Con stima   27 comments

Fra poche ore, il Senato, con il suo voto, porterà su di sé – come è giusto – la responsabilità della caduta o della tenuta del Governo Prodi. Sapremo tutti e avremo sotto gli occhi le facce di quei "moderati" che ora bocciano Prodi. Gli stessi moderati come Barbato dell’UDEUR che grida al collega traditore (?) Cusumano, che invece vota la fiducia, "CESSO FROCIO TROIA". Non sarebbe stato male quest’intervento, domenica a San Pietro, durante l’Angelus.

Si vergognino dunque questi moderati. Moderati di sto cazzo. E scusate, perché almeno qui, non sono volgare, ma oggi faccio un’eccezione.

A Prodi il merito di aver riportato in parlamento, nel rispetto della Costituzione, una crisi iniziata per strada tra Roma e Benevento e quindi nel salotto di Vespa e comunque dopo qualche telefonata ai signori B (Bagnasco e Berlusconi). 

A Prodi il merito di aver fatto molto per i numeri che aveva e il rimpianto per quel tanto doveva fare, soprattutto per rispetto di quegli elettori e senatori e deputati di sinistra che continuano ad appoggiarlo, mentre i vari Dini e Mastella che non si dovevano mai contrariare, oggi voltano le spalle verso lidi più remunerativi.

A Prodi il merito di aver avuto una costanza e una forza straordinari. Che compensano, nei fatti, con i deficit di comunicazione.

A Prodi il merito di aver cercato il compromesso con tutte le forze politiche della sua coalizione, che ci piaccia o meno, perché con tutte aveva vinto le elezioni. 

Vorrei quindi concludere con un’amara constatazione dell’amico GG, riferita al momento in cui si tornasse alle urne:

Questo è quanto. Ora che la politica ha ultimato i suoi balletti, sta agli italiani dare – come al solito – il peggio di sé. Avanti, cittadino: facci morire catto-berlusconiani. Che sia rapido e indolore.
E che almeno Bagnasco ci neghi i funerali.

PS Mastella sta leggendo, in questo esatto momento, il suo intervento, partendo da una poesia di Neruda. Se non vi spiace, vado a vomitare in bagno.

Aggiornamento del 25. Queste le parole di sfogo di Prodi sul Corriere:

”Stavolta sapevamo tutto da almeno 24 ore. Sono andato al Senato ben consapevole di non avere speranza. Ma dovevo farlo. Chiamatela onesta’ istituzionale. Chiamatela come volete…Spero solo che l’Italia, o almeno una parte, abbia capito che l’ho fatto per coerenza, per rispetto verso gli elettori e le regole”

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Pubblicato gennaio 24, 2008 da samuelesiani in Senza categoria

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27 risposte a “Con stima

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  1. D’accordo con tutto.
    Mi spiace per il mio bagno che era stato appena pulito, ma…

  2. Sono antiUsa e la uscita di Prodi mi dispiace. Stavamo imparando, con difficoltà ma con qualche risultato a pensare con la nostra testa! Peccato!
    Riccardo

  3. Spicciati che serve il bagno! ;-P

  4. Ti ringrazio da morire 😀

  5. Proprio come hai scritto.
    E adesso?

  6. Quella di aver portato la discussione sulla crisi alle Camere, togliendola alle redazioni dei giornali e alle segreterie dei partiti è una delle poche cose che ho apprezzato di Prodi.
    Prodi è caduto per gli attacchi continui del centro (Dini, Mastella, Binetti e compagnia bella) che hanno fatto del programma sottoscritto da tutti non carta straccia, ma addirittura carta igienica.
    Quello che ci aspetta sarà certamente duro da digerire, ma non si può neanche andare avanti tutta la vita accontentandosi del meno peggio.
    Io ritengo che su principi per noi imprescindibili (basi militari, guerra, diritti civili, precarietà del lavoro, scuola pubblica) non siamo riusciti a differenziarci affatto dal governo di centro-destra.
    E se non c’è differenza, cosa valgono i nomi e i simboli?
    La nostra base elettorale (perlomeno la mia) è talmente avvilita, qualcuno dice addirittura umiliata, che non andrà a votare in nessun caso.
    E’ questo il risultato che volevamo ottenere?
    Il sacrificio di restare è valso la pena?

  7. Concordo con Franca Franca. Alla sua lista delle cose che non hanno segnato la differenza, ne aggiungerei una: non aver fatta una legge sul conflitto d’interessi. Capisco che forse sarebbe caduto allora, nel caso, il governo. Ma credo che mettere ai primi posti la legge sul conflitto d’interessi, avrebbe segnata una precisa scelta, avrebbe comunicato al proprio elettorato la volontà di por fine alla situazione che più di ogni altra inquina la politica italiana. Capisco la scelta di dare priorità al risanamento economico fino ad un certo punto. Ma non si può non notare che, per la seconda volta, si è accantonato il problema come non prioritario. Facendo passare l’idea che tutto sommato, ci possiamo anche tenere ciò che abbiamo;che a contare sono le economie e i bilanci, non come queste siano alterate da scelte di spesa o investimenti frutto di alcune precise scelte politiche. In questo paese, finchè non si risolve a monte un problema etico così grave, nessun politico potrà più avere alcuna credibilità. Rimane un velato sospetto di un co-interesse, di un non volersi sporcare le mani con qualcosa di valore etico così importante da costringere davvero a scegliere da che parte stare e con quali regole possiamo convivere senza sentirci traditi più di tanto. Una sinistra che non sa accettare di essere sconfitta ai numeri pur di portare avanti con forza i propri credo, è destinata a perdere sempre più consensi. nemmeno io andrò a votare alle prossime. Votare chi? Sono già tre volte che voto il meno peggio, i risultati sono meno che accettabili, per quanto buoni siano.

