Archivio per ottobre 2007

Continuando, dalla parte delle vittime   17 comments

I fatti di cui vorrei parlarvi sono piuttosto complessi e dolorosi. Ancora una volta, torno a parlare di vittime. Vorrei che provaste ad avvicinarvi a questi fatti, non considerandoli materiale per una fiction fanta-politica, ma a storie concrete, avvenute a persone in carne e ossa (semmai è un certo buon cinema, da “Manchurian Candidate” a “Bourne Identity” ad essersi avvicinato alla realtà).
Scrivo questa premessa perché, se non ci si fossero stati analoghi sensibilità e coraggio, se non si fosse dato ascolto alle vittime, anche nel recente passato, forse oggi non sapremmo nulla di ciò che è successo in Belgio o, ancor più recentemente, dei fatti portati all’attenzione dell’opinione pubblica dal documentario “Sex Crimes and Vatican”, con la conseguente alzata di scudi da più parti (su cui tornerò a parlare). Per arrivare a cercare di tracciare un quadro che non potrà che essere incompleto, vorrei che sapeste che tutto ciò che scrivo trova conferme e sostegno ad opera di ormai moltissime iniziative internazionali: per semplificare le ricerche e gli aggiornamenti ci si può rivolgere al sito italiano dall’Associazione Italiana Scientifica Giuridica contro gli Abusi, Mentali, Fisici, Tecnologici, il cui dossier è in costante revisione e ampliamento di informazioni di prima mano, e non solo di link esterni (è l’ Associazione di cui vi ho più volte parlato e coi quali membri sono costantemente in contatto, pur limitando le informazioni a me destinate, molto probabilmente per tutelarmi.) Spero abbiate la pazienza di leggere tutto questo lungo post, ricco di link, ma soprattutto vi invito a diffonderlo il più possibile.
Partire è piuttosto complicato, però. Perché ciò di cui si discute qui, non è un evento specifico e ben circoscritto, ma una serie di situazioni complesse, internazionali, ramificate e differenziate, colluse talvolta con le mafie o i servizi segreti deviati. Organizzazioni comunque criminose e che in comune hanno finalità economiche, ma non solo.
Partirei dunque da un primo dato di fatto: già dagli anni ’30 e a seguire con la fine della Seconda Guerra Mondiale, la conseguente “fuga” (fuga o reclutamento?) di scienziati nazisti nel mondo, ha portato alla nascita e diffusione di una serie di “discepoli” nei cinque continenti. Uomini che si sono mossi anche all’interno di queste organizzazioni criminali, magari anche solo come “tecnici” e sotto una regia ben più complessa.
Protagonista e non certo solo “discepolo” il medico spagnolo José Delgado, direttore di cattedre prestigiose e di scuole di specializzazione in psichiatria in USA, autore di testi di matrice nazista (qui la sua biografia e i suoi scritti; ma si vedano anche i suoi esperimenti filmati).
Proprio per il carattere multiplo e diversificato di queste associazioni, non m’interessa parlare qui di Bildemberg, New World Order, etc. Questioni che, pur potendo avere infatti delle fondamenta di verità, tendono a rendere fanta-politico il campo della visuale e possono, per l’alone di mistero che le circonda, traviare e confondere. E allo stesso tempo sono dannose le “catena di sant’Antonio” con pseudo-segnalazioni, che si riconfermano a vicenda e si basano sul sentito dire e che così squalificano la vera possibile rivelazione di queste complesse realtà.
Qui si parla di vittime reali, di testimonianze, di pubblicazioni, di documenti derubricati.
Non so quanti di voi siano a conoscenza, per esempio, del progetto MKultra nato dopo la Seconda Guerra Mondiale in cui – cito wikipedia – “Si suppone che uno degli scopi del progetto fosse quello di modificare il livello di percezione della realtà di alcune persone, costringendole a compiere atti senza rendersene conto; una delle ipotesi vuole che la CIA fosse interessata alla possibilità di creare degli assassini inconsapevoli. Nel 1977, grazie alla legge sulla libertà di informazione, furono derubricati alcuni documenti che testimoniavano la partecipazione diretta della CIA al programma MKULTRA.” Di questo tipo di operazioni illecite su vittime inconsapevoli, si è pubblicamente scusato in un intervento pubblico il presidente Clinton, all’epoca della sua presidenza. Su questo progetto, è presente in rete un documentario, doppiato in Italiano, che vi consiglio di vedere, in cui – oltre alle parole del presidente – è possibile sentire le drammatiche parole di una sopravissuta, che da anni lotta per far sapere al mondo gli abusi subiti (qui, il sito e il libro di Kathleen Sullivan medesima). Un racconto, il suo, che è pressoché identico a quello di un’altra ex – vittima, questa volta italiana (di cui potete leggerne la testimonianza).
Molte sono dunque nel mondo le vittime di questi criminali, vittime di torture al di fuori di ogni immaginazione (una per tutte: la belga Regina Louf) o di svariati mezzi tecnologici (alcuni già utilizzati al tempo di MKultra) come microchip comandati da remoto e impiantati in modo cruento su cittadini scelti forse a caso, o forse ben peggio… armi ad energia, armi non letali  (dette anche “Non lethal weapon”, di cui si parla, ufficialmente, anche sul sito dei carabinieri) e altro ancora.
 
