Quale dialogo negato?   12 comments

Foto di Betbele
Dunque il Papa non sarà presente all’Università la Sapienza. E da ogni fronte si alzano parole a difesa della Chiesa e contro gli intolleranti che non hanno permesso la visita del teologo e professore Vescovo di Roma. Lasciamo che dicano. Noi sappiamo come tutta questa storia sia ambigua. Se la colpa iniziale ricade sul Rettore Renato Guarini, come già fanno notare l’amica Sedlex sul suo blog o Giuseppe Sartori sulle pagine del giornaletto City di oggi, è necessario non perdere di vista un punto fondamentale: al di là del fatto che, simbolicamente, non è un buon segno affidare l’inaugarazione dell’Anno Accademico di un’Università ad una personalità religiosa come l’attuale papa Ratzinger, trovo assurdo che si parli continuamente di dialogo negato. Chi nega il dialogo? Che dialogo può esservi con chi sostiene di avere la verità in mano? Che dialogo può esservi con chi si appropria del termine "valori" e lo blinda sotto l’etichetta di “non negoziabili”?
La scienza è di per sé laica e all’opposto della religione poiché non possiede la verità, ma cerca empiricamente segni che confermino le proprie tesi. Che serve dunque un papa ai fisici?
Hanno fatto bene i “cattivi maestri” di Fisica a ritenere l’incontro incongruo. Poiché essi non hanno dimenticato che la Chiesa opera, mediante i suoi vassalli (tra cui l’attuale ministro dell’Istruzione Fioroni) a sporcare la scienza. Che dialogo può esservi con chi vuole non si usi il nome di Darwin nelle scuole o lo si affianchi alle sciocchezze anti-scientifiche come il Creazionismo? Che dialogo può esservi con chi ha dettato (e scritto) la Legge 40 – sottraendo la discussione agli scienziati e ancor peggio, alle donne?
Lasciamo dunque che la chiesa giochi il suo ruolo di vittima e tutti la consolino (di fatto la stessa moglie di Mastella da oggi indagata gioca la stessa parte e si appella agli attacchi subiti per difendere i valori cristiani. La magistratura faccia il suo lavoro, ma per me quella frase è già collegata ad un’ammissione di colpa).
 
La chiesa combatte in fondo la sua battaglia per il domani (e questa vicenda fa parte del suo piano. Nessuno ha impedito con la violenza la sua visita. Si trattava di risposte democratiche, magari buffe come la “Frocessione”, ma pur sempre democratiche. Nessuno ha minacciato di morte il papa). Una battaglia che mira ad opprimere l’oggi per salvarsi domani. Salvarsi da cosa? Semplice: da due problemi ineluttabili. Uno in casa e uno fuori. Fuori c’è l’Europa dei diritti e contro le discriminazioni. Ci sono la Spagna, la Francia, il Belgio, i paesi nordici.
In casa, quei bambini, i tanti figli di immigrati, le seconde e terze generazioni, che tra cinque o dieci anni diventeranno adulti. Quei futuri uomini e donne (musulmani, ortodossi, induisti, buddisti, atei) che faranno politica in senso lato o anche direttamente e pretenderanno uno stato laico che comprenda le minoranze (comprendere non nel senso di capire, ma di "far parte"). Quel giorno la chiesa non avrà più la possibilità né di legiferare, né di piangere.
Così come è già accaduto in Francia o in Spagna (terre che conoscono l’immigrazione da un tempo maggiore rispetto all’Italia) dove è stata ampiamente sconfitta.
Quel giorno anche nel parlamento italiano non ci saranno solo più Grillini, la Luxuria e i Radicali a difendere il laicismo dello Stato.
Lasciamo dunque piangere la chiesa anticipatamente e i vari deputati reggipanza a consolarla. Portiamo loro al massimo un fazzoletto e ringraziamo ancora i Fisici della Sapienza per la loro presa di posizione, che prima ancora che legittima era doverosa.

Annunci

Pubblicato gennaio 16, 2008 da samuelesiani in Senza categoria

Taggato con ,

12 risposte a “Quale dialogo negato?

Iscriviti ai commenti con RSS .

  1. concordo in tutto e per tutto con quello che hai detto.
    Il papa alla Sapienza c’entra come il culo con le quarant’ore, dicono a Livorno

  2. Cito parte di un commento che ho trovato in un blog che seguo e che riassume in una riga il concetto:
    “Prima succhi sto cazzo laico e poi facciamo il confronto con il dottor Ratzinger fine teologo con tanto di cartellino.”

  3. Concordo in pieno con te.
    Secondo me tutta la questione è riconducibile al termine “dialogo”.
    In questa occasione non ci sarebbe stato dialogo.
    Se è vero quello che si è letto (ma questo non posso giurarci), il Papa si presentava come capo di Stato e non era previsto nè dibattito nè contraddittorio.
    Inoltre, bisogna ricordare che la Chiesa cattolica ha assunto come dogma (quindi non discutibile) quello dell’infallibilità del Papa.
    Io penso, dunque, che la contestazione sia stata legittima.
    La libertà deve essere tale per tutte le parti in causa: se il Papa è libero di andare a parlare all’università io vorrei essere ugualmente libera di manifestare la mia contrarietà.
    Se poi qualcuno vuole muoversi solo tra ali di folla osannante…

  4. infatti Franca, è proprio questo il punto. vero è che si doveva reclamare in primo luogo col rettore e rovesciargli l’ufficio.
    dall’altra parte, la chiesa si è messa in posizione di cadere in piedi in ogni caso. o apriva le danze o passava per vittima. meglio la seconda, dal mio punto di vista (del resto è passata per vittima anche quando si voleva mandare in onda il doc su preti e pedofilia…)

  5. quella dell’universita’ e’ una storia complessa perche’ lo hanno invitato.ma la cosa e’ assolutamente condivisibile per quello che riguarda la questione del dialogo;con una apertura di Ratzinger si potrebbe parlare di confronto ma un uomo così retrogrado pieno di pregiudizi e che nemmeno si e’ schierato per la moratoria sulla pena di morte e’ difficile;
    ciao Samuele grazie per non avere pubblictato una sua foto
    🙂

  6. @ vique: sono le intere gerarchie vaticane ad essere retrograde, oscurantiste e pericolose politicamente. e con loro i bracci armati laici: CL, Focolari, Rinnovamento, Sant’Egidio…
    Urge che i cattolici di base, i VERI moderati, quelli che sanno – che hanno il coraggio (oltre che dovere) di – criticare la chiesa, si riprendano il loro spazio.

  7. Quoto pienamente! Come già scritto nel post precedente, lui all’inaugurazione dell’anno accademico a tenere un discorso non centra proprio niente. La contestazione annunciata è bastata a fermarlo? Mossa politica per piangersi addosso. Ciao Sam

  8. esatto Pianta. comunque sarebbe caduto in piedi.

  9. Bello il post.
    Comunque credo che questa bella polemicuccia sia servita per il solito sport tutto italiano del “parlar del nulla”. Serve sempre un pretesto per non parlare delle cose serie..e nello stesso tempo far credere alla gente di essere in un paese in cui ognuno può farsi la sua idea su tutto quello che succede..quando invece purtroppo non è così!..
    E poi non l’ha detto nessuno in tv che è stato il vaticano a rinunciare alla visita!…bel blog..ciao

  10. ed hai perfettamente ragione. quello che è successo è veramente “parlar del nulla”.

  11. Sono d’accordo con te. Sono anche curioso di conoscere l’origine del detto citato dal conigliolone!

  12. Sì anch’io resto in attesa che mi dica qualcosa di più sui livornesi!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: