Legge Mastella: zitti tutti zitti tutti   18 comments

Raccolgo con foga l’appello che Travaglio fa dalle pagine dell’Unità chiedendo ai cittadini, visto che gli editori tacciono, di farsi sentire. Per cui fate girare la voce il più possibile. E’ passata alla Camera all’unanimità la cosiddetta legge Mastella sulle intercettazioni. Vediamone alcuni passi (con le parole di Marco Travaglio):

L’altroieri, in poche ore, con i voti della destra, del centro e della sinistra (447 sì e 7 astenuti, tra cui Giulietti, Carra, De Zulueta, Zaccaria e Caldarola), la Camera ha dato il via libera alla legge Mastella che di fatto cancella la cronaca giudiziaria. Questa è una legge che, se passerà pure al Senato, impedirà ai giornalisti di raccontare – e ai cittadini di conoscere – le indagini della magistratura e in certi casi persino i processi di primo e secondo grado.

“è vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pm o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti da segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare”.

“non possono essere pubblicati gli atti del fascicolo del pm, se non dopo la pronuncia della sentenza d’appello”.

L’ultima parte della legge è una minaccia ai magistrati che indagano e intercettano ”troppo”, come se l’obbligatorietà dell’ azione penale fosse compatibile con criteri quantitativi o di convenienza economica: le spese delle Procure per intercettazioni (che peraltro vengono poi pagate dagli imputati condannati, ma questo nessuno lo ricorda mai) saranno vagliate dalla Corte dei Conti per eventuali responsabilità contabili. Così, per non rischiare di risponderne di tasca propria, nessun pm si spingerà troppo in là, soprattutto per gli indagati eccellenti. … Mastella, comprensibilmente, esulta: «Un grande ed esaltante momento della nostra attività parlamentare». Pecorella pure: «Una buona riforma, varata col contributo fondamentale dell’opposizione». Vivi applausi da tutto l’emiciclo, che è riuscito finalmente là dove persino Berlusconi aveva fallito: imbavagliare i cronisti. Ma a stupire non è la cosiddetta Casa delle Libertà, che facendo onore alla sua ragione sociale ha tentato fino all’ultimo di aumentare le pene detentive e le multe (fino al 500 mila euro!) per i giornalisti. È l’Unione, che nell’elefantiaco programma elettorale aveva promesso di allargare la libertà di stampa. Invece l’ha allegramente limitata con la gentile collaborazione del centrodestra. Ma chi sostiene che nell’ultimo anno non è cambiato nulla, ha torto marcio. Quando le leggi-vergogna le faceva Berlusconi, l’opposizione strillava e votava contro. Ora che le fa l’Unione, l’opposizione non strilla, anzi le vota. In vista del passaggio al Senato, cari lettori, facciamoci sentire almeno noi, giornalisti e cittadini.

pubblicato anche su TSplus 

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Pubblicato aprile 19, 2007 da samuelesiani in Senza categoria

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18 risposte a “Legge Mastella: zitti tutti zitti tutti

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  1. bravo, ora lo pubblico anche da altre parti….

  2. Bravo Travaglio e bravo tu che fai girare la cosa.

  3. Avevo smesso di interessarmi di tutto ciò che riguarda l’informazione per scelta grazie a certi blog un pò me ne è tornata la voglia 😉 NIKKA

    aldiladellospecchio
  4. Grazie per la segnalzione. Non puoi immaginare quanto ci fanno arrabbiare queste cose.
    Un sorriso intercettato
    I Comicomix

  5. @ aldiladellospecchio: grazie del complimento. Ma accetto sempre segnalazioni e anche critiche. Reputo sia doveroso cercare di mantenersi informati, anche se la cosa ci può far rodere il culo.
    @ Comicomix: non sai a me… Sembra quasi che la sinistra stia facendo il lavoro sporco della destra.

  6. contribuisco a diffondere ;.)