È inoltre per ovviare a fraintendimenti o, peggio, a veri e propri abusi, che l’Associazione contro gli Abusi sta iniziando, tra l’altro, un pressante tam-tam in vista della prossima edizione del DSM (il V), per ovviare all’erronea definizione, che si trova nell’attuale e nelle precedenti edizioni, di dare come inequivocabile la diagnosi di schizofrenia di fronte al sintomo delle “voci nelle testa” (quando queste possono essere invece provenire dall’impianto inserito abusivamente sulla vittima).
Nel mondo, singoli cittadini, associazioni di ex vittime e uomini e donne onesti che li appoggiano, stanno iniziando a raccogliere le informazioni sui loro abusi e a diffondere le proprie testimonianze in rete e nella vita vera (ad esempio qui e qui, o in o in molti altri link presenti in rete).
Ed è prevedibile che, al seguire delle vie legali con i relativi risarcimenti  milionari, com’è già avvenuto, ad esempio, nel caso di Paul Bonacci nell’ambito dell’inchiesta americana nota come “Conspiracy of Silence” (un’orrenda storia di abusi e rituali satanici che ha visto fra gli indagati anche esponenti del mondo politico, tra cui Bush padre… e personaggi del jet-set americano, ma la cui condanna a risarcire la giovane vittima è ricaduta solamente sull’ultima ruota di questo carrozzone malefico.Su questi fatti esiste un documentario – non ricordo ora se sottotitolato in italiano o meno, ma comunque reperibile in rete e dal link che ho indicato), trovandosi di fronte a interessi e organizzazioni potentissime e senza scrupoli, i torturatori e chi li spalleggia possono ed hanno a loro volta predisposto misure cautelari (come ad esempio la Fondazione Contro i Falsi Ricordi che di fronte a testimonianze drammatiche o a traumatici ricordi parla di “falsi ricordi” indotti da terapeuti “in mala fede”).
Il consiglio dell’Associazione è pertanto di evitare citazioni maldestre e azioni improvvisate destinate a squalificare anche quelle autentiche, o peggio per non dar adito a campagne denigratorie, persecutorie se non omicide già messe in atto nei confronti di vittime denuncianti e di – sprovveduti – loro difensori … (vedi link sul caso Bettelheim e sul caso Lauren Strandford).
 
Dobbiamo quindi essere attenti, prudenti. E fare lo sforzo di ascoltare.
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Pubblicato ottobre 29, 2007 da samuelesiani in Senza categoria

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A mente fredda   27 comments

"Aspettando Sed". Foto di Abbesses.

A mente fredda, mi sento oggi – ad alcuni giorni dal ritorno da Roma – di scrivere una sempice riflessione sulla manifestazione contro il precariato di sabato scorso. Non so se mi sono sentito a mio agio fra quella gente e quelle bandiere. Trovo i termini della lotta comunista decisamente più grossi di me: capitalismo, classi (a questo ho sempre preferito il termine, antropologico, di ceti), né tantomeno voglio al mio fianco santi laici di sorta (dal Che a Lenin a Castro. E aggiungo che avendo visto dall’interno Cuba e la sua società, non potrei assolutamente affidare le mie speranze a loro).

Eppure quel popolo, così troppo tacciato di essere il fardello del centrosinistra, quel popolo lontano dai giochi di potere imposti, forse, da un’assurda legge elettorale, da regole di galateo politico dettate, parrebbe, dal Partito Democratico non chiedeva altro che diritti elementari: lavoro e casa. Come se ci si dovesse vergognare di chiedere con forza ciò che ci rende cittadini e non schiavi.

Non è quel popolo che si deve vergognare, ma quei balordi settantenni incapaci di comprendere questa impellente priorità, né quei figli del ’68 che oggi – passata la rivoluzione culturale – partecipano al Family day (come Lucia Annunziata, che sostiene, assurdamente e anacronisticamente, che la famiglia è stata sempre il perno nella cultura operaia, da lei probabilmente non conosciuta se non attraverso gli altri). 

