Goya’s ghosts – L’ultimo inquisitore   10 comments

goya - il sonno della ragione genera mostriIeri sera ho visto "L’ultimo inquisitore" del cineasta ceco Milos Forman (lo stesso di "Qualcuno volò sul nido del cuculo). E’ un film molto interessante che non posso che consigliare a tutti i miei amici e di cui voglio scrivere due parole. 

L’ultimo inquisitore è un grido d’accusa, che ci rimanda ineluttabilmente alla nostra pietosa società. E’ un’accusa, quella di Forman, che non è limitata solo alle violenze della chiesa cattolica che con la sua Inquisizione flagellerà la Spagna fino  al 1834! C’è di più: lo squallore dell’essere governati da mediocri (la regina che si vuole vedere più bella nel quadro e il re e la sua sonata al violino ne sono due perfetti esempi); c’è la falsa rivoluzione che cova in seno ad essa gli stessi carnefici al potere "dall’altra parte" (padre Lorenzo).
Ma l’occhio indagatore di Forman si sofferma forse in primo luogo sulla massa: un mostro multicefalo che ora loda il re, ora loda la rivoluzione (o al contrario ora fugge dall’uno, ora dall’altro) ma che in realtà non prende mai posizione, come la stessa massa svuotata di 1984 di Orwell. Al massimo starnazza, come galline inseguite da una faine, nel chiuso di un recinto.
E’ questo forse il motivo per cui Forman ha scelto di raccontare Goya, la cui umanità, nelle tele delle scene di genere come nelle numerose incisioni popolari, ha sembre lo sguardo folle dell’ubriaco e le fattezze dell’animale.

Peccato non aver sottolineato con cura il pensiero del pittore spagnolo, che forse può essere riassunto nel titolo del suo più celebre Capriccio:

"Il sonno della ragione genera mostri".

goya

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Pubblicato aprile 14, 2007 da samuelesiani in cinema arte e roba simile

10 risposte a “Goya’s ghosts – L’ultimo inquisitore

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  1. lo vedrò sicuramente, Milos Forman è un regista i cui film spesso hanno significato molto per me….

  2. che bella la recensione…e belle pure le illustrazioni…

  3. Tuttora la massa è un mostro informe che si lascia comandare e guidare dalla retorica e dalla superstizione.
    E anche oggi, come allora, dalla massa sorge qualche mente libera ad illuminare il buio.
    Come Goya.

  4. Le masse sempre pronte ad applaudere l’ultimo “vincitore”, sia esso un liberatore o un dittatore.
    (sto ascoltando “io se fosse Dio” di Gaber)
    Buona domenica

  5. lo vedrò prossimamente. spero.

    o.t. ho letto per caso della tua recensione su my movies…solo alla fine ho scoperto che eri tu. era strano trovarmi in sintonia con quella recensione! presto lo massacrerò anch’io! ; )
    ps son sconvolta da come le persone parlino bene di quel film!

  6. Ovviamente, amica TheHours, intendi il penoso “La masseria delle allodole” dei perfidi Taviani! Che divertente il fatto che mi abbia trovato su mymovies. Di certo non ne scrivevo sul blog!

  7. Milos Forman, come tutti i grandi osservatori, descrive situazioni purtroppo senza tempo, che si ripetono ieri come oggi…lo squallore di essere governati da mediocri, la massa come mostro multicefalo….cose viste, e che riviviamo ancora oggi, mentre la ragione forse non dorma, ma certo…sonnecchia.
    Un sorriso tuttointero
    Mister X di Comicomix

  8. Ottima recensione…mi hai fatto venire voglia di vederlo!
    “il sonno della ragione genera mostri”: ho l’impressione che siamo circondati da mostri…

    A presto 😉

    pibua

  9. @ Batsceba: fai bene a vederlo, è un buon film.
    @ Sedlex: detto da una che di cinema ne ha masticato mi fa molto piacere. Almeno la laurea in DAMS non è stato solo tempo buttato! 🙂
    @ d4rkcloud: spero di vedere qualche mente libera. Dopo Pasolini se ne sono viste poche. PS tocchi due termini fondamentali: retorica, ma soprattutto “superstizione”. Bravo!
    @ Piero: e allora ben vengano i Milos Forman.
    @ Comicomix: è esattamente quello che Forman fa. Un parallelo col nostro/suo tempo.
    @ Pibua: grazie. Ribadisco che il film è un buon film e merita di essere visto.

  10. ottimo film, vi aspetto come ogni anno a Roma piazza campo de’ fiori a commemorare il 17 febbraio l’assassinio tramite rogo di Giordano Bruno, ad opera di santi inquisitori vedi Bellarmino difendiamo il diritto di autonomia delle università dall’isteria della chiesa

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