Io, io libero per sempre!   16 comments

Tricarico mi aveva colpito dai tempi di “Io sono Francesco”, da quando avevo avuto modo di vederlo dal vivo in un concerto ai Murazzi di Torino.

Lo ritrovo in questi giorni a Sanremo che è sempre lo stesso ragazzo stralunato e stropicciato. Rigido su quel palco, clownesco, non meno del Mago Forrest che lo ha accompagnato.

Eppure è stato l’unica emozione sul sepolcro di Sanremo di quest’anno. Forse perché è un ragazzo che ha mantenuto vivo il bambino dentro di sé e lo lascia cantare. E poco gli importa di steccare, gridare, andare fuori tempo. Il bambino che è in lui canta che vuole “una vita tranquilla, perché da quando sono nato sono stato spericolato”. E poco gli importa della forma.

Allo stesso modo disarma in ogni intervista: molti giornalisti si sentono spaventati: è matto!, sotto farmaci!, quanto è carico Francesco! Ma è straordinariamente timido e naturale e introspettivo. Come non se ne sono accorti? Forse perché non sono più abituati a vedere una persona che di fronte ad una telecamera non porga il profilo migliore. Lui, lui preferisce mettersi a fantasticare o guardare gli insetti.

Ma allora che cosa ci faceva lì? Non solo nella stessa città, ma nella stessa manifestazione canora con la Tatangelo… La Tatangelo, capite? Quella che ci canta con la sua voce cristallina “cuore di pupazzo”, mentre lui grida emozionato e stonato: “io, libero! Per sempre!!!!

 

Credo che Tricarico ci abbia voluto fare un regalo. Solo così me lo spiego.

E ora se non vi spiace, conviene salutarlo, che sta andando a cercare le cavallette nel giardino dell’hotel.

Aggionamento del 2 marzo: Tricarico ha (stra) vinto il premio della critica intitolato a Mia Martini con 30 voti. Una curiosità: è vestito con il marchio onlus Codiceasbarre, realizzati dalle detenute del carcere di Vercelli.

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16 risposte a “Io, io libero per sempre!

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  1. brutta canzone.
    antonio

  2. mamma antò…

  3. sì, ci ha fatto un regalo straordinario. è da tempo che all’ariston non si vedeva un personaggio così.

  4. Sanremo non lo segue e lui non lo conosco.
    Ho visto il video (che però andava a scatti) e devo dire che il suo non è il mio genere, ma da l’impressione di una persona “vera” e questo è apprezzabile in un mondo che di vero ha ben poco…

  5. Come sempre unico, un ragazzone tenero e sincero

    Pat

  6. Ciao!!

    YOU MAKE MY DAY AWARD … MeMe per te

    Liby

    PS: .. ti ho linkato sul mio Blog 😉

  7. @ Antonio83: vero. è cosa rara.
    @ Franca: Sanremo non lo seguo neppure io. Ma cerco su youtube le canzoni dei pochi cantanti che mi piacciono (in genere, la Berté che c’è quasi ogni anno).
    @ Pat: sì sì, hai visto che ha preso il premio della critica?
    @ Liby: Ti ringrazio per il link e per il meme. Spero tu non ti offenda, ma non continuo mai i meme. Porta pazienza, ok?

  8. grande rispetto per tricarico! l’album omonimo (forse del 2002) ha momenti altissimi.

    p.

  9. Lo conosco di nome ma la sua musica invece quasi nulla.

    Questo brano è recitato oltre che cantato e quel suo essere “stonato” da un tocco di teatro alla performance.

    Il pezzo in sè è discreto ed il testo interessante ma non nuovo nei contenuti.

    Certo, per Sanremo è oro!

    Daniele il Rockpoeta

  10. Tricarico è un artista interessante indubbiamente. Uno di quelli che ti devi sedere e ascoltare. Poi può piacere o meno, specie le soluzioni musicali, ma comunque merita rispetto. Altri che abbiamo visto a Sanremo meno. Per carità, ognuno a diritto di suonare e cantare ciò che vuole, specie se poi vende pure, però francamente i Finley non si possono ascoltare! Non ho trovato nulla, ma proprio nulla nel loro pezzo. Persino il piccolo assolo di chitarra composto si e no da una decina di note sono riusciti a sbagliare. Imbarazzanti. La Berté invece è l’unica vera rockstar italiana. E’ troppo avanti…

  11. Anche io l’ho apprezzato: sembrava davvero l’unico sincero su quel palco…

  12. @ pit: onore a Francé.
    @ Dani: beh, io il testo non l’ho trovato troppo masticato.
    @ Massimo: i chi? Quanto alla Berté non posso che trovarmi d’accordo con te. E figurati.
    @ klochov: lo penso anch’io. e comunque lo era rispetto alla Tatangelo e al suo pezzo pieno di pregiudizi e ruffiano.

  13. Il suo “stronzi” è stato il momento più alto di un mediocre programma tv. Francesco for president!

  14. @ Finazio: ma sai che io quello non l’ho sentito? Strano, non me lo sarei aspettato, ad ogni modo.

  15. Ma la canzone di Jo di Sgombro e di Lola Poncho non assomiglia a “Sei nell’anima” della Nannini?

  16. non l’ho sentita, Massimo. Comunque l’autrice della canzone di “Di Sgombro” è sempre della Nannini.
    In compenso ho visto il video della Tatangelo. Dev’essere stata una punizione per avere postato la foto della Binetti.

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