Scrivo di botto, di cuore. Perché lottare contro la precarietà, per il diritto ad una casa è una lotta non solo impellente, ma sacrosanta, affinché non si creino generazioni di uomini e donne come quel popolo che riempie le pagine del tragico "1984" di Orwell, uomini che paiono galleggiare negli eventi, anziché vivere una vita vera.

Qui sta il nocciolo del problema, che i moderati (grazie Finazio per quell’intenso post) paiono non riuscire a cogliere. O non voler cogliere. E l’incubo di un ritorno al Governo delle destre non mi è, almeno al momento in cui scrivo, sufficiente stemperare la pena per ciò che stiamo vivendo.

Oggi altre trappole ci attendono. La piazza si svuota e quel silenzio è stato riempito, ancora e poi ancora, dai capricci del guardasigilli e dalle strilla della storia delirante del caso De Magistris, in cui perfino chi ha competenze giuridiche fa fatica a capire. 

Non servono tantomeno le parole del papa tedesco contro il precariato, se – come aggiunge Bagnasco – esse vanno lette nella loro completezza: "la Chiesa ribadisce il diritto al lavoro stabile e sicuro, come premessa alla formazione di una famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna" (un ricatto, dunque, che Miriam Maffai in un illuminato editoriale su Repubblica di oggi ritiene inaccettabile, sostenendo invece che "siamo entrati da tempo anche nel nostro paese in una nuova fase, contrassegnata dall’emergere di nuovi bisogni non più riconducibili alla propria condizione sociale. Per questo ormai diritti civili e diritti sociali non possono essere considerati in contrapposizione né classificati in ordine di priorità").

Così, in mezzo a tanti dubbi, pur con in mente ancora le parole intelligenti e la posizione su quell’evento di chi l’ha ritenuto inutile o addirittura dannoso per il Governo, mi sento ancora oggi tra quei manifestanti di Roma.

Ma senza bandiere e senza partito.

Pubblicato ottobre 24, 2007 da samuelesiani in Senza categoria

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Gentilezza   11 comments

Foto di commonorgarden

Con cosa si può sostituire la religione?

La gentilezza

Questa, la risposta alla domanda di un cronista di Gilbert e George, coppia di artisti e di vita la cui opera è in mostra da ieri al Museo di Arte Contemporanea del Castello di Rivoli (Torino) in una straordinaria monografica.

PS Sarò via qualche giorno. Accompagno la mia cieca di Sorrento a Roma, per la seconda operazione agli occhi. Ci leggiamo presto. A meno che non ci si incontri alla manifestazione. 

Pubblicato ottobre 17, 2007 da samuelesiani in Senza categoria

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Fascismi e Francesco   7 comments

Questa settimana si sono definiti due nuovi soggetti politici. No, non uno solo. Da una parte, infatti, c’è il Partito Democratico che vede ora, in modo ufficiale, Walter Veltroni come suo leader.

Dall’altra parte, La Destra di Francesco Storace. Gli attacchi, inizialmente a Rita Levi Montalcini e quindi al presidente Napolitano, infatti, non sono altro che tentativi molto chiari di dare segnali e mirano a raccogliere consensi fra tutte quelle teste calde che vedono AN troppo moderata e inconcludente, Rita Levi Montalcini una vecchia che appoggia il Governo Prodi (dei suoi meriti, i futuri elettori de La Destra, non si curano: semplicemente perché non li conoscono), Napolitano un vecchio comunista scelto a maggioranza e così via. Insomma, La Destra vuole essere la nuova casa di gente come gli appartenenti a Forza Nuova, per intenderci.

Ecco perché questo fatto, nella sua miseria, non mi sconvolge. Il piccolo Storace sta facendo campagna elettorale. E non è un caso, che proprio in questi giorni a Roma siano comparsi falsi manifesti che mostrano un Fini in versione saluto romano, con grande scandalo dei lupi aennini che mirano a sembrare pecorelle per entrare nel Partito Popolare Europeo. "Quelle foto sono vecchie", dicono… "Stava salutando la folla, non era un saluto romano", dicono…

Oggi ci siamo redenti, vorrebbero farci credere.

E allo stesso modo, non deve stupire l’assenza (o il ritardo) di una chiara presa di posizione da parte dei leader della CDL nei confronti delle boutade dell’ex amico Storace. Quel silenzio non è imbarazzante, ma calcolato. Gli stessi elettori che ora andranno probabilmente con Storace, per chi votavano prima? E forse è il caso di non darci troppo addosso a Storace, che magari qualche voto resta con la CDL.

