Diversità culturali (?)   2 comments

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Sto seguendo con interesse e speranza le notizie che arrivano dai primi giorni della presidenza Obama.

Leggo oggi che la prima legge che Obama ha firmato è quella che punisce penalmente un’azienda che discrimini economicamente le lavoratrici di sesso femminile rispetto ai colleghi maschi.

Questo è secondo me il vero modo per giungere alla parità dei sessi. Che ci piaccia o meno, si deve passare da lì: dal soldo. Non serve che le donne si trovino una targhetta in ufficio con scritto “Valgo come te, maschio!”. Serve che la lavoratrice sia pagata come il lavoratore. Che possa fare la stessa carriera.

[Lo stesso discorso è applicabile, se vogliamo, alle unioni civili. Riconoscerle non è dare un patentino con scritto tizio e caio sono compagni e si vogliono bbene. È far sì che se muore Tizio, Caio possa avere la reversibilità della pensione di Tizio. Con un riconoscimento che è in primo luogo economico, voglio vedere io se la coppia è riconosciuta o meno dallo stato.]

Tutto il resto sono simboli, simboletti, crocifissini. Ma servono a poco.

              

Poi guardo all’Italia, a questo nostro paese che assomiglia sempre più ad una vacca sfiancata.

Il nostro Governo, anziché scrivere leggi che vadano nella direzione di una vera parità tra i sessi, come quella appena firmata in America, preferiscono “difendere” le proprie donne, con una appropriata legge sullo stalking, che è un concetto ben diverso da quello sotteso nella legge americana. La nostra legge sullo stalking sarà la degna figlia della cultura maschilista e patriarcale che si rispecchia perfettamente in questo Governo e in gran parte dell’Italia.

Meglio ancora, parrebbe di capire, se il Governo riuscisse nell’impresa di rendere ogni problema sociale – che può essere combattuto con la cultura del rispetto per l’altro, persino con l’educazione sessuale – un problema di ordine pubblico, da risolvere con soldati e denunce (Nota: è chiaro che le donne che subiscono stalking devono essere difese. Ma deve essere questo il primo atto del ministero delle Pari Opportunità per le donne? Sta qui la priorità? Al ministro Carfagna che quando parla di gay utilizza le statistiche verrebbe da chiedere: quante donne subiscono stalking, rispetto a quelle discriminate in vari modi sul lavoro? E parlo di contratti firmati in anticipo, di stipendi diversi, di accessi diversi a ruoli di comando, di impossibilità ad avere figli per paura di subire mobbing o perdere il lavoro).

Ma un Premier che sceglie come Ministro delle Pari Opportunità una valletta un po’ troppo ambiziosa, dà già chiaramente l’idea di quello che sono le donne per lui.

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2 risposte a “Diversità culturali (?)

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  1. Sono d’accordo su tutto, solo una nota sullo stalking: la legge appare così vaga e generica che alla fine qualche giudice finirà per far ricorso alla Corte costituzionale (oltre che a risultare del tutto inutile), in realtà trattasi della solita operazione cosmetica…

  2. Infatti. Questa cosa ha lo stesso senso delle grida isteriche e insensate della Santaché sulla “castrazione chimica.”
    Tutto inutile, non capiscono un cazzo.

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