500 e 500   15 comments

Ancora oggi, in attesa che i tempi maturino in me per post decisamente più tosti, vorrei scrivere due riflessioni banalotte sulla manifestazione per la 500 FIAT avvenuta gli scorsi giorni nella mia città.

Nel 1957, l’arrivo della 500 è significato permettere a operai e proletari di avere una prima e unica macchina. L’altra sera, sul meraviglioso lungo Po di Torino, operai e proletari guardavano stipati da un luogo usurpato alla città uno spettacolo ultra – kitsch degno della peggior Leni Riefenstahl. Con videofonini probabilmente erano in attesa di fotografare anche qualche feudatario della città o un qualche loro valvassore (Tronchetti Provera e Afef? Marchionne? Fabrizio Corona???).

Torino vive la sbornia delle Olimpiadi. E brama ancora feste in città, feste che erano aperte a tutti. La stessa location della manifestazione mostra invece il suo carattere privato ed esclusivo. La Stampa ricordava come avere biglietti (una sorta di gioco-gioco con telefonata) o di ammirare l’evento da uno dei maxischermi sparsi per la città. O, del caso, direttamente da casa su Canale5. Altro che la vecchia 500 e il suo intimo significato.

E che dire della ruffiana pubblicità che scomoda perfino la ruffiana Madre Teresa di Calcutta?

Sia detto e sia detto a chiare lettere. La FIAT è tra i nostri padroni. Un successo oggi della 500 non garantirà lavoro a Termini Imerese. La macchina sarà prodotta nella triste Polonia degli splendidi gemelli ultra-cattolici/fascisti.

A guadagnarci non sarà la collettività. A perderci sì. Questa è la FIAT.

Ci hanno voluto far divertire, l’altra sera. Panem et circenses.

Io mi diverto di più a lasciare che la dinastia Agnelli si scanni da sé.

Cerchiamo per Torino e per l’Italia un destino migliore.

Indipendente.

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Pubblicato luglio 6, 2007 da samuelesiani in Senza categoria

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15 risposte a “500 e 500

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  1. Il fatto che venga prodotta in Polonia infastidisce anche a me, ma d’altronde siamo in epoca di globalizzazione e c’è poco da fare…

  2. gia’ gia’, ma d’altronde lo sanno tutti che gli opearai polacchi sono una priorita’ per l’italia.

    il megashow di torino per la 500 e’ la coda delle olimpiadi invernali, il corpo molle della nuova italia ( proprio quella che dici tu: panem et circenses) e la testa del nuovo fudalesimo.

    vado a zappare va’, che senno’ il padrone s’arrabbia.

  3. Ho avuto anch’io la sensazione del panem et circenses…

    In ogni caso, per una utilitaria il prezzo non è che sia tanto minuscolo…

    Un sorriso ciclista
    Mister X di Comicomix

  4. e poi, diciamoci la verità: macchina da fighetti che costa un bel pò, rispetto alla vecchia 500…

  5. Riproporre e pubblicizzare la 500 come “la 500” mi sembra non corretto. E’ un’altra cosa è un altro tempo. Una era stata concepita per dare quattro ruote a tutti (a tutti quelli che se la potevano permettere!) e fare in modo che l’Italia avesse le autostrade, questa invece è una vettura (come dicono in FIAT) che non ha niente in comune con l’altra, neppure la qualità del ferro della lamiera con la quale è stampata. Motore, consumi, impianti elettrici, interni disegno e bombature degli spigoli, lisce e piacevoli al tatto. A parte un incidente banale (andavo a 30 kmh) con la vecchia 500 che 30 anni fa per un caso non mi ha ucciso (era ed è ancora una trappola per i “lunghi”) caratteristica della vecchia era di farsi dei tagli alle mani quando si girava intorno ai parafanghi, cofano e vano motore e la si poteva riconoscere fra mille per il suo disegno particolare. Era il disegno che caratterizzava e personalizzava tutte le marche di auto del tempo. Lo si potrà fare anche oggi con la nuova o la si sbaglierà con una giapponese o tedesca?
    Riccardo

  6. Amen Samuele.
    Soprattutto per il fatto che tanti pecoroni pensano che bisogna comprarsene almeno 3 per dar lavoro ai nostri operai.
    Sì, come no!

  7. @ Gianl: ciò che mi fa pena non è, in questo post, la globalizzazione, ma giocare sul ricordo, manipolarlo e corromperlo.
    @ Poldone: i romani ci vedevano lungo, amico.
    @ Mister X: quella non può che essere una “seconda macchina”…
    @ Mauri: a me non spiace neanche, il fatto è che ora qui a Torino si DEVE per forza ridere e inneggiare a quest’auto. E che cazzo…
    @ Riccardo: felice di ritrovarti. Ben venga l’innovazione, non è corretto – come noti – questa modalità. Ma hai visto le pubblicità in TV? Hanno un reatrogusto di perverso.
    @ Conigliolo: amen amico.

  8. Quoto tutto!
    Trovo la nuova 500 molto bella, ma è solo un oggetto da fricchettoni-figli-di-papà che non porterà niente nelle tasche degli italiani in termini di lavoro.

  9. va tutto bene ma Leni Riefenstal con Disneyland c’entra poco.Era una grande regista e una eccezionale fotografa.

  10. forse c’hai pure ragione. E’ che quando penso alle parate, mi viene in mente lei!

  11. si mi è sembrata una cosa spropositata…in fondo è solo una macchina…capisco che è stata il simbolo del boom economico..ma scomodare anche Falcone e Borsellino mi è sembrato troppo.

    max

  12. L’intervista de La Stampa a Marchionne era qualcosa di allucinante… ma chi vogliono prendere in giro ?

  13. sempre in tema 500, da un’occhiata a questo http://www.carta.org/editoriali/index.htm

    saludos

    sANTAkLAUS – http://www.newspusher.org

  14. vado, amico

  15. Indubbiamente Santa non dicono cazzate

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