Soldi a Gheddafi   20 comments

Venticinque miliardi di dollari alla Libia come risarcimento per il passato coloniale nei prossimi 25 anni.

Risarcimento per il passato coloniale? Per future infrastrutture libiche? Uno slancio di generosità del nostro buon governo? Ma devo credere a ste robe? Cosa c’è sotto?

Quali sono i veri rapporti tra Gheddafi e il governo Berlusconi? 

Annunci

Pubblicato agosto 30, 2008 da samuelesiani in Senza categoria

Taggato con , ,

20 risposte a “Soldi a Gheddafi

Iscriviti ai commenti con RSS .

  1. Denaro dovuto. Già pattuito da D’Alema a compensazione danni fatti dall’Italia in 30 di occupazione della Libia…”Lui” si limita a fare la consegna e a farsi fotografare con i denti bene in vista..E di affari in Libia, l’Italia, ne ha già parecchi…Niente di nuovo, tranne al solito fingere che sia tutta opera sua (di Lui)..

  2. Che sia il baffo aristocratico o Lui non si dica che è per trent’anni di occupazione…

  3. Beh….Silvio ha tanti interessi in Libia…..
    ha interessi ovunque, è la personificazione dell’interesse e spesso gli interessi vanno in conflitto tra loro….

  4. Il risarcimento ci sta e credo che fosse già stato previsto dal precedente Governo…

  5. Beh…possiamo non essere d’accordo, può non piacerci la cosa, ma i fatti sono questi. Gheddafi aveva chiesto all’Italia il risarcimento per l’occupazione della Libia da parte dell’Italia nel periodo 1911-1943 già parecchi anni fa. Poi non se n’era più parlato perché la Libia era stata messa nella lista nera dagli Stati Uniti per via del bombardamento del volo Pan-Am 103 su Lockerbie. Nel 2003 la Libia ha ammesso responsabilità ed è stata tolta dalla lista nera. L’accordo è dell’ottobre 2007, Ministro degli Esteri d’Alema. La cosa non è recente come vedi, sono anni che la Libia chiede questo risarcimento all’Italia per aver ucciso negli anni di occupazione, migliaia di libici, e per aver spinto altre migliaia a lasciare i loro villaggi e città nel deserto. Che l’Italia abbia da sempre affari in corso con la Libia non è cosa nuova. Se oggi a firmare il trattato è Berlusconi, è solo perché si trova oggi a ricoprire una carica di governo e compete a lui. Diciamo che non esita a esibire la cosa come una propria personale bravura (il che non è). Ma, qualsiasi altro governo avessimo avuto,sarebbe stato uguale. Cambia la forma e lo stile, ma la sostenza è quella.

  6. Denaro dovuto, concordo. Ma lo stesso metro andrebbe utilizzato in tutti i casi che la storia ha presentato. Comprese le stragi causate dagli americani nei nostri territori durante le loro esercitazioni in guerra fredda. Comunque segnalo questo link per farsi un’idea delle porcate italiane commesse in Libia, tanto per sfatare il falso mito de “Gli italiani brava gente”. http://ladridimarmellate.blogspot.com/2008/08/i-massacri-dellesercito-italiano-nella.html

  7. per come siamo messi, dovremmo ricevere noi i soldi dalla Libia.

  8. Berlusconi ha firmato, ma il patto era già stato negoziato. I soldi in gran parte andranno ad aziende italiane che lavoreranno alle infrastrutture in Libia.

  9. Ecco. Che aziende sono? A chi fanno capo?

  10. @ Massimo: mai avuto il mito degli italiani brava gente, anzi. Quello che non capisco è perché in Libia. Problemi ne abbiamo creati anche in Etiopia o Albania. Poi sarà pure come ce la vendono, però come dici tu, allora si dovrebbe usare lo stesso metro per tutti.

  11. “si dovrebbe usare lo stesso metro per tutti”..Beh, speriamo di no (per le già disastrate finanze italiane). Da quel che ho letto in grio, pare che si tratti di una richiesta specifica della Libia (non fatta per ora da altri paesi) e che qualche altro paese (in europa ma anche negli Stati Uniti) qualcuno abbia poco gradito l’accordo proprio perché viene a costituire un precedente… Certo se ogni paese che ne ha invaso un’altro si vedesse costretto a rifondere in qualche modo i danni, non voglio pensare come andrebbe a finire..Speriamo bene, per ora..

  12. Cosa ci sia sotto me lo sono sinceramente chiesto anch’io…. forse accordi per far fare a a Berlusconi qualcosa in Libia? Una tv lol

    Ciao Sam
    Daniele il Rockpoeta

  13. gli amici degli amici sono amici con con gli amici…

    bentrovato!
    peter

  14. Il risarcimento era dovuto ed è frutto anche di lavori del precedente governo.

    Poi, quando c’è Silvietto di mezzo, l’interesse “privato” c’entra sempre…

    ^_^

    Mister X di Comicomix

  15. @ pit: bentornato a te da queste parti. 🙂

    @ Mister X: tornato dalle vacanze, eh?

  16. Il risarcimento era già pattuito, se poi pensi al fatto che nei prossimi anni ci si dovrà distaccare, per forza di cose (senza che sto a di’ perchè…)da Putin, il petrolio del buon vecchio Ghedda torna molto , ma molto, buono….