  7. in ritardo… ma letto.
    più tardi diffondo
    grazie

  8. Ma fanno sempre più schifo questi???
    Non c’è limite al peggio a quanto pare!
    Mah…

  9. ma porca miseria …
    e poi senza cronaca giudiziaria io come scrivo i miei romanzi ?

    mianonnaincarriola
  10. postato sul mio blog

    mianonnaincarriola
  11. Sam.Travaglio sa benissimo che i divieti di pubblicazione a mezzo stampa, di cui trattasi sono GIA’ perseguiti all’art 329 (atti coperti dal segreto )
    405 e ss 554 ( pubblicazione, anche parziale, degli atti non più coperti dal segreto fino a che non siano concluse le indagini preliminari )
    424 ( fino al termine dell’udienza preliminare )
    DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE
    (nessuna novità se non un inasprimento dell’ammenda )
    ed inoltre :
    Se si procede al dibattimento, non è consentita la pubblicazione, anche parziale, degli atti del fascicolo per il dibattimento (431), se non dopo la pronuncia della sentenza di primo grado, e di quelli del fascicolo del pubblico ministero (433), se non dopo la pronuncia della sentenza in grado di appello. E’ sempre consentita la pubblicazione degli atti utilizzati per le contestazioni (500, 501, 503 comma3)
    Che c’entra Mastella?
    Quanto poi alle intercettazioni telefoniche, si è stabilito che il magistrato presenti resoconto alla Corte dei Conti dell’attività d’intercettazione dell’anno precedente.Cosa che qualsiasi pubblico funzionario dovrebbe avere il dovere di fare.
    Non incidendo sul momento genetico delle intercettazioni, non vedo dove siano queste minacce ai magistrati.
    Che vogliamo fare ,condannare la classe politica perchè pretende l’applicazione del codice di procedura penale esistente?

    a disposizione per i chiarimenti.

  12. chiedo scusa quel “dovrebbe avere il dovere di fare” è davvero… perseguibile

  13. @ Sedlex: credo tu mi conosca almeno un poco e sappia che non amo la polemica sterile. Dunque partiamo: Mastella, in quanto questi provvedimenti sono legati al suo nome (se leggi su rainews24, un sito libero d’informazione, lo trovi infatti con questo nome).
    In secondo luogo si è passati da una piccola ammenda in caso di pubblicazione ad una molto più grande (e insostenibile per gli editori) in caso di pubblicazione. Se però ritieni che Travaglio ci stia marciando (poiché io non ho santi sul mio cielo), scrivilo con la chiarezza che ti contraddistingue. E se caso riaggiornerò questo post.

  14. tu non c’entri sam qui siamo all’informazione ambigua (che ovviamente non parte da te).
    Il punto è che l’Ordinamento non deve proteggere solo la libertà di stampa ma anche il segreto delle indagini per un libero e pieno svolgimento del processo.
    E allora Travaglio è inutile che casca dalle nuvole, il decreto Mastella quanto a conoscibilità degli atti non introduce novità (come lui fa credere) ma solo inasprimento della pena per i trasgressori a ciò che è GIA vietato.
    Il fatto è che prima, la fuga di notizie dalle indagini costava poco ( e infatti si praticava a go go) ora costa un po’ di più. Ciò a tutela dei cittadini .Mettiti nei panni di un giudice che sta indagando e per una fuga di notizie brucia l’inchiesta.Più circostanziatamente sul mio blog.Altrimenti qui mi dilungo.

  15. Nessun telegiornale che ha dato la notizia. Solo blog ha fatto un atto di protesta censurando certe parti. Cui si aggiunge quella belle scenetta di Emilio Fede che “difende l’informazione libera”. Ci prendono un pò per il gnaus mi sa. Che tristezza.

  16. Blog= BLOB errata corrige

  17. @ Magdalene: anch’io ho fatto un aggiornamento. Sul fatto che in realtà è stata SOLO INASPRITA LA PENA.

  18. quando si tratta dei cazzi loro tutti compatti.
    antonio

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