Archivio per marzo 2008

Cover boy: l'ultima rivoluzione.   15 comments

Se questo piccolo gioellino approda in qualche cinema della vostra città, visti i tanti problemi di distribuzione, cercate di non perdervelo.
Cover boy, di Carmine Amoroso, racconta con grazia e delicatezza e senza alcun ismo una storia di amicizia, di solitudini, di precarietà attraverso l’incontro umano di Ioan, ragazzo fuggito dalla Romania, e Michele, giovane italiano che incarna il dramma della precarietà. Poco più in là, Luciana Littizzetto, nel suo primo ruolo drammatico, padrona di casa frustrata e attrice fallita in cerca di una porticina.
 
Il film ha avuto non solo problemi di distribuzione (pensate che l’avevo visto un anno fa al GLBT Festival di Torino e ne parlavo già allora), ma anche di contributi, inizialmente promessi e quindi, col decreto Urbani del Governo Berlusconi, decurtati del 75%. Come condannare a morte un artista indipendente (qui una sua intervista).
 
Va infine detto, che quando il regista Amoroso ha girato Come mi vuoi, ricevendo una serie di violente critiche, anche dalla chiesa, per il primo film italiano a trattare la tematica dei transgender, ha deciso di emigrare in Romania per un certo periodo. Qui, in un paese segnato ancora da Ceausescu e stagnante nel dramma seguito al rovesciamento della sua dittatura, Amoroso ha conosciuto molti Ioan, molti ragazzi desiderosi di fuggire per iniziare una nuova vita.
 
E’ da questa esperienza che nasce il film che vi consiglio di non perdere.
Andrò a vederlo nella mia città, Torino, al cinema Fratelli Marx, probabilmente martedì. Chi vuole aggregarsi è il benvenuto!
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Io sono qui   18 comments

Propongo il simpatico giochino, pre-elettorale, che potete trovare qui. Tutto sommato, con me ci ha abbastanza preso. 

Ecco dove mi posiziono:

io sono qui

 

Pubblicato marzo 27, 2008 da samuelesiani in Senza categoria

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La padella   32 comments

Ricevo via mail questa simpatica storiella dal titolo "La padella", che vi riporto. Così almeno ci strappiamo un sorriso.

Il giovane Peter, che divide l’appartamento con un amico, invita a  cena sua mamma.

Durante la cena la mamma non può fare a meno di notare quanto l’amico con cui suo figlio divide l’alloggio sia veramente un bellissimo ragazzo, molto curato.

Nota poi come la stanza del figlio sia molto grande e spaziosa, con un letto matrimoniale, mentre la stanza dell’amico sia più piccola, con un  letto singolo.

La mamma, cui questa convivenza ha gia’ fatto nascere dei sospetti, osserva  con molta attenzione tutti gli sguardi e i  movimenti per cercare un minimo  supporto ai suoi sospetti.

Come se Peter capisse i suoi pensieri ad un certo punto se ne esce :’Mamma,  capisco a cosa pensi, ma ti assicuro che io e Simon siamo solo compagni di alloggio e niente più

La cena quindi prosegue normalmente e la mamma se ne va ringraziando  entrambi.

Dopo qualche giorno Simon dice ‘Senti Peter, io non voglio accusare nessuno, ma dalla sera che tua madre e’ venuta a cena non trovo piu’ la padella per le uova. Mi vergogno un po’ a chiedertelo, ma pensi che tua madre possa averla presa??’

Questo non lo so proprio. Pero’ facciamo una cosa: chiediamoglielo‘.

Detto questo si accomoda alla scrivania, accende il computer e prepara una e-mail per la mamma.

‘Cara mamma, io non dico che tu abbia inavvertitamente preso la nostra padella antiaderente per le uova, ma da quando sei venuta tu a cena non la troviamo piu’. Puoi aiutarci?

Dopo pochi minuti la mamma risponde:‘Caro Peter, io non dico che tu e Simon siete due ricchioni, ma se lui avesse dormito nel suo letto avrebbe gia’trovato la padella!!!!

