Arrivederci Festival. E Grazie   13 comments

Ebbene la XXII edizione del GLBT Torino Film Festival "Da Sodoma a Hollywood" si è concluso ieri sera e io ritorno al mio blog che ho un po’ trascurato. Ho passato gran parte del mio tempo libero al chiuso delle sale, saltando da una all’altra in base alla programmazione. E’ stato forse uno delle edizioni più ricche e piacevoli. Girovagarci è come fare un tuffo in un ambiente ricco di stimoli, curiosità, cultura e culture (si sentono parlare le più disparate lingue e anche fra gli spettatori che ormai arrivano un po’ da ogni dove). Io in più ho avuto modo di vivere un’esperienza nuova: un appuntamento al buio… con una ragazza! Ho conosciuto dal vivo l’amica Roxse (adesso ha traslocato qui), persona simpatica e curiosa della vita che ha deciso di raccogliere il mio invito e scoprire un festival che non conosceva e che mi dice esserle piaciuto. Grazie Roxse.

Ieri sera la premiazione (qui potete trovare tutti i premi). Paola Maugeri ha condotto in modo piacevole la serata. Tra gli ospiti la Presianothergaymoviedente della Regione Mercedes Bresso, la grandissima Piera degllene lovichi Esposti, varie autorità froce o meno, Alice, le MAB (qualcuno dietro di me, cantava malignamente "Il mio nome è Jem!") e Lene Lovich ognuna in un tributo a Giuni Russo. Spettacolare la Lene Lovich che non conoscevo. E’ ‘na matta! Una sorta di Loredana Bertè inglese! La serata si è poi conclusa con un simpatico e scanzonato film, Another gay movie, con un gruppo di appena maggiorenni alla scoperta del sesso completo. Decisamente uno spasso!

Quanto ai film che ho amato di più, mi sono trovato abbastanza in accordo con i premi del pubblico (non nel modo più assoluto con la giuria per il miglior corto, che ha scelto un corto morboso e che non aveva nulla di gay!).

thebubbleEcco dunque tra i lungometraggi "The Bubble" drammatico film dell’israeliano Eatan Fox (già noto in Italia per Yossi & Jegger e Camminando sull’acqua) storia di un’amicizia fra un palestinese e un gruppo di israeliani (Fox non la vede molto bene per il futuro della sua terra, mi sa) e il più leggero Fat girl, storia di un giovane gay che si sente dentro una cicciottella! Tra i corti più interessanti il brillante Groucho (premio del pubblico) e "Il bambino più tristepaperdolls del mondo" (menzione della giuria) che lancia anche qualche critica agli psicofarmaci ai bambini, ma ho apprezzato anche Bugcrush thriller claustrofobico e una serie di corti fuori concorso, veri gioiellini (Dentro Roma, Golden Hayes,  Die rasur e K) . Tra i documentari ancora un film israeliano, Paper Dolls (premio del pubblico e premio di Biru che ha apprezzato anche regista e attore), storia di un gruppo di transessuali emigrate in Israele.

poltergayTra gli eventi fuori concorso il simpatico francese Poltergay che parla di omosessualità in modo decisamente originale! Ma forse il film più intenso è quellocoverboy dell’italiano Amoroso, Cover Boy, con due validi interpreti e la Littizzetto in una piccola parte (quasi) seria (presente in sala, Luciana è stata simpatica e ripetitiva come sempre. Ma accettare di lavorare per questo film implica, una volta di più, avere un cuore che guarda al sociale). Il film è la storia dell’amicizia fra un precario italiano e un ragazzo romeno in una Roma che offre ben poco. Mai patetico è un film che spero giunga quanto prima nelle sale regolari. Grazie al regista, agli attori, a Luciana e a tutti quelli che hanno collaborato per un film così profondo, in cui l’elemento omosessuale è, per altro, appena accennato. 

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Pubblicato aprile 27, 2007 da samuelesiani in Senza categoria

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13 risposte a “Arrivederci Festival. E Grazie

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  1. Non conosci Lene Lovich perché sei pischello. Era venuta anche a Sanremo ’82, in qualità di ospite, e cantava “Blue Hotel”. Ricorda più Nina Hagen (O Ciny Lauper) che Loredana Berté. Ma è un parere personale. Mi delucidi un po’ di più (anche in pvt) sul film israelo-palestinese? Sempre che tu legga i miei messaggi, cosa che credo poco probabile recentemente… :s

    Daniela

  2. dany non fare la permalosa!!! 🙂 leggo tutti i messaggi anche se non rispondo a tutti solo per motivi di tempo o perché risponderei banalità tipo “ovvio”, “quoto”, “d’accordo con te”, etc.
    Il film è molto intenso con belle musiche e 4 giovani e bravissimi interpreti. Anche se non ti dico di farlo … è reperibile (scaricabile) nella versione con sottotitoli inglesi.
    La storia è l’ingresso di un ragazzo gay palestinese nella vita di 3 giovani coinquilini (due ragazzi gay e una splendida ragazza etero) e l’innamoramento con uno di questi. Purtroppo il regista porta il finale verso il dramma e questo implica il suo modo decisamente pessimista di guardare al futuro della sua terra. Bel film, il migliore nella suo cinematografia, almeno quella giunta in Italia. Baci