Rimane una triste considerazione finale da fare: che per puri giochetti politici si debbano attaccare personaggi come la Levi Montalcini che con la politica hanno avuto ben poco a che vedere, se non ora. E che, nel rispetto dei propri compiti istituzionali, a novant’anni suonati ci ricordano ancora la dignità delle Istituzioni. E’ questo lo schiaffo più grande che la Politica (con la maiuscola) dà, quotidianamente, ai suonatori di grancassa come Storace.

Scrive Furio Colombo, dalle pagine de L’Unità:

Perché parlarne oggi? Perché oggi è il 16 ottobre, giorno che ricorda per sempre la caccia agli ebrei di Roma nelle strade del ghetto, la cattura di più di mille di essi nel cuore di questa città . … Perché quando sfilano i giovani con il saluto romano e la croce celtica, celebrano quel passato e lo celebrano dalla parte di coloro che hanno arrestato e deportato uomini, donne, vecchi e bambini nella notte romana, e in tutta Europa, aiutati da delatori e collaboratori fascisti, nel vasto silenzio di tutti gli altri.
Perché, rivolgendosi in quel modo, con quelle parole e quella conferma di brutte intenzioni sia alla signora Levi Montalcini (di cui si deprecano persino gli anni, che invece in tribù meno barbare sono ragione di prestigio e di festa) sia al Capo dello Stato, la ragione era: chi deve intendere intenda, fra un saluto romano e un atto di vandalismo alle tombe. Qui – ci dice Storace – si sta costruendo un progetto politico.

Pubblicato ottobre 16, 2007 da samuelesiani in Senza categoria

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Abbesses!   16 comments

E così anche Biru, il mio fidanzato, entra nel mondo virtuale e diventa Abbesses (non perché sia una badessa, tutt’altro… ma Abbesses è il nome della fermata della metro vicina al nostro albergo parigino, situato tra il quartiere di Montmartre e Pigalle).

Non è chiaramente un blog, in casa ne basta uno, ma un account su Flickr dove Biru sta raccogliendo le sue foto più belle.

Tutte le foto hanno una licenza Creative Commons: possono essere utilizzate, purché se ne citi l’autore, se ne faccia un uso non economico e non siano modificate.

Buttateci un occhio se volete e fateci sapere!

Qui, un assaggio

Foto di Abbesses

Prossima uscita del DSM-V e   13 comments

Da una mail della Associazione italiana scientifica giuridica contro gli abusi fisici, mentali e tecnologici mi arriva un’importante segnalazione che prego  diffondere il più possibile, in particolar modo se siete medici o conoscete medici. Rimando al sito nel link qui sopra per ulteriori informazioni ed eventuali contatti (le foto sono tratte dallo stesso sito).

Salve, 
premettendo che dal punto di vista scientifico lavoro di preferenza sulle – IPPOCRATICHE – OSSERVAZIONI e non sugli "esperimenti" (che, se ripetibili, sono però anche troppo facilmente "falsificabili") qui vengo al motivo per cui proprio in questo periodo e DATI ALLA MANO considero l’argomento "voci pseudo-allucinatorie" endogene particolarmente grave e ingarbugliato.
Con dati alla mano e non attraverso mere ipotesi ho quindi deciso di diffondere – e invito a diffondere – questa segnalazione, anche se per ora ancora da completarsi. 

Se posso affermare che ho a dozzine elementi concreti di convalida della presenza dei microchips rice trasmittenti impiantati abusivamente – radiografie e risonanze magnetiche – e dell’esistenza degli EFFETTI soggettivi degli stessi tramite testimonianze dirette, non avevo però ancora dati TECNOLOGICI in merito.
Invece ne ho trovati di recente: inconfutabili ma ben difficilmente ripetibili e concretamente documentabili, in quanto l’esperienza in sé si svolge in due tempi di cui anzi proprio la seconda parte -l’estinguersi immediato del primo fatto – motiva ancor più l’importanza della prova stessa (il riferimento è al fatto che tali apparecchi sono in grado non solo di trasmettere, ma anche di essere spenti da remoto).
Pertanto se dal lato tecnologico rivolgo un pressante invito a raccogliere più sofisticate informazioni, soprattutto cerco di diffondere un appello non tecnologico ma medico-psichiatrico – che espongo anche anche in inglese – sperando poi venga ri-trasmesso il più a largo raggio possibile.
 