Ma chi non la vorrebbe una mamma così?

Pubblicato marzo 20, 2008 da samuelesiani in Senza categoria

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Dentro con tutti e due i piedi   17 comments

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E così ci siamo cascati ancora una volta. Son 15 anni che fa le stesse boutade e noi sempre dietro, a dargli corda. Ma non solo i politici che va beh, loro non brillano… ma noi pure blogger di sinistra, dentro con tutti e due i piedi!

Ci sono cose che stimolano le nostre virtù da educande. Se si deve giocare con certa gente, sarà bene impariamo invece ad essere un po’ più puttane.

Mi riferisco alla famosa intervista di coso alla precaria. Io l’avevo vista in diretta e volutamente non ne avevo parlato. Ma sento di doverlo fare ora per l’errato scandalo che ha generato. Perché a scandalizzare non doveva essere la solita battutaccia dell’ex premier, ma la terribile interpretazione di Perla P., la precaria, probabilmente una militante romana di AN.

Ma possibile non accorgersi che era tutto organizzato a tavolino? Possibile non capire che un uomo come Berlusconi se fa una battuta come quella è perché vuole che si parli di lui? E vuole che il suo popolino ignorante sbrodoli di fronte ad un possibile premier tanto fico da scherzare, perfino!, su un tema tanto spinoso come la precarietà?

Ma possibile che nessuno ha notato gli occhi spenti della ragazza (vacui, inespressivi, senza mai uno scintillio. Occhi di plastica, come quelli della Prestigiacomo, per esempio. E se gli occhi sono lo specchio dell’anima…), il suo modo di parlare (così come quello dell’uomo coi baffi), anzi, di leggere con un’interpretazione che sarebbe perfino oscena ne La Squadra di Rai3?

Allora il vero scandalo è semmai un altro: che una rete pubblica abbia prestato il fianco a un tale gioco di ruolo, che altro non è che propaganda! Poco mi importa sentirmi dire: «è Rai2 che ti aspetti». Io il canone lo pago e non accetto un teatrino tanto penoso a favore di coso. 

Quello che dico è che se invece di scaldarci tanto sulla battuta di coso ci si facesse sentire, ci si presentasse anche fisicamente davanti alla Rai, li si intasasse di mail o di lettere, o si chiedesse lumi al responsabile del TG o del programma di approfondimento, forse avrebbe molto più senso che continuare a fare pubblicità gratuita a coso.

 

PS a onor del vero, tra i politici la vede giusta, per fortuna, l’ex ministro Paolo Ferrero.

 

Pubblicato marzo 17, 2008 da samuelesiani in Senza categoria

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Oltre la decenza. Ovvero, le candidature del PdL   18 comments

La scandalosa candidatura di Giarrapico nelle liste del PdL ha avuto almeno un grande merito. Quello di spostare l’attenzione da altre candidature altrettanto scandalose.
Non parlo dell’ennesima elezione in blocco di attori, atleti, soubrette e cantanti etc. (Luca Barbareschi in Sardegna, Ombretta Colli al Senato in Lombardia, Mara Carfagna in Campania, Gabriella Carlucci, tredicesima alla Camera in Puglia, Manuela di Centa in Trentino Alto Adige).
Parlo invece delle tre candidature che porteranno in Parlamento un giornalista, una manager RAI, un generale; persone che avrebbero dovuto essere, all’epoca, indipendenti nelle loro mansioni (mansioni dalle quali tutti e tre, infatti, sono stati sollevati). Accettando oggi il buono pasto di Berlusconi, hanno denotato con totale sfacciataggine la chiara dipendenza dall’imprenditore milanese e loro. Ecco i tre:
 
