Gonfiando i muscoli   18 comments

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Immagine di Annalaura Cantone

In questi mesi assistiamo – e direi, nel mio caso, anche con un certo fastidio – a vari bracci di ferro: quello degli Stati Uniti contro Russia e ancora gli Stati Uniti contro l’Iran di Ahmadinejad. E’ su quest’ultima situazione che vorrei spendere due parole, oltre alla considerazione che il mondo è governato da pazzi, manovrati da varie lobby, perché questo lo sappiamo. 

Sono profondamente contrario alla politica di Bush, ma è evidente che Ahmadinejad non è meno pericoloso e certo non arriva da un collegio di fanciulle, visto che continuano le esecuzioni capitali nel paese di presunti criminali (o oppositori politici? o liberi pensatori? o musulmani non strafissati?). Eppure c’è sempre una nota stonata in tutto ciò: come se l’uno non potesse vivere senza l’altro, il nemico.

Intanto, il ministro francese, il socialista ripudiato Bernard Kouchner, del neo governo di Sarkozy dichiaratamente filo americano (ma lo era, nascostamente, anche quello di Chirac, vedi alla voce Alliance Base) avvisa che il mondo deve prepararsi ad un possibile attacco all’Iran che sta furbescamente arrichendo uranio (come tutte le altre nazioni, più o meno pericolose, più o meno filo americane). 

Intanto, un po’ di soldati faranno ritorno dell’Iraq, forse solo per prendere fiato.

Eppure mi piacerebbe sapere, avere la possibilità di cacciare il naso negli angoli più oscuri della cronaca, e vedere se in quegli impianti nucleari iraniani non ci sia per caso un po’ di sana tecnologia americana o francese o italiana (in Iraq, del resto erano state sequestrate ai guerriglieri centinaia di italianissime pistole Beretta!).

Purtroppo il rinculo di tutta questa prova di forza, che non saprei ancora se considerare pericolosa o meno, si sente anche da noi. D’Alema invita al dialogo, ma il tempo del disarmo nucleare dal suolo italiano (Ghedi e Aviano da quel che sappiamo) si fa sempre più lontano, considerato – come si legge nel link – che almeno due di questi paesi, Siria e Iran, si trovano nel raggio dei bombardieri in Italia…

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Pubblicato settembre 17, 2007 da samuelesiani in Senza categoria

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18 risposte a “Gonfiando i muscoli

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  1. A volte il punto sta nel non svegliare il can che dorme. Il Capo di Stato Iraniano non sarebbe stato così forte se l’Iraq che era un bastione importante contro le sue mire espansionistiche non fosse stato ridotto ad un cumulo di macerie su cui si combatte una guerra civile e si muore come mosche ogni giorno.

    Ora Bush che farà? Attaccherà anche l’iran?

    E’ verissimo che anche Ahmadinejad non è proprio uno stinco di santo ma sappiamo come funsziona la politica internazionale: per gli USA è un nemico perchè non si allea con loro altrimenti se anche continuasse a sterminare il suo popolo senza dare fastidio all’occidente non fregherebbe nulla a nessuno. E anzi, sarebbe un prezioso alleato se fornisse a prezzi buoni il suo petrolio.

    La situazione laggiù è molto più complessa di quel che sembra e che i media lasciano trasparire.

    Quanto al disarmo nucleare di cui tu parli nella parte finale del tuo post ahimè la vedo lontana se anzi sembra che a Sigonella ospitino degli aerei USA molto “particolari” nonostante il nostro Governo avesse avuto la parola che quei modelli non avrebbero avuto accesso a quella base.

    Insomma, nulla cambia….

    PS: scusa la lunghezza del mio commento; ho letto il tuo blog e lo trovo davvero interessante. Mi permetto di linkarlo sul mio dove tratto di tematiche sociali e di attualità e se, dopo averlo visitato, ti andrà di linkarlo sul tuo ne sarei onorato.

    Ciao
    Daniele Verzetti, Rockpoeta.

  2. Non credo che Bush sia interessato ad attaccare l’Iran, almeno per adesso.
    Ha già una roccaforte in medio oriente (Iraq), per adesso credo gli basterà.
    Il fatto che a Sigonella vi siano aerei strani, mi preoccupa parecchio.
    Ma credo che per adesso, la situazione non si smuoverà.
    Néin positivo, né in negativo.

  3. Io so solo che tutto questo non mi piace…e mi fa anche un po’ paura…

  4. Come inizio, vorrei che Sigonella venisse denuclearizzata, perchè è la più vicina a casa mia, ma in generale l’Italia non dovrebbe ospitare armamenti nucleari.