  17. C’avrai pure ragione. Ma del vecchio Gheddafi mi fido tanto quanto di Putin…

  18. Rispondo alla tua domanda finale.
    Business, solo business…più o meno colorati.

  19. Solidarietà Sam….io sono rimasto solo con il blog e non so se ce la farò………

    Tu hai trovato collaborazioni
    io sto incontrnado una marea di casi@@
    ciao
    LORENZO

  20. Aggiornamento:
    Denuncia Radicali: trattato Italia-Libia, salta la Nato
    Il deputato Mecacci: a Gheddafi un vero e proprio assegno in bianco da 5 miliardi di dollari, circa 200 milioni di euro all’anno per 20 anni”. E Furio Colombo denuncia “l’accordo militare” che impegna a non usare le basi contro il governo libico

    ROMA – “Un vero e proprio assegno in bianco da 5 miliardi di dollari, circa 200 milioni di euro all’anno per 20 anni, consegnato ad un regime che usa l’arma dell’immigrazione clandestina per ricattare il nostro paese e che non fornisce alcuna garanzia di rispetto delle norme internazionali in materia di diritto d’asilo e immigrazione”. Matteo Mecacci, membro della delegazione radicale nel Pd e della commissione Esteri della Camera, attacca il ‘trattato di amicizia’ tra Italia e Libia che proprio oggi è approdato in aula per la discussione generale. In una conferenza stampa a Montecitorio, il parlamentare dei radicali, insieme a Sergio D’Elia (segretario di Nessuno Tocchi Caino) e Furio Colombo, ha denunciato “l’accordo militare” che, al di fuori delle regole internazionali, dà legittimità “ad uno dei regimi più illiberali e sanguinari del mondo”.

    Perchè Trattato militare? Perché, spiega Mecacci, “impegna l’Italia a non usare basi Nato per eventuali operazioni militari contro la Libia mettendo in discussione, primo paese democratico e occidentale a farlo a favore del regime di Gheddafi, gli impegni sottoscritti con il Patto Atlantico”.

    Secondo i radicali, che già in commissione hanno contestato il provvedimento presentando 6 mila emendamenti, quello che doveva essere un accordo per limitare gli sbarchi dei clandestini in Italia è diventato una necessità politica per Gheddafi che “vuole dimostrare agli altri paesi arabi di essere protetto da eventuali attacchi militari”.

    Altro dato discutibile per il partito di via di Torre Argentina è l’onere economico: “Duecento milioni di euro l’anno quando il budget sulla cooperazione è stato tagliato del 20% e quando la Libia, già attraverso vecchi trattati, avrebbe dovuto contrastare l’esodo degli immigrati verso il Mediterraneo”, osserva D’Elia.

    Mecacci evidenzia poi che nel patto tra Berlusconi e il rais libico non c’è alcun impegno da parte del Colonnello, “se non un generico richiamo, verso i crediti che gli imprenditori italiani vantano con la Libia”: circa 600 milioni di euro. In più, le operazioni congiunte tra soldati italiani e libici avverranno “al di fuori di qualsiasi contesto normativo internazionale ma sotto le leggi libiche”. I Radicali confermano l’ostruzionismo anche in Aula e da domani alle 14 organizzeranno un presidio in piazza a Montecitorio.

    Il trattato, dice Furio Colombo, serve per “accontentare la Lega”, ma “l’unico vero trionfatore di questa vicenda non è il Berlusconi che il 30 agosto scorso è tornato dalla Libia, ma Gheddafi che incassa 200 milioni di euro l’anno nel momento peggiore dell’economia mondiale”. Il deputato del Pd definisce “agghiacciante” le parti dell’accordo che stabiliscono “il pattugliamento dei soldati libici e italiani lungo il confine tra Libia e Ciad” mentre “nel frattempo le motovedette che paghiamo con i nostri soldi potranno prendere a cannonate i barconi degli immigrati” per attuare “finalmente l’ideale di Borghezio: quello di affondare gli extracomunitari”.

    L’ex direttore dell’Unità poi si aggancia a un tema di particolare attualità: il sostegno e la difesa di Israele. “Noi paghiamo 5 miliardi di dollari come risarcimento per fatti compiuti dall’Italia nel 1911 però ci dimentichiamo che la Libia è uno dei paesi in cui sono avvenuti dei veri e propri pogrom contro gli ebrei. Dal ’46 al ’48, con la seconda guerra mondiale già conclusa, vennero uccisi per le strade di Tripoli tantissimi ebrei-italiani”. In più, insiste Colombo, “noi facciamo un accordo militare” con Gheddafi che neanche venti giorni fa “definiva codardi i paesi arabi che non reagiscono a Israele”. Lo stesso Gheddafi, ricorda ancora, aveva messo in piedi un reclutamento di soldati da mandare in Palestina. “Questo- sottolinea- è il nostro partner militare”, con buona pace di tutto il centrodestra che giorni fa era in piazza a sostenere Israele e che “compatto voterà in aula a favore del trattato”.

    19 gennaio 2009

    http://www2.dire.it/HOME/denuncia_radicali.php?c=17742&m=3&l=it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: