Archivio per agosto 2008

Soldi a Gheddafi   20 comments

Venticinque miliardi di dollari alla Libia come risarcimento per il passato coloniale nei prossimi 25 anni.

Risarcimento per il passato coloniale? Per future infrastrutture libiche? Uno slancio di generosità del nostro buon governo? Ma devo credere a ste robe? Cosa c’è sotto?

Quali sono i veri rapporti tra Gheddafi e il governo Berlusconi? 

Annunci

Pubblicato agosto 30, 2008 da samuelesiani in Senza categoria

Taggato con , ,

Rimodulazioni tariffe Vodafone e Tim   9 comments

foto di Monster.
« Dal 1/10 Vodafone semplifica le tariffe: il tuo piano sarà VF Sera. Info su piano, scelta altri piani e recesso al n gratuito … »
E con questo semplice sms, in piena estate, magari ricevuto sotto l’ombrellone che i clienti Vodafone (ma anche quelli Tim e con un tempo ancora più ridotto: la scadenza è il 9 di settembre se non erro) si sono trovati di fronte ad un’azione che, al di là della legittimità ancora tutta da stabilire, è di una grettezza sconvolgente.
Le nostre aziende di telefonia sono disposte a perdere clienti decennali per una manciata di centesimi sullo scatto alla risposta. Morti di fame.
Personalmente, piuttosto che accettare questa imposizione, passo al telefono a gettoni.
Ho telefonato alla Vodafone. Mi hanno letteralmente preso per il culo con frasi estrose tipo “le nuove infrastrutture telematiche” oppure “ma non ci può guadagnare solo lei! Lei ci guadagna un po’ e l’azienda anche”. Al che mi sono impuntato dicendo che non mi fregava di guadagnarci e volevo il mio contratto così come lo avevo stabilito.
Ci pensate se anche le banche, dopo avere firmato un contratto su un mutuo, ti inviano un sms dicendoti che da qui a poco tu non pagherai più una rata X, ma X+1. Perché? Perché lo dicono loro e perché ci sono le “nuove infrastrutture bancarie” e tu gliele devi pagare.
Roba da vomitare. Da correre ad Ivrea dove c’è il call center Vodafone e legarsi ai cancelli  (tra l’altro in occasione di questa bastardata si devono essere attrezzati con i peggiori operatori di call center  della storia del mondo: gli schiavi (che si credono) liberati. Quelli che si sentono parte della Vodafone!
Comunque, al di là degli sfoghi personali – comuni per altro ad un sacco di gente – varie Associazioni Consumatori si sono mosse, prima fra tutti l’Aduc. Una denuncia è stata fatta all’Antitrust sia per la modalità unilaterale di cambiamento del contratto, sia per l’ipotesi di un cartello fra Tim e Vodafone, che si muovono all’unisono.
Sul sito dell’Aduc si trova anche una diffida da inviare a Vodafone o Tim, ma a questo punto conviene aspettare che forse si muove prima l’Antitrust.
Fate girare e avvisate quanti più amici possibili.
Alcuni link utili:
http://www.aduc.it/dyn/tlc/comu.php?id=231065
http://www.aduc.it/dyn/tlc/comu.php?id=230985
http://www.aduc.it/dyn/tlc/noti.php?id=231071
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/operatori-telefonia/agcom-tariffe/agcom-tariffe.html

Pubblicato agosto 29, 2008 da samuelesiani in Senza categoria

Taggato con ,

Matthew Mitcham II   6 comments

E qui rilascia un’intervista abbracciato a mamma e compagno. Per noi, un’altro mondo.

Grazie Matthew per essere te stesso.

Grazie ad Andrea, da cui ho visto questo video:

 

Pubblicato agosto 25, 2008 da samuelesiani in Senza categoria

Taggato con , ,

Matthew Mitcham   3 comments

L’unico gay dichiarato a Pechino 2008

 mitcham

è oro nei tuffi da 10 metri!

