedimento.

  3. @samuele: e se ci fosse un qualche collegamento tra questa propaganda e la soluzione farmacologica?
    può essere: tutto torna utile!

    anni ’70: scuole medie, venivo picchiato quotidianamente da un bullo….che poi diventò pure mio amico, hehehehe.
    contemporaneamente (ma meno frequentemente) tiravo pedate al mio compagno di banco.

  4. allora…si, il bullismo è sempre esistito, questo è certo, ma imho è, appunto, fantapolitica metterlo in relazione con la facile soluzione farmacologica (che tra l’altro tutti qui reputiamo assolutamente immorale, malvagia e dannosa per i bambini/ragazzini) ;-).

    però…c’è un però…c’è un discorsetto da fare…non è “bullismo” ma forse “mancanza di controllo da parte delle famiglie”…ti parla un figlio di 2 prof che vivono realtà molto differenti scolasticamente parlando (mia madre liceo classico, mio padre istituto tecnico).
    bene, raccontano sempre, da quando ho cominciato ad ascoltarli, ciò che accade a scuola, il comportamento degli alunni etc..etc…e da qualche anno a questa parte si lamentano molto degli alunni che sono indisciplinati, ma non il classico stile casinaro da alunno, figurati, ma proprio una certa strafottenza, del tipo “se continui così sarò costretto a convocare i tuoi”…beh Samuè quando andavo a scuola io “convocare i miei” voleva dire un gran bel casino, e ci avrei pensato due volte prima anche solo di alzare la voce in classe. forse ho avuto professori nazisti (ma non è neppure vero, parecchi erano faciloni) ma non ho avuto affatto genitori repressivi (mi hanno permesso, a ragion veduta, anche gli eccessi tipici dell’età, ma c’era sempre un limite INVALICABILE passato il quale ERANO *AZZI ACIDI). insomma, mi dicono che NIENTE può fermali, semplicemente se ne fregano, e il prof sa che dall’altra parte non ha due genitori che gliel’appoggiano, niente. ho allungato troppo il commento, sorry…spero si sia capito il senso 🙂

  5. PS: ovviamente anche io ho sperimentato sulla mia pelle fenomeni di bullismo 😉

  6. @ Golem e Sedlex: probabilmente avete ragione. Le due cose non sono in relazione e questo lo penso anch’io. Non mi sento di escludere che però uno possa in certi casi fare il gioco forza dell’altro.
    I problemi della scuola sono in effetti ben altri, come ben altri quelli della famiglia. Vero è anche che in situazioni deboli possono innestarsi ulteriori problemi: e qui non ci si deve limitare alla questione dei farmaci.

  7. Nel 1950 e seguenti i ragazzi bulli c’erano ma si limitavano a colpire noi della parrocchia per lotta di classe. Scappellotti, spintoni,occhi neri naso sanguinante. Ma non erano pericolosi né andavano oltre.
    Riccardo

  8. …attendo il racconto “viva voce” di questo episodio della tua giovinezza!!!! non voglio perdermelo!!! : )

    …io esperienze da bulla???
    …ma te pare??? : )

  9. I bulli ci sono sempre stati e pare strano che i media se ne stiano accorgendo adesso.

    La mia prima esperienza risale ai primi anni dell’asilo: una bambina-bulla per prendersi la mia merenda mi diete un morso sulla guancia e mi minacciò di non dire niente alla maestra.

    Qualche anno più tardi ho imparato a farmeli amici 😀

    Probabilmente è vero che i tempi sono cambiati e che i ragazzi di oggi sono un po’ meno seguiti dalle proprie famiglie e di conseguenza più strafottenti.

    Ma è altrettanto vero che i media esagerano. Alle volte come servzio al tg vediamo dei video su youtube bei quali alcuni ragazzi si divertono a far stupidaggini: lanciare palline di carta, dare le spalle ai prof., scrivere oscenità sui muri, usare il banco come slittino, fare la battaglia con le scope, usare un linguaggio colorito, ecc.

    Queste cose sono sempre esistite e le abbiamo vissute tutti, chi direttamente e chi no.

    Spacciarle per episodi gravi è solo una speculazione giornalistica. La vera gravità non risiede nella notizia ma nell’amplificazione di essa.

    Ultimo esempio (notizia di oggi): alcuni bambini di seconda elementare hanno minacciato l’insegnante con un coltello da cucina.
    Quanto ci sarà di vero in questa notizia? Quanto sarà l’ingigantimento?

    Non so se sia fantapolitica o meno, ma secondo me quando i media parlano ripetutamente di un argomento non è mai per caso.
    Vi ricordate l’allarme brigate rosse? Per quanto ci hanno martellato? Ad un certo punto non ne hanno più parlato, perchè? Perchè la (dis)informazione non aveva più utilità.

  10. Per concludere.
    Recentemente sono stati approvati psicofarmaci quali ritali e prozac.
    La notizia è sconvolgente.
    La gente è scandalizzata.

    Ma diventa più accondiscendente se ogni giorno viene martellata da notizie (ingigantite) di ragazzi irrequieti e violenti.

    Non se tutto questo corrisponda alla realtà, se sia fantasia (fantapolitica) o semplici coincidenze, ma almeno da un senso alla divulgazione accanita di certe notizie.

  11. @ Roxse: sei riuscita a dire meglio di me ciò che intendevo (la colpa era la premessa iniziale). Ciò che infatti intendevo non era che ci fosse volontà (anche se comunque, perché escluderla a priori), ma che nonostante lo scandalo si possa diventare più “tolleranti” anche (e ripeto anche) nei confronti di farmaci che calmano. Questo è il perno della discussione che hai perfettamente centrato.
    Così come quoto il perché si tenda a diventare in certi periodi monotematici. E mi chiedo anch’io, perché? Cosa nasconde? E soprattutto cosa NON viene detto?

  12. uuuh… dici che è una campagna di preparazione per introdurre in grande stile il ritalin?!
    mi piace il collegamento!

    p.

  13. Concordo con Roxse e Devilstrainers!
    Certo i tempi sono cambiati, anche se il bullismo c’è sempre stato, genitori stressati ed insegnanti insodisfatti (precari e sottopagati), non creano un habitat ideale per i ragazzi (per non parlare delle carenze di strutture).
    E lasciatemolo dire è schifoso che qualche insegnante inviti i ragazzi a restare a casa per un ipotetico “sciopero” a cui non aderirà mai, questo a parer mio, contribusce alla mancanza di autorità.
    Buona domenica

  14. ma zio vaffanculo!
    peppa

  15. Peppa è una mia amica.
    E vaffanculo anche a te. TVB

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