Al ritorno   18 comments

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Mi è un po’ difficile scrivere di sabato al Pride. Forse perché la manifestazione, quell’immensa onda colorata mi ha toccato nel profondo, mi ha commosso. E’ stata un’esperienza veramente intensa, nonostante non fosse il mio primo Pride. C’era un’intensità che era palpabile. C’era tanta rabbia che si sfogava nel canto e nei balli per strada e in qualche tetta al vento. Che sciocchi, che sciocchi, quelli del Family day a non capire che se avessere scelto di manifestare PER degli aiuti veri alla famiglia (asili, congedi parentali, etc.) avrebbero riempito tutta Roma e non sarebbero ora in minoranza. Pericoloso Pezzotta a dire quello che ha detto, come a giustificare, subdolamente, la violenza omofoba.

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IMG_2484Al Gay Pride, di scandaloso (agli occhi dei moralisti), come dice perfettamente Bulbo Oculato, erano le famiglie eterosessuali, quelle tante persone che comprendono che estendere i diritti non vuol dire toglierli ad altri, quelle tante persone che disprezzano il fatto che si usi il termine famiglia naturale, quando essa è un concetto antropologico e non della scienza. A quelle famiglie che non hanno timore di far vedere qualche tetta al figlio piccolo o adolescente, consapevole che se ne vedono di meno belle sulle spiagge di Riccione e Rimini. A loro va il mio affetto. A tutti gli amici etero che passano di qua e mi hanno accompagnato col pensiero va il mio più sincero grazie.

Dal palco, dopo il lungo percorso facilitato da un clima clemente, sono volate parole grosse, che non sono nulla rispetto a tutto l’accanimento di questi ultimi mesi. Se il governo Prodi continuerà a filare i 24 mila voti, sarà possibile che ne perderà almeno 400.000. E’ forse ora di fare i conti con quel popolo incazzato che dice "NO DIRITTI NO VOTI".

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Se prima ero in dubbio sul fatto che la manifestazione si chiudesse in San Giovanni, in risposta politica al Family day, oggi – e non solo per una questione di numeri – mi rendo conto che è stata una bella mossa. Poiché quella piazza sa di memoria di Berlinguer, di Primo Maggio. Non è un feudo del Vaticano. E la democrazia permette le manifestazioni (così, anche quelli della Militia Christi hanno potuto legittimamente incatenarsi per protesta al Gay Pride).

Infine, vorrei ringraziare e salutare l’amica Sedlex che ho conosciuto "sul campo". Sue le parole conclusive di questo post:

Bisognerà armarsi di pazienza e spiegare che i diritti non sono graziose concessioni da elargire ai più degni ,ai più buoni e ai meglio vestiti.
E che lo sconcerto che provocano le manifestazioni definite eccessive è il punto di partenza di un lavoro sull’intolleranza ben più approfondito.
Prendere atto delle differenze significa assumerle come dato di fatto.
Senza se e senza ma e soprattutto senza pretendere che gl’individui cambino.

Le foto sono della mia amichetta Maura de Roma (ed in una ci so’ pure io!).

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Pubblicato giugno 18, 2007 da samuelesiani in Senza categoria

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18 risposte a “Al ritorno

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  1. ah Sam è riconoscibilissimo… cercate tra la folla.. l’unico individuo vestito è proprio lui.

  2. non vi fidate di sed. potrei essere una delle tre di tergo!
    😉

  3. troppo magroline…impossibile

  4. beh, quella di destra ha già ‘na bella stazza!!!

  5. Sei tu con lo scotch nero sulla tetta…ho indovinato? Comunque speriamo che i carri del Gay Pride abbiano svegliato il Prodi addormentato…

  6. Bella davvero la citazione di Sedlex.
    La mia fidanzata, qualche anno fà, ha partecipato a un gay pride come “ospite” e dice di essersi divertita tantissimo.
    Penso che prima o poi, appena magari ne faranno uno dalle nostre parti, ci andremo insieme. 🙂

  7. Ho partecipato a cinque Pride, le “culone” delle foto non mi piacciono, ma molto di più quella di Sinistra Critica anche per la citazione musicale. 🙂 Mi sa che la copio.

    Ora però ti segnalo ancora il commento (n° 13) al mio post http://danielatuscano.wordpress.com/2007/06/16/un-provvidenziale-aut-aut-non-solo-gay-pride/#comments (così non occupo troppo spazio), trovi una letterina del devoto Cossiga… che non ha bisogno di chiose. E, a parer mio, nemmeno di chiese.

    Daniela

  8. direi che ci siamo ripresi SanGiovanni…

    saludos

    sANTAkLAUS – http://www.newspusher.org

  9. L’importante è che tu non sia fra quelli del triangolo infame!
    Mi fa piacere leggere del successo del gay pride e del tuo entusiasmo.
    Condivido la citazione in pieno.
    Bravi!

  10. @ Gianl: manco le cannonate risvegliano il Prodi, mi sa!
    @ d4arkcloud: è indubbiamente un momento di festa a favore dei diritti. E quindi fai bene a volerci fare un salto prima o poi.
    @ Brava Dani. Corro a leggere il commento, sebbene l’idea di un massone…
    @ Santa: quantomeno abbiamo fatto loro capire che Roma non è un feudo del Vaticano.
    @ Facc8: Assolutamente no! Quanto alla citazione, Sed riesce in poche e chiare parole a dire ciò che io non riesco nemmeno con 1000 vocaboli e vari strafalcioni grammaticali!

  11. sono felice che sia stata un successo, anche se purtroppo non porterà a risultati concreti.
    Inutile dire che per me la manifestazione ha un senso se anche gli etero si uniscono a gay, lesbiche e transgender, sentendosi parte integrante.
    La tranquillità con cui anni fa vidi sfilare accanto a me madri coi passeggini e coppie etero mi dava il senso di essere lì.
    E condivido il pensiero di tanti gay e lesbiche sulla “rappresentazione” della giornata fatta dalla stampa, che ha sottolineato solo il lato “folcloristico” (che pure va bene ma non è il solo presente) e non la presenza di tanti gay e lesbiche in short e maglietta che semplicemente erano lì a sfilare.
    Un abbraccio.

  12. @ Souffle: esattamente il mio punto di vista. O stiamo tutti insieme, o non serve a nulla. Qui non c’erano lobby. Le lobby, per propria natura, annullano ogni sfumatura, ogni specificità. E lì ci si batteva esattamente per l’opposto.
    Un abbraccio.

  13. Speriamo che questi politici si sveglino per garantire a tutti i diritti di uno stato civile… qui siamo ridotti a lottare per cose normali, direi quasi scontate in uno stato moderno.. ho detto moderno ? 😦

  14. Moderno? con la Binetti, Cossiga, Andreotti????
    Ciao amico!

  15. naturalmente d’accordo.
    Ma mi chiedo quale bisogno ci sia di sfilare nudi.
    Con tutto che sono pro gay pride.

  16. Grazie per la visita, hai argomenti molto interessanti vedo, tii tengo d’occhio 😉

  17. sottoscrivo il tuo post!
    io mi sono commossa quando ha sfilato il carro di agedo. il momento degli applausi “del pubblico” è stato uno dei momenti più emozionanti di tutta la giornata.
    un altro momento è stato l’ingresso in piazza san giovanni: il vedere tutta quella piazza straripante di persone e il corteo interminabile che continuava a fluire è stato bellissimo!

  18. Ho citato la parte finale del tuo post, spero non ti dispiaccia. In caso contrario fammi spare e provvederò a rimuovere il tutto quanto prima. A presto.

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