  3. son contento che sia andata bene…

  4. Grazie delle info (non sono permalosa! :p), mi piacerebbe vedere il film. Approfitto per avvisarti che ti ho mandato una mail con un appello IMPORTANTISSIMO (NON quello per Allievi), anche se non dovesse interessarti personalmente mi piacerebbe lo inoltrassi al maggior numero di gente possibile. Poi avrei anche un paio di proposte… (in)decenti, ma te le invierò nei prossimi giorni. Ciao! :)))

    Daniela

  5. @ Sermau: sì, è andato tutto bene e mi porto un bel ricordo nel cuore.
    @ Daniela: inviami pure ciò che ti interessa, poi ne parliamo. Ti ricordo che il mio indirizzo mail è samuelesiani@splinder.com

  6. Io ne avevo un altro, ok lo cambio. Ti avverto che ti scrivo dal mio SECONDO indirizzo di posta, perché yahoo mi sta creando casini. Ciao.

    D.

  7. Aspettavo questo tuo post 🙂

    Sono contenta di aver visto due dei tre film premiati dal pubblico: su “Groucho” non avevo dubbi.

    Con molta ironia racconta della difficoltà di un sedicenne nel fare outing nonostante tutte le persone attorno a lui (genitori compresi) oltre ad essere al corrente della sua omosessualità l’abbiano anche accettata. Per risolvere questo suo problema, David può contare sull’aiuto dei sui vicini di casa: una coppia gay consolidata e particolarmente simpatica.

    “The bubble” (La bolla) è ambientato a Tel Aviv dei giorni nostri, i protagonisti sono 3 coinquilini: una ragzza etero e due ragazzi gay. Tutti e tre in cerca dell’amore con la A maiuscola. Uno dei due ragazzi incontra un ragazzo palestine e i due si innamorano. E’ una bella storia d’amore, profonda, vissuta in un contesto sociale molto lontano dalla nostra realtà. Una società divisa tra coloro che odiano e coloro che vogliono la pace tra i due popoli. Una realtà sociale che noi non riusciremo mai a comprendere fino in fondo.

    Tutto il film trasmette un messaggio positivo, di speranza, di gioia e di voglia di pace delle nuove generazioni. Il tutto contornato da una colonna sonora stupenda. Ma a due minuti dalla fine arriva la delusione. Lospettatore non riesce a percepire alcuni passaggi mentali dei protagonisti e rimane inevitabilmente deluso. Il messaggio finale del film da positivo si trasforma e diventa: “possiamo lottare quanto vogliamo per la pace, ma qui la gente non cambierà mai, non capisce e la situazione non migliorerà mai”.

    Non penso che “Cover Boy, last revolution” possa essere definito un film a tematica omosessuale. E’ centrato sull’amicizia incondizionata di due ragazzi: il primo è romeno trovatosi in Italia quasi per caso e senza un soldo in tasca, l’altro è romano ed economicamente non si trova in una situazione tanto migliore. L’attrazione, ma soprattutto il sentimento, che uno dei due prova nei confronti dell’altro non viene mai svelato se non in maniera commovente attraverso gli occhi del protagonista.

    Alla presentazione del film erano presenti Amoroso (il regista), Il grande Luca Lionello (uno dei due protagonisti) e Luciana Littizzetto la quale ha esordito con qualche battutta riferita a “Eminems”. Ha poi raccontato di aver accettato di partecipare a questo film perchè finalmente non si trattava di un prodotto comico. E’ vero, il film non è comico, ma ad ogni apparizione della Littizzetto il pubblico sembrava divertito. In fondo, ad una battuta del tipo: “Ti spiego io perchè non ho mai sfondato come attrice nel mondo del cinema. Non ho sfondato perchè non mi sono mai fatta sfondare, ecco perchè!!!” come poter non sorridere?

    E’ stata la mia prima partecipazione al Festival e l’ho trovata una bella esperienza. Grazie Samu 🙂
    E poi… se per te è stata la prima volta che hai avuto un appuntamento al buio con una ragazza…. cosa devo dire che ho avuto un appuntamento al buio non uno ma con ben due ragazzi? 🙂

    PS: volevo scrivere due righe ma alla fine sembra una piccolo trattato 😉

  8. Hai fatto benissimo. Se mi posso permettere, scrivi la tua esperienza al Festival anche sul tuo blog. E diciamolo che i gay non li mangiano gli etero né je saltano ‘n groppa!!!
    Felice di questa esperienza, 🙂

  9. Io sono innamorato di Lene Lovich da quando l’ho vista in tv nel lontano ’82 (a Sanremo come spiegato in un altro commento).

    Ero un bimbo allora ma subito lei è diventata mia ispirazione.

    Io voglio essere la versione maschile di Lene Lovich!

  10. In effetti è un personaggio! Puoi iniziare con qualche nastro tra i capelli! 🙂 Ma l’hai ribeccata al CineFestival?

  11. Bentornato. Lieti che ti sia piaciuto..
    Un sorriso senzaggettivo
    I Comicomix

  12. messer siani, l’ho nominata…

  13. Ah!!!

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