RENATO FARINA: uomo di spicco di Comunione e Liberazione, da gennaio 2007 è sotto processo a Milano con l’accusa di favoreggiamento in relazione al rapimento dell’imam Abu Omar, avvenuto durante il Governo Berlusconi. Ha chiesto il patteggiamento ed il 16 febbraio 2007 è stato condannato a sei mesi. Su richiesta avanzata dal Procuratore generale della Repubblica di Milano, il 29 marzo 2007 è stato radiato dall’Ordine dei giornalisti. Tale provvedimento disciplinare è stato aggirato dal quotidiano Libero cui, a partire dal 30 marzo 2007, Renato Farina continua a collaborare nelle vesti di semplice opinionista. Farina ha confermato di essere una spia del SISMI, col nome in codice Betulla. Nel 2006 era già sospeso dall’ordine per aver pubblicato notizie false dietro pagamento da parte del SISMI di Pollari e Pompa.
Renato Farina è diciassettesimo nella lista per la camera Lombardia 2.
 
ROBERTO SPECIALE: mai uomo fu più adatto a comandare la Guardia di Finanza sotto l’egida di Berlusconi (da segnalare che il figlio Massimo è, all’epoca di questo articolo, operativo al SISMI). Tutti sappiamo com’è andata a finire. Il cosiddetto caso Speciale. Da ricordare, il fatto che la procura della Corte dei Conti ha avviato nei confronti di Speciale un procedimento di responsabilità per danno erariale (la conclusione è prevista per gennaio 2008) in merito all’utilizzo illegittimo dei due bimotori ATR 42 MP in uso al Corpo della guardia di Finanza, che su richiesta di Speciale sarebbero stati modificati da terzi nel loro allestimento interno, e sarebbero stati così trasformati in aerei per il trasporto di passeggeri di categoria "business" a uso esclusivo dell’ex-generale e dei suoi familiari, come risulta dagli oltre 250 voli registrati al di fuori degli incarichi ufficiali ed operativi.
A questa inchiesta si aggiunge il mistero sulla fine dei fondi riservati che per il solo 2007 ammontano a 694.091 euro.
Roberto Speciale è terzo alla Camera in Umbria. Sarà una delizia risentire il suo italiano.
 
DEBORAH BERGAMINI: Deborah, già dipendente Mediaset era stata piazzata durante lo scorso governo della CdL, alla RAI. Deborah ha recentemente querelato il vice-responsabile delle comunicazioni del PD, per aver accennato ad una sua collusione con Mediaset durante la sua attività in RAI. Ci vuole coraggio. Intanto qui possiamo leggere qualche articolo che racconta di intercettazioni e della sospensione della Bergamini dalla RAI.
Deborah Bergamini è ottava alla Camera in Toscana.
 
Queste tre candidatura mostrano meglio di altre che genere di persone Berlusconi vuole portare in Parlamento. Tra loro e il leader esiste un mutuo rapporto di favori e scambi. Berlusconi avrebbe potuto staccare un assegno ai suoi dipendenti. Ma da grande e abile imprenditore, che – com’è noto – ha scelto la politica per rimettere in ordine i conti delle sue aziende all’epoca disastrate, perché pagare di tasca sua la Bergamini, Speciale e Farina, quando il loro futuro stipendio lo può pagare la collettività, compresi i non berlusconiani, garantendo loro un posto in Parlamento, una sicura pensione e rafforzando ulteriori legami, in questa rete?

Pubblicato marzo 14, 2008 da samuelesiani in Senza categoria

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Capolista dell'Uddicci!   16 comments

Non ce l’ho fatta. Non posso non scrivere due righe su qualche candidato delle Elezioni 2008.

Oggi è la volta di un capolista dell’Uddiccì, anzi, per l’esattezza, una capolista: Alessandra Borghese, capolista al senato nel Lazio.

Su di lei potete leggere molto sul suo sito personale, sito posto sotto la protezione di Maria Salus Popoli Romani (giuro). Quello di Alessandra è un sito snello e piacevole, anche se non raggiunge la stessa eleganza di quello vecchio (e, ahimé, non più in rete) di Daniela Santanché, che prima di diventare la dura candidata premier, con rigidissima cofana, de La Destra, invitava gli incauti visitatori a girare fra le stanze della sua casa virtuale, ciarlando delle creme che usa, le riviste che legge, i libri sul comodino, etc. (giuro). Beato chi ha potuto vedere coi propri occhi il vecchio sito di Daniela. Amen.

