In difesa del popolo birmano   8 comments

foto di pyjama

Molti mesi fa, avevo parlato della Birmania, in tempi ancora lontani dalle ultime rivolte sedate nel sangue. Avevo conosciuto la tragedia del popolo birmano e la grandezza di una donna simbolo come Aung San Suu Kyi nel 1995, grazie ad un bel film, Oltre Rangoon, poco noto in Italia (ma che consiglio) e comunque anni dopo le violenze dei militari su una popolazione che, col voto, aveva scelto la democrazia. Di nuovo si ripropongono le stesse violenze di allora, ed è necessario che questa volta non si spengano le luci sulla Birmania.

Per quanto possa essere utile, consiglio di firmare la petizione promossa da Amnesty International.

Penso non sia sufficiente l’intervento dell’ONU, anche se è già qualcosa. E’ necessario, come ho compreso in questi giorni, che la comunità internazionale faccia pressione su Cina, India e Russia. Se sulle ultime due possiamo avere un peso minimo, sulla Pechino dei futuri giochi olimpici, un possibile boicottaggio di atleti europei potrebbe far mollare l’appoggio a favore dei militari birmani ed aiutare ad una svolta.

Infine, pieno appoggio a Pannella:

“Fanno letteralmente schifo, lo dico per rispetto profondo della mia e altrui religiosità” ha detto Pannella riferendosi alle disposizioni date dalle gerarchie cattoliche che hanno invitato “preti e religiosi” a non partecipare alle manifestazioni in corso in Birmania “mentre decine di migliaia di monaci poveri, che a piedi scalzi manifestano, condividendo francescanamente lo scandalo della povertà del popolo birmano, spartendo con esso il pane della pace e della giustizia.”

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Pubblicato ottobre 2, 2007 da samuelesiani in Senza categoria

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8 risposte a “In difesa del popolo birmano

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  1. Sempre più nauseato dal comportamento e dalle prese di posizione della Chiesa Cattolica.

    Cmq io domani poster una proposta per una iniziativa tra bloggers unitaria per la Birmania. Vorrei tanto che la leggessi e fossi anche tu della partita.

    Proposta che si divide in due parti e che è suscettibile di lievi correttivi se fosse necessario.

    Daniele il Rockpoeta.

  2. Le vicende birmane di questi ultimi giorni mi stanno facendo letteralmente rabbrividire. E Pannella ha ragione.

  3. purtroppo secondo alcune voci, sembra sia una vera e propria mattanza…

    forse siamo di fronte ad un’altra Cambogia…

    sANTAkLAUS – http://www.newspusher.org

  4. Vorrei tanto che la leggessi e fossi anche tu della partita.

    Proposta che si divide in due parti e che è suscettibile di lievi correttivi se fosse necessario.

  5. Purtroppo però la ‘comunità internazionale’ non siamo noi…sono pochi ricchissimi eletti che non ci pensano minimamente a fare pressioni……mi sa che è ora di smettere con le pressioni e cominciare con le presse. Sulla testa di chi ci toglie dignità….

  6. E’ giusto continuare a parlare e a denunciare che, come dici tu, non è solo di oggi. Anch’io ne ho scritto più volte. Ciao giulia

  7. Domenica scorsa stavo con amici cattolici e protestanti nella chiesa valdese di via Francesco Sforza, a Milano, a pregare per il popolo birmano. Il giorno prima ero con… tutti gli altri. In verità ci siamo ritrovati assieme in diverse occasioni.

    I monaci ci hanno dato un esempio di umanità e, se mi è permesso dirlo, di spirito evangelico. Ma lo scriverò prossimamente nel mio blog.

    Io non me la sento di cogliere qualsiasi occasione per attaccare, sempre e comunque, i religiosi e la religione. Peraltro, in questo caso, si è clamorosamente dimostrato che religione e intolleranza, violenza ecc. NON vanno affatto a braccetto. Come invece da più parti, e mi sembra anche qui, è stato affermato.

    Ieri eravamo in piazza san Babila, a raccogliere firme contro il riarmo nucleare. Il 2 ottobre, compleanno di Gandhi. Il 7 si svolgerà la Perugia-Assisi, città di San Francesco. Che ha saputo lodare il Dio grande e piccolo al tempo stesso, tanto per parafrasare un libro che hai gradito molto.

    Daniela

    Post scriptum: ho appena replicato alla tua mail.

  8. Come in tanti in questi giorni, anch’io ho parlato di Birmania però con un taglio leggermente diverso e ho segnalato l’appello di Amnisty.
    Per quanto riguarda la posizione della Chiesa, perchè stupirsi?

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