Sul ministro Carfagna e il Gay Pride   14 comments

Della triste, penosa intervista del neo-ministro per le Pari Opportunità, Maria Rosaria Carfagna (il link lo trovate in fondo)  vorrei solo soffermarmi su due punti.

Il primo, riguardante il fatto che il ministro ritiene come al giorno d’oggi, nessuno più considera l’omosessualità una malattia. Nulla di più falso o quantomeno il ministro non è informato.
Ricorda infatti il ministro che l’omosessualità è stata associata a malattia non più tardi di un anno fa, da Paola Binetti, psichiatra e numeraria dell’Opus Dei, nella trasmissione Tetris?
Ricorda il ministro che si arrivò a parlare di una fantomatica lobby gay che aveva fatto pressione per togliere dal DSM l’omosessualità?
Ricorda il ministro gli accostamenti fra omosessualità e pedofilia – questa sì, una patologia – o il connubio "amore debole" utilizzati dal Papa e dai capi della CEI?
Ricorda che ella stessa, mediante una astuta citazione, parlò delle coppie omosessuali come di "costituzionalmente sterili"?
Ricorda il ministro la discussione rilanciata da Liberazione sulla terapia riparativa?

Il secondo, per quanto dichiara il ministro Carfagna nella chiusura dell’intervista:

«le associazioni nazionali dei gay dicono che in due anni ci sono stati 12 casi di vittime di violenza omosessuale? Ma hanno presente i dati della violenza e della molestia sessuale sulle donne? Almeno 6-7 milioni ogni anno.»

Se il ministro, Maria Rosaria Carfagna non comprende che ci si può occupare di entrambe le situazioni da lei citate e si dovrebbe evitare questi confronti fra categorie discriminate e fra vittime; se non comprende che la discriminazione è comunque discriminazione, che l’abuso è comunque abuso sia che colpisca uno, cento o mille vittime; se non comprende che il Pride si è impegnato sempre nei confronti di tutte le discriminazioni, anche quelle sulle donne – senza doverle ricordare, per altro, che anche le lesbiche sono donne e anche le lesbiche rientrano tra le vittime dei maschi; mi risulta ancor più difficile sperare che possa comprendere come, in un certo mondo omosessuale – penso a quello degli amori fugaci dei parchi cittadini, per esempio – sia estremamente complicato dimostrare un caso di omofobia ed estremamente difficile avere cifre di denuncie da citare poiché molte vittime – tra cui padri di famiglia – si vergognano di ammettere pubblicamente le rapine, le violenze e perfino gli stupri subiti in luighi di battuage.

Ritengo che il ministro Carfagna con queste affermazioni decise stia cercando in primo luogo di dimostrarsi molto determinata, in particolar modo, forse, verso i suoi colleghi maschi.
Se ella stessa si sente discriminata per il suo passato, eviti di dimostrare la sua determinatezza e la sua tenacia a sfavore di categorie di persone.
E inizi a farsi chiamare col suo nome, Maria Rosaria, anziché Mara, che sarà meno bello, ma sarebbe un buon modo per iniziare a combattere le discriminazioni.

Intervista del Ministro per le Pari Opportunità al Corsera

 http://www.corriere.it/politica/08_maggio_19/carfagna_78f7180a-2564-11dd-9a1d-00144f486ba6.shtml

La tristezza delle associazioni e la risposta spietata del ministro a Vladimir Luxuria.

http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/politica/carfagna-2/carfagna-2/carfagna-2.html

La notte è cominciata.

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14 risposte a “Sul ministro Carfagna e il Gay Pride

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  1. In breve osservo che:

    1)Dovrebbe occuparsi delle pari opportunità e non della famiglia se non erro quindi certe sparate non solo sono assurde ma anche non di sua competenza…

    2) Viste certe sue dichiarazioni….povere donne italiane!

    3) Permettimi un briciolo di sarcasmo: come puoi pensare che non ce l’abbia con i gay? Ogni gay era un maschio in meno che comprava i suoi calendari artistici…. e quindi meno soldi sulle copie vendute nelle sue tasche…. Sam. comprendiamola….sic.

    Ciao Sam sei un grande!
    Daniele il Rockpoeta

  2. Per fortuna il DSM ha levato almeno una delle sue tante e strane etichette diagnostiche.

    Sulla Carfagna mi rifiuto anche di commentare.
    Vorrei solo fare notare come sia inopportuno che una persona con queste limitate capacità di analisi sia stata messa a capo di un ministero.

    Ah, già… Bondi, Alfano, La Russa, Maroni, Frattini, Calderoli, Bossi, Zaia e compagnia varia. Non sono certo meglio.

    Sub

  3. Non mi stupisco delle dichiarazioni di un ministro scelto sulle pagine del calendario di Max…

  4. Quoto Franca, ma trovo il tuo suggerimento, Sam, davvero strategico: non Mara Carfagna – va chimata con il suo nome, Maria Rosaria Carfagna. Fa decisamente un altro effetto, non so per i leghisti 😉
    dama verde

  5. Purtroppo, se le cerca. SE vuole far dimwenticare il suo passato da calendario dicendo ca@@ate, come fanno i suoi colleghi di governo, ha purtroppo un’ampia scelta di persone da imitare.

    E dire che, al di là delle ironie che abbiamo fatto un po’ tutti, speravo che ci riservasse qualche piacevole sopresa (come politico, voglio dire)

    Buonanotte. Passerà.

    ^_^

  6. maria rosssarrria???? : )
    beh, le sarebbe stato meglio il nome “crocifissa” visto il suo particolare connubbio con il vaticano e la sua “politica” per la famigghia…
    i suoi commenti si commentano da soli…e la sua ipocrisia altrettanto…

  7. OT: ho visto il documentario hand of god. fatto bene e veramente toccante. grazie del consiglio.

    Max

  8. Povere donne italiane, hai ragione Daniele…

    Che invece rimangono per i e le transessuali se non erro, vero Sub? Bisognerà lottare anche per questo.

    Vengo a leggerti. Teniamoci in contatto, Puta.

    Ma no, Franca, l’hanno trovata all’Opera di Parigi…

    Dama credo che così le si faccia un bel dispetto!

    Hai voglia quante ne può imitare: Calderoli, Berlusconi, e mi fermo che la lista è lunga.

    Crocifissa Carfagna suona bene, TH!

    OT bene. Ammetto che devo ancora vederlo. ma lo farò a breve, Max.

  9. Mi sa che alla Carfagna il cervello è sceso a riempire le tette.
    No, perché bastava che un neurone fosse rimasto al piano di sopra per capire che il solo insistere nel dire “Signor Guadagno” è discriminazione…

  10. Ed è stato il gesto più fascista. Perché chi se ne frega del patrocinio, ma chiamare Vladimir Luxuria signor Guadagno è vergognoso ed è la cosa che mi fa più male. Non ha neanche risposto ai politici. Li snobba. Risponde a Luxuria che manco è più in Parlamento. Avremo la vita dura noi, l’avrà anche il ministro che deve occuparsi dei fatti miei.

  11. Questo è proprio un governo di “NANI E BALLERINE”!!!!!! Senza offesa per i nani e le vere ballerine!!!!
    un saccheggiato saluto!!!!!

  12. Un saluto a te, Claudio.

  13. Interessante osservazione fatta da un utente del circolo telematico a questo articolo (che ho postato con link come da accordi). http://pdcircolo1.blogspot.com

    Mi piacerebbe che gli rispondessi, anche perché mi pare fatto da persona con poca concretezza e incline a credere che la realtà vera sia uguale alla teoria. Lo vedrai tu stesso.

    Saluto, Massimo.

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