Il Vaticano e la Giornata della Memoria   20 comments

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Mentre ci si appresta a ricordare i 6 milioni di vittime nei campi di concentramento, il Vaticano interpreta a modo suo la Giornata della Memoria.

Si era preparato già da settimane, per esempio tentando di riabilitare il suo Pio XII, attraverso l’avvio del processo di beatificazione (stiamo parlando del papa che non ha mai ufficialmente condannato il nazismo, né fermato le deportazioni di cui era certamente a conoscenza, forse perché troppo impegnato, nel 1941 e quindi nel pieno della IIGM, a dar vita allo IOR).

 

Ma il colpo grosso è di questi giorni, con il gesto del papa Ratzinger di riportare nel seno della sua chiesa il vescovo lefebvriano Richard Williamson, togliendo a lui e ad altri tre prelati, la scomunica.

Niente di male nel togliere una scomunica, se non che, Williamson ha tra le altre cose dichiarato in un’intervista al canale televisivo svedese Svt andata in onda il 24 gennaio, «che le camere a gas non sono mai esistite.» (qui la traduzione dell’intervista).

 

Credo che la Santa Sede stia dando chiari segnali alla Comunità ebraica. Che ovviamente si incazza. Poi, in chiaro Vatican’s style, si invertono i ruoli offeso/offensore, per cui non è più il papa ad aver fatto un gesto schifoso, premiando un negazionista, no, secondo Bagnasco, sono ingiuste le accuse dei rabbini nei confronti del papa!

 

Personalmente, guardo a queste notizie con un certo interesse, perché di fatto la chiesa cattolica si sputtana in Italia e nel mondo, con le sue proprie mani, diventando sempre meno credibile. Pensate che questo gesto ha fatto sussultare, perfino il più baciatonache fra gli atei devoti, che stretto tra i cancelli del Vaticano, l’America dei Bushs e la simpatia per Israele – quella di Sharon, di Olmert, di Livni, quell’Israele armata fino ai denti, ovviamente – ha titolato ieri un editoriale sul suo foglietto che aveva per titolo: «E’ urgente che il Vaticano sconfessi il vescono negazionista»).

 

Che grande papa, questo Pastore Tedesco!

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20 risposte a “Il Vaticano e la Giornata della Memoria

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  1. Sta facendo la fortuna dei laici, in particolare di organizzazioni come l’Uaar.
    Varrebbe la pena verificare l’andamento delle iscrizioni alla suddetta associazione prima e dopo Ratzinger, ho il sospetto che il risultato non lasci dubbi.

  2. Eppur si muove !!!! è di poche settimane fa la notizia che BennyXVI ha meno spettatori osannanti del suo predecessore.

  3. Se Wojtyła almeno sapeva gestire i la parte mediatica, pur promuovendo le stesse idee che ha adesso Ratzinger, quest’ultimo sembra fregarsene altamente, aumentando forse la contraddizione dei cosiddetti “cattolici non praticanti”, che forse staranno aprendo un po’ gli occhi. Ciao.

  4. Si è abbastanza scandaloso – io devo dire sono rimasta senza parole.
    Ma l’estremizzazione del conflitto con il mondo non cattolico è la sua scelta politica, per il resto non gliene frega niente, men che mai del Cristianesimo.

  5. @ Mau: quelli dell’UAAR mi dicono che la campagna degli autobus saltati è stata un autogol per la chiesa. Si sono iscritte un sacco di persone. Credo che il tuo ragionamento fili.
    @ Anonimo: vero e forse è anche per questo che il papa rispondeva – più all’interno che all’esterno – con quel “il papa non è una rockstar”.
    @ Justaman: intanto bentornato. Non ci si ritrovava da un po’, mi fa piacere. Fai bene a notare che la politica è la stessa di GPII. Quello era più simpatico, ma le idee sono le stesse.
    @ Zauberei: direi decisamente schifoso, più che scandaloso.
    Piacere di conoscerti.

  6. Qualche volta mostra il suo vero volto…

    Franca

  7. il pastore tedesco è una bella razza, ma abbaiano troppo. ciao sam.

    gians

  8. @ Franca. qualche volta?
    @ Gians: 🙂

  9. sta cosa non la sapevo…ma che schifo!

  10. Però per dovere di cronaca è necessario precisare che il Vaticano ha preso le distanze dalle affermazioni di questo individuo e che perfino Lefebvre si è scusato con il Papa e ha interdetto momentaneamente Williamson.
    http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.2957360882
    Rimane il fatto che stiamo vivendo uno dei periodi più bui del cattolicesimo, dopo la speranza alimentata dal Concilio Vaticano II e dai Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo I.
    Massimo

  11. Le scuse andrebbero alla Comunità ebraica o al papa, Massimo?

  12. Io sono sempre più schifato…..
    E’ un continuo incitare all’intolleranza, all’abbattimento del più debole….
    alla faccia del ruolo…!!!!

  13. Il grande quesito sta proprio lì: la Chiesa sta facendosi dei clamorosi autogoal oppure sta testando l’aria visto quanti soggetti sono pronti a voler fare un po’ di revisionismo storico? Nel dubbio vigilare ed attaccare certe assude prese di posizione credo sia salutare.

    Ciao Sam
    Daniele il Rockpoeta

  14. Benissimo detto. Mi sa che passerò di qui più spesso.

  15. sam, in effetti non mi dispiace affatto che la chiesa cattolica stia finalmente facendo outing, magari questo riesce ad aprire gli occhi a che finora a versato l’obolo senza pensare. un caro saluto

    gians

  16. @Sam
    In pura teoria diplomatica, non essendo i lefebvriani (o come cacchio si scrive) in seno alla Chiesa Cattolica, no, il Papa non deve chiedere scusa agli ebrei. E’ come se dovesse scusarsi di un’affermazione di un pope ortodosso.

    Rimane valido quanto detto nel mio precedente intervento, confermato tra l’altro dall’ultima uscita di ieri di questi signori, che di fatto rifiutano e non riconoscono il Concilio Vaticano II. Dicono che si sia alla vigilia di uno scisma progressista… magari!

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_875155979.html

    Massimo

  17. Massimo i Levenriani si sono scusati col papa e non con gli ebrei! Loro dovevano farlo, è chiaro!
    Quanto ad uno scismo, volesse il Caso!

  18. Le scuse agli ebrei erano dovute dai lefebvriani, non certo da Ratzi.
    Che comunque non le ha sollecitate.
    C’è una logica sottile, ma precisa dietro le azioni del vaticano.
    Peccato che la vediamo solo noi atei… 😐

  19. @Sam
    Ok, non avevo capito ti riferissi a quelli li.

    @Darkcloud
    Non è così. Il “disegno” che ispira queso papato è ben più chiaro ai credenti (anche cattolici) di quanto noi comuni mortali (ci sta proprio bene questo modo di dire in questo caso) possiamo immaginare. E’ per quello che mai come oggi si è vicini ad un nuovo scisma.
    Massimo

  20. La vedo anch’io come Massimo. E a loro, per altro, il compito di riportare la religione nel suo campo e toglierla dalla politica.

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