  8. yep apprezzabile il gesto di riportare certe decisioni critiche in parlamento e in senato, non nei salotti televisivi o nelle piazze. che imparino gli altri.
    per la crisi: non so, l’improvviso sbilanciamento causato da mastella non lasciava altra via di scampo, i numeri li conoscevamo bene. peccato, ora vediamo che succede, se davvero sono intenzionati a cambiare la legge elettorale, o forse il referendum, o forse le elezioni…chissà…un saluto, mio caro!

  9. a me preoccupa, soprattutto la base elettorale, una base senza testa né coda…preoccupa il malcontento dei molti, l’individualismo dilagante, il vedere la politica come una cosa “s/porca”, l’impennata verso un governo autoritario…
    oggi non è giornata! : (

  10. Mi spiace per Prodi..persona che reputo seria come poche..e comunque era iniziata col piede sbagliato..
    Il problema però non è più destra o sinistra..il problema è che qui non ci sono più personaggi che esprimano un reale valore politico su cui fare affidamento!
    Almeno per me..

  11. Siccome amo poco recitare il De Profundis dopo morto, io le cose che il Governo Prodi non aveva fatte le ho dette in alcuni commenti su alcuni blog prima della sua caduta e non vorrei ripeterli. Citare per es. i CUS mai fatti e la Legge 30 mai realmente modificata credo che basti ed avanzi.

    Vorrei solo chiosare con una nota di “colore”: non esiste nessuna poesia di Neruda che si intitoli “Lentamente muore”

    E’ una bufala ed è curioso come uno come Mastella che non ha mai avuto un grande feeling con la verità abbia nel suo discorso conclusivo, mantenuto fede in modo coerente a se stesso leggendo un falso lol

    Daniele il Rockpoeta

  12. L’ho detto varie volte. Questo governo è stato amamzzato praticamente sul nascere. E non dalla legge letorale porcata, e neppure dall’insipienza dei tantissimi nanetti leader dei partitini del centro sinistra.
    No. E’ staa operata una incredibile rimozione dei 5 anni di Berlusconi, che la gran parte dfegli italiani all’epoca giudicava pessima, dando tutte le colpe di quanto c’era di sbagliato a questo governo.
    Incredibile.

    Vorrei vedereora, quando l’uomo di Arcore sarà di nuovo al comando (subito, o tra 6 mesi, o tra un anno) e i problemi continueranno a mrcire perchè questa destra italiana non è capace di governare, cosa s’inventeranno i nostri compaesani.
    ^_^
    UN sorriso comunque
    Mister X di Comicomix

  13. @ Dama: …ma ogni tanto si devono fare delle eccezioni!
    @ Riccardo: aspetta che arrivino i filopapali e vedrai che cazzi.
    @ GG: sono io che ringrazio te.
    @ Dama: e adesso sarà peggio.
    @ Franca: sarà comunque peggio. e qualcosa anche per le fasce più deboli è stato fatto. se no, PRC se ne sarebbe andato, no?
    @ Kitty: credo che non votare sarebbe un peccato. Ma è un punto di vista. Hai ragione sul fatto che si dovevano dare segnali. vorrei però dare loro il beneficio del dubbio e pensare che con quei numeri non si poteva fare gran che. Quanto alla legge sul conflitto d’interessi se n’è iniziato a parlare, ma leggi qui:
    http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/politica/conflitto-interessi/udeur-si-astiene/udeur-si-astiene.html
    @ Golem: bentornato su questi lidi piovosi!
    @ TheHours: certe volte capita. ma con tutti questi folli entusiasti per il ritorno delle destre non si può certo essere molto sereni. Svolta autoritaria? non credo. i poteri forti comandano meglio con i mediocri al parlamento. un dittatore ad un certo punto potrebbe anche dire NO.
    @ Nickappa: non è un caso, che Prodi non sia un politico di professione, ma un professore… Quanto ai mediocri (per altro ricattabili), leggi la mia risposta sopra.
    @ Daniele: mi auguro che falso sia solo il titolo. ti prego, sarebbe tristissimo se non fosse così.
    @ Mister X: credo che ora B come prima mossa, qualora vincesse, sceglierà di distribuire quanto raccolto da Visco. Farà la bella faccia e dirà: avete visto che bravi che siamo?