Nelle pagine 308-309 dell’edizione italiana del DSM-IV R si trova una descrizione di allucinazioni uditive considerate come particolarmente caratteristiche della Schizofrenia e incluse fra i sintomi di primo rango della classificazione di Schneider. Se questi sintomi sono presenti, allora è richiesto solo questo singolo sintomo per soddisfare il criterio A [pagina 318]
Ma questa descrizione – e negli stessi esatti termini – viene riferita in modo univoco da numerose persone nel cui organismo SICURAMENTE ее presente un microchip rice-trasmittente inseritovi abusivamente. In attesa della prossima edizione del DSM-V è assolutamente necessario vengano attivati sistemi di rilevamento tecnologici – di sicuro possibili e neanche troppo indaginosi e/o costosi – per DOCUMENTARE in modo oggettivabile questeTRASMISSIONI esogene.
 
A CRUCIAL NOTE AND A WORLDWIDE CALL:
The main  psychiatric text DSM-IV TR is near to join its next edition DSM-V. The basics of this book are in sum up good or even very good but there are some very FAKE assumptions which must be contested and mended: in particular [read from page 297] the main criterion by which the doctors can put a "sure" diagnosis of Schizophrenia is based on an unilateral description of hearing voices. 
But just exactly this description satisfies even more better the depiction furnished by people who are surely – demonstrated – implanted with abusive receiving-trasmitter broadcast microchips: our crucial call regards the possibility to URGENTLY search technological effectual means for documenting and sharing these EXTERNAL VOICES. To utterly explain and display this issue can then give a real possibility to revise the DSM: to MEND for ever such mistakes which are not only "faults" but also ways for evil people to silence – as "mad" – their opponents.

Pubblicato ottobre 9, 2007 da samuelesiani in Senza categoria

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Il veto e lo sdegno   8 comments

Foto di Phil Of Photo
Il veto è quello voluto dal presidente degli Stati Uniti d’America, George W. Bush, per bloccare una legge votata trasversalmente dal Congresso, un provvedimento che avrebbe garantito la copertura assicurativa medica a milioni di bambini provenienti da famiglie indigenti; lo sdegno è quello mio, il nostro e di tutti quegli americani onesti, nel sentire di un gesto così spregevole.
La manovra è troppo costosa, secondo il presidente.
L’uomo che ha affossato le casse del paese più potente del mondo perseguendo due guerre scellerate (perché sia chiaro che non solo la guerra Iraq – con il falso pretesto delle armi di distruzione di massa, quando in realtà la guerra era già decisa – è un atto spregevole. Lo stesso vale per l’Afghanistan: una guerra nata alla ricerca di un chissà chi – Bin Laden esiste? O è un pupazzo come denuncia padre Benjamin in una lettera pubblicata sul blog di Grillo? – e che ha affidato la sua genesi ad operazioni di intelligence che paiono essersi basate unicamente su voci di corridoio e sensazioni dei militari e della CIA…) ha dimostrato così facendo, per l’ennesima volta, come denunciato o sospettato da molte parti, che Bush è l’omino comodo nelle mani delle potenti lobby (armi, petrolio, farmaci, assicurazioni, banche, etc.), piuttosto che il presidente degli americani. Certamente, col suo miserrimo QI non arriverà a concepire la portata del danno che il suo veto ha apportato, lasciando precluse a milioni di persone, doppiamente deboli (in quanto bambini e figli di poveri), le porte di una sanità pubblica che per un attimo sono sembrate aprirsi loro.
Qualunque sarà il futuro presidente degli stati uniti, non potrà che fare i conti con una politica tanto dissennata: con interventi massicci di militari in guerre senza fine e le finanze massacrate, sarà ben difficile la possibilità, tanto decantata in questa campagna elettorale, di un’apertura verso un sistema sanitario quantomeno misto.
 
Nella nostra ridente nazione, invece, questa notizia ha trovato lo spazio che meritava: un trafiletto nelle pagine interne dei quotidiani. Ma se in America la cosa è stata sussurrata, più che altro per non danneggiare i Repubblicani in campagna elettorale, da noi, questo silenzio è imbarazzante.
Piuttosto che contribuire a stimolare dubbi sulle pericolose alleanze che stringiamo, da Bush a Putin, i nostri editori preferiscono che ci concentriamo, come dal parrucchiere, sulle chiacchiere frivole e i vuoti commenti degli opinionisti, sul “caso” del leader non ancora eletto di un partito al momento inesistente e della ex first lady nell’ombra, Veronica Lario.
 
Starò via qualche giorno. Un saluto a tutti. Torno a leggervi da martedì.