La rabbia nei guantoni   13 comments

Recentemente, ho letto su un numero de L’Espresso (n.31, 7 agosto 2008) un interessante articolo di Roberto Saviano sui pugili di Marcianise, terra di camorra, che ha saputo sfornare campioni come Clemente Russo e Mirko (Domenico) Valentino, atleti che in questi settimane gareggiano a Pechino, tenendo alto l’onore della boxe italiana. Uno sport senza soldi che pare nascere e generare i suoi campioni proprio nelle zone più depresse d’Italia. Qui, allenatori sottopagati ma con passione, fanno realmente la posta sotto casa ai ragazzini che riconoscono come possibili grandi atleti di domani.
Una volta lì, nella palestra, il rischio di scivolare nella fila della criminalità per questi giovani pare svanire, perché, come scrive Saviano, «le regole del pugilato sono incompatibili con quelle dei clan. Uno contro uno, faccia a faccia. La fatica dell’allenamento, il rispetto della sconfitta.» 
In queste palestre, Clemente e gli altri hanno non solo trovato per certi versi un riparo, ma un’opportunità, un luogo dove convogliare la rabbia per un ambiente sociale che negli anni ’90 contava un morto al giorno. Quelle palestre hanno concretamente salvato la vita di molti giovani.
 
Diversa ma in qualche modo simile, la storia di un altro campione della boxe di queste olimpiadi: il francese Jérôme Thomas dei pesi mosca.
Jérôme, argento a Atene 2004 e bronzo a Sidney 2000 è affetto dalla nascita dalla sindrome di Poland, una malattia rara che – detto per sommi capi – impedisce il normale sviluppo della muscolatura di una metà del torace (quando non si manifesta nella completa mancanza del muscolo) e crea malformazioni ad una mano (nei casi più gravi colpisce anche organi interni).
Ho ascoltato ieri sera in TV, un’intervista a questo atleta, in cui parlava a fatica e con emozione della malattia che l’ha colpito e delle tante operazioni subite da bambino, soprattutto alla mano. Ho sentito nelle sue parole il dolore, la rabbia, la vergogna nel mostrarsi sul ring con magliette troppo strette che potrebbero mostrare quella parte di corpo che non riesce ad avere muscolatura a causa della malattia.
Jérôme diceva di lottare per tutte le persone malate come lui. Ma la sua è anche una lotta alla malattia stessa.
Ha scelto di tirare pugni alla malattia, non al mondo.
E ha scelto di mettere, come i campioni di Marcianise, la sua rabbia nei guantoni, circoscritta nelle regole di una disciplina ancora ancorata a sani principi. Almeno questo è quanto traspare dalla lealtà, dal coraggio e dalla dedizione con cui parlano della boxe (e della loro stessa vita).
Sono felice di riproporre le loro storie, perché toccano nel profondo. Al di là delle enormi critiche che si possono muovere alla Cina in quanto sede di Olimpiadi, non possiamo non raccogliere quanto di positivo arriva da manifestazioni sportive di questo livello.

Pubblicato agosto 18, 2008 da samuelesiani in Senza categoria

Taggato con , ,

Il fascino del manganello   8 comments

 

"Il settimanale ‘Famiglia Cristiana’ – ha spiegato padre Lombardi all’ANSA – e’ una testata importante della realta’ cattolica ma non ha titolo per esprimere ne’ la linea della Santa Sede ne’ quella della Conferenza episcopale italiana"

Infatti, caro il mio padre Lombardi, mi pare di capire che non stessero esprimendo altro che il punto di vista del settimanale.

Cori, cori, le alte geranchie vaticane si stanno affrettando a prendere le distanze dalle critiche di Famiglia Cristiana e, di conseguenza, a legittimare e difendere questo governo discriminatorio, violento, incapace e improvvisato. Sicuramente si aspettano molto dal Berlusconi IV.

E poi c’è da aggiungere che dalle parti del Vaticano si è sempre avuto un certo fascino per il manganello. Anche non quello delle madonne.

Pubblicato agosto 14, 2008 da samuelesiani in Senza categoria

Taggato con ,

Altro che psicofarmaci ai bambini…   6 comments

giulia quintavalle

"Ero una ragazzina molto agitata e i miei genitori, per calmarmi, decisero di mandarmi nella palestra frequentata già da mio fratello maggiore".

Giulia Quintavalle, oro italiano nel judo, Pechino 2008.