  14. Ti ringrazio per l’articolo che mi segnali…sempre utile leggere a distanza alcune affermazioni. Chiariscono, anche se non è più utile a nessuno, quanta poca buona fede muova alcuni personaggi…

  15. beh, visto dall’altra parte ci fanno anche comprendere qualcosa di più di chi accorda loro fiducia, dandogli il proprio voto. E Mastella da solo, come molti ricordano, ne ha presi ben 500.000. Che in quest’ottica non sono pochi.

  16. @ Sam

    Non è proprio così.
    A parte la sindrome del ’98 hanno sulla nostra permanenza alk Governo inciso altri fattori, non ultimo la ricerca di una nuova legge elettorale con uno sbarramento che, in pratica, rendesse più facile la costituzione della “cosa rossa” (che rossa non è neppure più sul nome”.
    Cosa ha fatto per le fasce più deboli andiamo a chiedere a loro.
    La risposta, purtroppo, la vedremo nei risultati elettorali

  17. ”Stavolta sapevamo tutto da almeno 24 ore. Sono andato al Senato ben consapevole di non avere speranza. Ma dovevo farlo. Chiamatela onesta’ istituzionale. Chiamatela come volete…Spero solo che l’Italia, o almeno una parte, abbia capito che l’ho fatto per coerenza, per rispetto verso gli elettori e le regole”

    Travaglio qualche giorno fa diceva che Prodi è il politico più sottovalutato di questo periodo e che i suoi avversari sono invece sopravvalutati. Concordo in pieno con Travaglio e con quanto hai detto nel post.

    Ora speriamo solo che il regime prossimo venturo non si trasformi in tremenda dittatura.

    Subcomandante1928

  18. L’incapacità tornerà al governo, Berlusconi è alle porte e credo che, anche se tappandomi il naso, andrò a votare, perchè non solo è un mio diritto ma anche un mio dovere.
    La questione non si basa solo sul paragone tra il male e il meno peggio, l’indecisione e le delusione non devono aprire le porte del paese Italia agli arraffoni, ci vuole un po’ di resistenza, festeggiamo la giornata della memoria per non dimenticare l’orrore che fu, aiutiamo la democrazia a sopravvivere a sé stessa per non tornare indietro.

  19. Un libro illuminante per me sul primo anno di governo Prodi è stato “Compagni che sbagliano” di Barbacetto. Ma, malgrado l’amarezza, penso che dopo il risultato elettorale la sinistra presente al governo avrebbe dovuto fare un discorso aperto a noi elettori. Avrebbe dovuto dirci più o meno. La situazione al Senato è quella che avete sotto gli occhi; alcune promesse del nostro programma non potranno essere mantenute perché all’interno della coalizione non c’è spazio per maggioranze diverse sui vari punti; o siamo unanimi al Senato o andiamo sotto. E voi sapete che NON siamo unanimi.
    Ecco, un discorso così io lo avrei accettato. Forse ingoiato è più esatto. Ma la presa in giro, il silenzio e la spinta sempre più accentuata verso la parte meno “mia” della coalizione, no. Mi sento ingannata. Non so che cosa farò alle, prossime, elezioni.
    sono amareggiata
    ciao marina

  20. @ Franca: compito nostro è tornare alla politica e cercare di infondere coraggio. PRC e gli altri hanno fatto ciò che hanno potuto. Ferrero è stato un ministro onesto e coraggioso.
    Se la cosa rossa o come si chiama non nasce, è un gran peccato. Facciamoglielo sapere.
    @ Sub: grazie per questa citazione. Prodi è stato un ottimo politico. Chissà, forse anche perché non lo è stato di professione.
    @ Pat pat: no, io non mi turo neanche il naso. di alcuni politici ho piena fiducia. dici bene: è un nostro dovere, votare. o saremo un’opposizione barzelletta che permetterà a Berlusconi e gli altri arruffoni di fare il bello e il cattivo tempo.
    @ Marina: sai quanto sono amareggiato io per l’affossamento dei Dico, per esempio? però si deve continuare. Del resto, che c’entrano i partiti di quella che sarà, si spera, la cosa rossa, con l’affossamento dei Dico?

  21. concordo su tutto,mi dispiace per Prodi,uno dei pochi davvero serio ma che non è riuscito a farsi “valere”,se così posso dire…e ora???=(

  22. e ora? vedremo.
    intanto invitiamo amici e parenti amareggiati a votare, quando sarà.

  23. “Perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero”. (M. Gandhi)
    ciao

  24. lascio solo un messaggio di corsa, anche se ne avrei di cose da dire sulla bruciata possibilità di noi “sinistri” di poter finalmente fare qualche cosa.. ahimè (vista la bocca da cui è uscita), la poesia “lentamente muore” esiste eccome!! solo non compare in nessuna raccolta di nessuna edizione pubblicata italiana..

  25. e non di Neruda. Comunque ci mancava in parlamento l’angolo della poesia. Attendo che facciano senatore a vita la Agnelli con un angolino fisso per la posta.

  26. ANCHE SE IN RITARDO, MI associo al tuo saluto a Prodi. Una brava persona, un capace presidente del Consiglio, un comunicatore così così. E purtroppo (in quest’Italia di cialtroni) ha contato di più il terzo di questi elementi.

  27. purtroppo è proprio così, Luciano.

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