  5. @ Daniele: il tuo commento è molto utile e non stare, in futuro, a preoccuparti sulla lunghezza. Per esprimere un concetto, spesso, non bastano 120 caratteri! Vengo con piacere a vedere il tuo blog. Se, come credo, è gestito da una persona intelligente (indipententemente da che la pensi o meno come me) sarà mia cura linkarti. E grazie dell’indicazione che mi era sfuggita.
    @ Dark: vedremo. Ottima l’indicazione sugli aerei. Mi informo meglio.
    @ Pibua: vedremo cara, vedremo…
    @ PieroC: per ora ce la sogniamo l’Italia denuclearizzata (senti lontano l’eco di Casini, tra l’altro?).

  6. E’ una voce strana che gira tra “addetti ai lavori”.
    Gente, italiana, che lavora lì.
    Peraltro in quella zone ci sono parecchie discoteche estive e più di un avventore ha notato che negli ultimi mesi, specie di notte, le attività si sono intensificate.
    Certe voci le sentivo girare ai tempi poco prima della prima guerra del golfo, giusto per chiarire.

  7. Siamo una repubblica a sovranità limitata.
    USA, chiesa e confindustria ci propinano una democrazie fittizia.

  8. (c’è un problema tecnico a commentare, Sam)

    Sicuramente l’agenda di Bush all’indomani dell’invasione in Iraq prevedeva di fare tappa anche in Iran e Siria ma tra allora e oggi molto tempo è passato: l’insuccesso iracheno, il fallimento dell’unilateralismo e il crollo dei neocon fautori delle politiche imperiali oltre che la fine del mandato Bush e il successo dei democratici alle elezioni di midterm ,farebbero pensare all’abbandono del progetto.Del resto Ahmadinejead ha sempre puntato i piedi e schiamazzato al solo scopo di sedersi al tavolo delle trattative,questo lo ha capito molto bene D’Alema (del resto noi siamo presenti in Iran con l’ENI) fautore di una politica di dialogo con tutti i paesi dell’area.Per quanto concerne il nucleare non vorrei che si trattasse l’argomento come accadde in Iraq con le presunte armi di distruzione di massa .L’Iran ne ha bisogno in particolare per il proprio sviluppo e se ce l’hanno gli altri non si vede perchè dovrebbe essere precluso a loro.E se è pur vero che Ahmadinejead è un odioso tiranno è altrettanto vero che di quella risma e magari con la patente di rispettabilità, ce ne è molti in giro per il mondo.Meglio non isolarli.

  9. @ Sed: Concordo in tutto. Il nucleare infatti è un pretesto assurdo. Chi decide, su quali parametri se uno stato può o meno averlo? Gli USA? India e Pakistan non sono forse altrettanto preoccupanti?
    Ma nel mio post, più che pensare ad un attacco da parte degli USA (che forse non sono attualmente in condizione: e Bush è in caduta libera di credibilità), mi chiedo più che altro “a chi giova” questa tensione, questo braccio di ferro?

  10. @ D4rk: grazie.
    @ PieroC: in parte è vero. Dobbiamo lottare per la laicità e la democrazia.

  11. ma dai, vogliono attacare per caso l’Iran? e magari già che ci sono anche la Siria..

    Chi l’avrebbe mai detto??
    http://www.newamericancentury.org

    sANTAkLAUS – http://www.newspusher.org

  12. Uno scenario inquietante, ancor più leggendo qualnto scrive l’ottimo d4rkcloud…

    Sì, forse non succederà niente…ma siamo sull’orlo di un vulcano attivo…
    E intanto, balliamo, scherziamo, cantiamo e gurdiamo i pacchi in tv…
    UN sorriso preoccupato
    Mister X di Comicomix

  13. io sono arciustufo di quyeste situazioni al limite!
    Possibile che dobbiamo farci orchestrare da questi guerrafondai????

    inutile dire che TUTTI gli corrono dietro…per interesse ..e compagnia bella.

    sic!

  14. @ Mimmo: sic! e piacere.

  15. Purtroppo in un momento storico come il nostro, dove il vero affare è FARLA la guerra, non vincerla, ci si può aspettare questo ed altro….

  16. Vero Capé. Tanti gli interessi.

  17. “Nel bacino del mediterraneo le democrazie occidentali sanno cosa devono fare. Ritirarsi dai luoghi in cui non hanno diritto di restare. Dare un paese a chi ne è stato privato (i palestinesi) e ovunque, rispettare i propri principi” (M. Cacciari)
    Per quanto riguarda le basi americane: pare che ospitiamo sul nostro territorio 90 testate nucleari.

    pieroC: è proprio vero, siamo un paese a sovranità limitata!

  18. Vero Franca e per lo più ad Aviano e Ghedi.

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