Tornando ad Alessandra, come lei stessa ci dice nella biografia del sito è "nata a Roma il 25 settembre 1963 dal Principe don Alessandro Romano Borghese e da Fabrizia dei Conti Citterio. Compie studi cattolici […] Consegue la Laurea in Business Administration […]". E fin qui è un ottimo curriculum. Forse calca un po’ sui titoli familiari, ma passi.

Poi c’è la svolta: a 27 anni fonda un centro culturale intitolato ad Alessandra Borghese. Se stessa!!! Tra le sue opere fondamentali, molte che denotano la sua gioia nella fede cristiana come "Sete di Dio" o "Con occhi nuovi" (se notate qui nella foto, almeno nell’edizione italiana ci è stato risparmiato il titolo nobiliare). Dello stesso spessore, anche il bestseller dal titolo "Noblesse Oblige", sottotitolo "Le nostre buone maniere dalla A alla Z" di cui vi riporto un passo sublime che ho trovato qui (voglio sottolineare che l’articolo da cui è tratto questo brano non è critico o divertente, anzi è un pezzo di pura ammirazione verso Alessandra). Gustatevelo:

"Come suggerisce l’ultima campagna pubblicitaria del Comitato Euro, "anche i centesimi valgono". Quindi per non spendere di più e controllare tutto al centesimo sarebbe utile avere con sé un euroconvertitore. Il più elegante che ho visto finora ha un contenitore in argento con le iniziali incise fuori: a prima vista sembra un portacipria. Per gli uomini invece il contenitore dovrebbe essere in pelle, come una miniagenda tascabile. Il made in Italy continua ad avere il suo appeal anche attraverso le nuove monetine. Mi trovavo in Germania qualche settimana fa ed avevo un po’ di centesimi, ho comprato una Coca cola per 1euro e 26 centesimi e ho pagato con 1 uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, 2 Venere di Botticelli, 1 Colosseo ed 1 Castel del monte. Un bel modo per fare pubblicità al nostro patrimonio artistico: non vi pare?".

Ciò che maggiormente ha spinto il nostro buon Casini a volerla al Senato, non sta nel fatto che Alessandra è un vero cavallo di razza, figlia del Principe don Alessandro Romano Borghese e da Fabrizia dei Conti Citterio, né forse per l’ottimo rapporto con papa Ratzinger (di cui potrebbe essere la vezzosa stilista) o con i cardinali romani. No, il suo più grande merito sta nel suo impegno sociale. Questo impegno ha mosso il nostro leader Casini a volerla capolista. Qui, potete vederla nel comodo costume da nobile accompagnatrice di fedeli malati a Lourdes.

 

Auguri Alessandra (non sederti troppo vicino a Strano che con la mortadella e lo spumante rischi ancora che ti sporchi la mise)! Alla fine però una certa sensazione mi resta: ma non è che la principessa Alessandra Borghese sarà la Gardini dell’UDC?

Pubblicato marzo 11, 2008 da samuelesiani in Senza categoria

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Españoles no están como italianos. Afortunadamente   7 comments

Il Partito Socialista al governo in Spagna ha vinto le elezioni, incrementando il proprio numero di seggi in Parlamento.

La Confederazione dei Vescovi e la Chiesa spagnole, con i suoi attacchi frontali a Zapatero, con le sue indicazioni di voto chiare a favore del partito popolare hanno perso. E oggi vedono davanti agli occhi la propria miseria.

zapatero

In Italia, anche questo avverrà. Ci vorrà solo un po’ di tempo. Come ho già detto, quando i tanti bambini figli di immigrati (e non parlo certo solo di arabi, ma dei tanti cinesi, i tanti romeni, etc.) saranno adulti e faranno politica in senso lato, pretenderanno uno stato laico. E la nostra vecchia e prepotente chiesa di ori, velluti e merletti, il nostro più pesante parassita, farà la fine che ha fatto in Spagna…

Pubblicato marzo 10, 2008 da samuelesiani in Senza categoria

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