La testimonianza di Regina Louf – parte IV   5 comments

Avviso ai lettori: il post che segue è piuttosto duro. Vi chiedo di fare comunque lo sforzo di leggerlo, anche se comprendo che possa essere traumatizzante. Eppure è capitato e capita ancora oggi.
 
La storia di Regina non è solo quella di un comune – permettetemi questo aggettivo – abuso in ambito familiare. La sua storia è infatti iscrivibile in un ambito ben più complesso dove soldi, potere, armi e ricatti si mescolano con gli abusi sessuali. Regina parla in modo chiaro di ricatti, per esempio, dove gli incontri di ragazzine (uso volutamente il plurale: Regina racconta di molte, moltissime vittime) vendute a politici, a imprenditori, a uomini appartenenti al mondo della Giustizia, della Finanza, del potere in genere, venivano puntualmente filmati o fotografati con l’intento di ricattare questi o tenerli buoni in caso di pericolo (sarà anche per questo che contro Regina si è sollevato un tale vespaio? Che qualcuno si sia mosso contro, anche perché ricattabile o ricattato?).
Un ambiente complesso, dicevo, in cui perfino certi abusi estremi legati ad ambienti sado-masochisti, paiono quasi addestramenti militari, volti a aumentare la soglia della sopportazione. Chi ce la faceva andava avanti, gli altri, a detta di Regina, morivano…
Nel libro di Regina, sono anche narrati questi omicidi ed altri. Molte ragazzine, per esempio, venivano usate fino ai quindici, sedici anni e quindi fatte sparire, quando potevano diventare pericolose. Regina ha assistito e in certi casi, sotto minaccia, partecipato ad alcuni di questi assassini: cita Chrissie – il cui corpo è stato trovato dopo anni. Molte delle ferite ricalcano perfettamente quanto descritto da Regina; Cita Veronique – la cui morte è stata attribuita ad un malattia oncologica. I genitori non hanno mai concesso l’autorizzazione alla riesumazione del cadavere per verificare quanto detto da Regina, né citato per diffamazione la donna (comprensibilmente, perché secondo Regina, il padre di Veronique faceva parte dell’organizzazione che ha ucciso la figlia. Sta di fatto che l’atto di morte è stato redatto da due neurologi e non da un oncologo…). E molte altre.
Queste ragazzine sono state inoltre utilizzate per dare alla luce neonati che poi venivano loro sottratti per essere utilizzati in snuff movies (vedi questo articolo del Corriere della Sera, per esempio).
In tutte questo, Tony era sempre presente o c’entrava sempre, secondo Regina. Eppure su di lui non si è praticamente indagato. Micheal Nihoul, arrestato nell’ambito dell’inchiesta Dutroux, e accusato solamente di spaccio di stupefacenti, l’uomo che si permetteva di sfottere gli investigatori (e allo stesso tempo lanciava minacce neanche tanto velate dicendo, per esempio, “conosco un giudice che amava vestirsi da donna nelle orge che organizzavo…” – si veda la sua autobiografia) è stato rilasciato e già iniziava ad avere permessi nel 2005.
È incredibile vero? Eppure la testimonianza di Regina è stata considerata ritenuta meritevole di essere presa in considerazione dall’equipe di psichiatri che ne ha valutato l’attendibilità. Pur soffrendo di DID, la sindrome delle Personalità Multiple, Regina non è né pazza, né mitomane. La sua testimonianza doveva essere verificata, doveva essere utilizzata ai fini dell’indagine. Del resto, ogni testimonianza deve essere verificata nell’ambito di un’indagine. Senza dimenticare che la stessa presenza della sindrome implicava un passato di abusi sessuali sistematici che praticamente sconfinano nella tortura.
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5 risposte a “La testimonianza di Regina Louf – parte IV

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  1. E’ un post che andrebbe fatto leggere a tutti questo. Ed è un vaso di Pandora che una società civile deve a tutti i costi scoperchiare al più presto !

  2. Dovrebbe essere nell’interesse della società scoperchiare il vaso ed esaminarne il contenuto fino in fondo…

  3. Al momento mi basta che lo leggiate voi e che sappiate che al nostro fianco ci sono tante Regina Louf… e magari nemmeno lo immaginiamo.

  4. è impressionante leggere roba simile. impressionante.

    l'uomo è una bestia, e la politica connivente, gli sfottò e la denigrazione della sofferenza sono un crimine bestiale…

  5. Grazie per averlo letto.
    sam

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