Colpi esplosi per caso   17 comments

Non è mio interesse cavalcare l’onda emotiva di casi come quello dell’astigiano. Ciò che mi interessa è piuttosto riflettere su alcuni fatti. Molte sono le famiglie che posseggono armi in casa. Spesso queste sono usate da cacciatori. La caccia, per quanto si possa esserne a favore o contro, è una pratica legale, come pure la detenzione di armi per tale scopo.

Sentendo qualche TG ci si chiede come il ragazzo abbia saputo maneggiare e armare il fucile. Io ho fatto il militare: non fidatevi di chi parla di colpi esplosi per caso, soprattutto da parte delle forze dell’ordine (che per regolamento non devono tenere il colpo in canna e devono avere la sicura inserita delle loro armi da fuoco. Questo significa che prima di sparare si devono fare due operazioni. Altro che occasionale…).

Il problema grave è quando queste armi vengono in qualche modo "mostrate" ai ragazzini (per esempio, io ho sparato con un fucile di uno zio che avevo 10 anni e mi è stato insegnato come fare) o quando, peggio ancora, per qualche sentimento machista si insegna loro come usarle

I cacciatori vivano il loro "sport", ma si tengano fuori da queste esperienze i ragazzini. Non so come sia successo ad Asti, né mi permetto di criticare quel padre che oggi sarà distrutto dal dolore. Ciò che voglio ribadire è che le armi siano tenute in luoghi dove i giovani non possano averne accesso e soprattutto, ripeto, che queste non siano messe in mano a loro con un sentimento di "Stai diventando grande" o peggio ancora "Così diventi grande".

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Pubblicato luglio 3, 2007 da samuelesiani in Senza categoria

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17 risposte a “Colpi esplosi per caso

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  1. perdere un figlio così deve essere terribile..
    condoglianze alla famiglia.

    sANTAkLAUS – http://www.newspusher.org

  2. Indubbiamente, e c’è da stare vicini anche all’altro ragazzino che s’è visto la scena…

  3. anche mio padre era cacciatore. mi ha insegnato a usare la doppietta e l’automatico.
    ho fatto qualche uscita di caccia con lui, ero piccolo e il fucile pesava in modo assurdo.

    a casa pero’ larma era tenuta in una teca blindata e chiusa a chiave e le munizioni in una altro luogo segreto. segreto anche a me.

    sono vivo e mio padre non ha vinto nessun nobel per la cultura/la scienza/la medicina.

  4. @ Poldone: era quello che cercavo di dire.

  5. lo so samuele, lo so.
    ma a quanto pare, a volte, le banalita’ sono le vette piu’ irraggiungibili.

  6. @ Poldone: chiaramente intendevo la prudenza di tuo padre. Sul fatto di portare ragazzini a caccia, non mi si trova d’accordo, ma questa è un’altra questione.

  7. si, in effetti, adesso da padre non porterei i miei figli a caccia. anche perché non saprei dove andare.

  8. A volte basterebbe un po’ di buon senso …

  9. Non conosco il caso, non mi permetto di fare commenti o di giudicare. Dal mio punto di vista, cioè da operatore della sanità psichiatrica, e non so se possa essere questo il caso, so per certo di molti suicidi di ragazzi ed adolescenti avvenuti con le armi dei famigliari e lasciati passare come “incidenti”.

  10. Quoto in pieno…ma uno sport “sano” no??? abbiamo ancora bisogno della caccia al cinghiale??? mah….ALLIBISCO!!!

  11. @ Finazio: questo può non essere il caso, ad ogni buon conto la tua segnalazione è PIU’ IMPORTANTE E UTILE di tutti le parole del mio banale articoletto.

  12. @ simone: non è facile. Il buon senso è molto difficile da raggiungere.
    @ Pianta81: Io non amo la caccia. Litigo con amici cacciatori da anni. Ma comprendo che ci siano appassionati. Ciò che mi preoccupa, però, sono altri aspetti… e il commento di Finazio è decisamente illuminante.

  13. “le armi siano tenute in luoghi dove i giovani non possano averne accesso”

    sì! di fianco all’armadietto blindato con dentro i fucili va posto l’armadietto blindato con dentro la tv!

    peter

  14. E Peter è tornato … ooooolé!
    sul discorso della TV, non mi trovi completamente d’accordo. Basta avere un unico canale: RAI3 e talvolta, ma solo talvolta, La7 per i documentari dove riproducono artificialmente come sarebbe un combattimento tra un Tirannosaurus rex e Rex il pastore tedesco della celebre serie, per esempio.

  15. A parte l’atroce dolore per la perdita di un figlio, la tua riflessione è giustissima.
    Il mito della virilità come forza, brutalità, soperchieria è ancora ben presente in molta sub-cultura.
    Un arma è solo un pezzo di metallo che può (appunto) fare tanto male.
    Non è dal fucile che puoi misurare la forza di uomo, ma dalla sua capacità di comprendere il mondo e gli altri.

    Un sorriso pocoallegro
    Mister X di Comicomix

  16. Chi usa le armi sia che lo faccia per divertimento che per “lavoro” ha dei problemi mentali e di comportamento.
    Purtroppo sono dei poveretti da tenere d’occhio perché sono in grado di far del male agli innocenti.
    Riccardo

  17. Se poi hanno pure una divisa il problema è ancora più grande…

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