Un passo indietro   12 comments

Un passo indietro è stato compiuto negli Stati Uniti d’America, ieri, con la sentenza della Corte Suprema che riafferma (pur precisandone i contorni) la legalità dell’iniezione letale per i condannati a morte del Kentucky. Era stata infatti messa in dubbio, sette mesi fa, la legalità di questo mezzo che poteva andare contro l’ottavo emendamento della Costituzione che proibisce qualsiasi punizione "crudele e inusuale" dei detenuti. Un terribile colpo per la moratoria contro la pena di morte. Come osserva il professor Cassese, in un editoria su La Repubblica, "la sentenza rappresenta "un macigno sulla strada della moratoria nell’esecuzione della pena capitale … una gravissima ferita alle speranze di molti: che lentamente anche in quella grande democrazia prendesse piede una moratoria di fatto della pena capitale".

Da segnalare, inoltre, che la sentenza coincide, pur senza spirito di speculazione, con la visita di Benedetto XVI negli Stati Uniti e che dei cinque membri cattolici della Corte Costituzione, come riferiscono i giornalisti di Rainew24, qualcuno di loro ha votato a favore della pena di morte.

Aggiornamento, 20 aprile: cito dal blog di Maurizio Morabito, una dichiarazione di Sergio D’Elia (Nessuno Tocchi Caino) che contraddice quanto riportato da Cassese su Repubblica:  

"la sentenza della Corte Suprema non può essere considerata uno stop al processo abolizionista tanto meno una controindicazione rispetto al valore politico e di indirizzo della risoluzione Onu, peraltro non vincolante giuridicamente, sulla moratoria universale delle esecuzioni capitali.
La recente abolizione della pena di morte nel New Jersey e le moratorie legali o di fatto in atto in Illinois, Maryland, California, New York, North Carolina sono prova di un processo irreversibile in atto anche negli Stati Uniti, dove le abolizioni e le moratorie possono essere decise solo dal Congresso oppure, dato il sistema federale, dalle assemblee legislative o dai Governatori dei singoli Stati federati."

Secondo Morabito, come aggiunge nella mailing list dell’Associazione Aglietta "ci sono invece degli spunti molto interessanti, sia nella sentenza di maggioranza, che rendera’ molto  piu’ difficili le esecuzioni negli stati dove si praticano meno, sia  nella dichiarazione di incostituzionalita’ della pena di morte da parte del dissenziente giudice Stevens" (rimando al suo blog per ulteriori informazioni).

Mi scuserete, ma ho bisogno ancora di un paio di giorni prima di scrivere qualcosa sulle politiche in Italia. A dirla tutta, non riesco neppure ancora a guardare l’elenco dei nuovi parlamentari o fare alcuna valutazione.  

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Pubblicato aprile 17, 2008 da samuelesiani in Senza categoria

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12 risposte a “Un passo indietro

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  1. Altroche se ti scuso…

  2. Grazie, ci vorrà un po’.

  3. Come ho scritto da altri, il proverbio dice: Dio li fa poi li accoppia…

  4. Diciamo che il papa ha beccato il momento giusto. E perso (volutamente?) l’ennesima occasione di prendere posizione.

  5. Si, ma era in discussione solo il metodo con il quale si esegue la sentenza, non l’ opportunità morale della stessa….non credo vada ad influire molto sulla moratoria….

  6. Vero, ma poteva diventare una moratoria di fatto. La prima questione è smettere di ammazzare, poi si discute.

  7. Sono nelle tue stesse condizioni, certi pasti sono difficili da digerire…
    Pat

  8. Non hai bisogno di scusarti, questa è vera politica non le chiacchere da salotto che fanno quei…. insomma i nostri politici.

    Venendo al tema del tuo post, mi verrebbe voglia di rispondere sarcasticamente dicendo che era tutta una farsa e che in realtà le esecuzioni le avevano sospese perchè avevano terminato le siringhe; tempo di ricomprarle….

    Daniele il Rockpoeta

  9. Sospetto che il punto non sia la sacralità della vita, ma il potere di decidere della vita altrui.L’anima apparterrà anche a Dio, ma del “tuo corpo” decido io.. Una contesa fra poteri, spirituale e temporale, più che un inno all’intoccabilità del creato.

  10. Eppure, da Ratzinger non sono mancati elogi sperticati agli USA.

    So che è una domanda inutile, ma vorrei capire che significa in certi ambienti, precisamente, la difesa della vita. Lo vorrei capire per davvero.

    Un saluto silenzioso
    Mister X di Comicomix

  11. Ti rispondo sui politici italiani:
    non vale nemmeno la pena di dannarcisi…

  12. In effetti la sentenza andrebbe letta bene…
    Però è anche vero che il concetto di “iniezione letale” io non riesco proprio a farlo rientrare nello stesso discorso in cui compare il termine “costituzionalità”!

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