Archivio per febbraio 2009

Sulla libertà di coscienza del Pd   12 comments

Riporto queste lucide parole di Veronesi, Camilleri, Flores D’Arcais e Rodotà sulla libertà di coscienza che tanto si sbandiera nel Pd, sotto un falso uso della parola democrazia.


Questi brani sono tratti da una lettera aperta al neo-segretario Franceschini, via Micromedia.

Gli emendamenti del Pd sulla legge "fine-vita" non sono una mediazione, sono una resa.

Stimato onorevole Franceschini,
appena eletto segretario del Partito democratico, lei ha fatto riferimento alla laicità come valore irrinunciabile del suo partito, in quanto valore irrinunciabile della carta costituzionale. Il banco di prova della coerenza pratica rispetto a questa affermazione è costituito dall´atteggiamento che il suo partito assumerà nella discussione sulla legge cosiddetta "fine-vita".
Laicità significa che nessuna convinzione religiosa o morale viene imposta per legge da un gruppo di persone, per quanto ampio, alla totalità dei cittadini. E questo vale più che mai per quanto riguarda ciò che è più proprio di ciascuno, che fa anzi tutt´uno con la propria esistenza, la sua stessa vita, e la parte finale di essa.
[…]
E´ evidente il carattere anticostituzionale di tale legge
[Calabrò], ma anche il suo carattere semplicemente disumano. Purtroppo gli emendamenti proposti dal suo partito (primo firmatario Anna Finocchiaro) lasciano intatta la violenza dell´articolo 2 comma 2, e aprono solo un modesto spiraglio rispetto a quella dell´articolo 5 comma 6. Non parliamo della cosiddetta "mediazione" di Rutelli, praticamente indistinguibile dal disegno di legge della maggioranza, e che non a caso è stata benevolmente accolta dall´on. Quagliariello.
Il Partito democratico aveva il suo progetto di legge da anni, e con tale programma andò alle elezioni che portarono al secondo governo Prodi: la legge firmata da Ignazio Marino. Ogni passo indietro rispetto a tale proposta sarebbe una rinuncia pura e semplice ai diritti elementari sanciti dalla Costituzione, dalla convenzione di Oviedo, dalle sentenze della Cassazione.

Abbiamo letto che il suo partito sarebbe comunque orientato a dare ai suoi parlamentari "libertà di coscienza" al momento del voto. Ci sembra che tale atteggiamento sia frutto di un fraintendimento molto grave.
Se venisse presentato un disegno di legge che stabilisce la religione cattolica come religione di Stato, proibisce il culto ai protestanti valdesi e obbliga gli ebrei a battezzare i propri figli, sarebbe pensabile – per un partito politico che prenda sul serio la Costituzione – lasciare i propri parlamentari liberi di "votare secondo coscienza", a favore, contro, astenendosi? O non sarebbe un elementare dovere, vincolante, opporsi a una legge tanto liberticida?
La legge ora in discussione sulle volontà di fine vita è, se possibile, ancora più liberticida

In ogni caso la libertà di coscienza del parlamentare non può essere invocata per violare e cancellare la libertà di coscienza delle persone.

Siamo certi perciò che nulla di tutto questo accadrà, e che in coerenza con il valore della laicità da lei riaffermato, il Partito democratico non tollererà scelte che violino, opprimano e vanifichino l´elementare diritto di ciascuno sulla propria vita. (e disumana) di quella sopra evocata. Non costringe al battesimo forzato, costringe al sondino forzato, al respiratore forzato, a qualsiasi accanimento che prolunghi artificialmente una vita che, per la persona che la vive, non è più vita ma solo tortura. Peggiore quindi della morte.

Pubblicato febbraio 26, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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Con che faccia   2 comments

Il sottosegretario alla salute, Francesca Martini a Punto Donna su Rai 3, ci informa – per altro anche giustamente – che un’iniezione di botulino sul viso è un atto medico.

E se me lo dice lei, che deve esserne esperta (in quanto sottosegretario, mica per il fatto che sembra una bambola di porcellana a cinquant’anni), è sicuramente vero.

Invece un sondino naso-gastrico cos’è? Un atto d’amore?

Pubblicato febbraio 24, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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A cosa serve la class action agli elettori di centro destra?   12 comments

E dunque, per l’ennesima volta, uscendo dal Decreto cosiddetto “Mille-proroghe”, la Class Action è stata rimandata a giugno.
Poi ho pensato che, in fondo, la Class Action è uno strumento utile per una civiltà che abbia un minimo di dignità, che creda nella giustizia, nella solidarietà, nell’unione che fa la forza.
Abbiamo ancora questi basi civili in Italia? È possibile che l’elettore di centro-destra non senta di aver perso un’occasione, un’opportunità di difendersi dalle prepotenze di certe aziende o certi sistemi di potere economico? Se per me, questo continuo rimandare l’azione legale collettiva è una vera e propria vigliaccata, come può questo fatto non essere visto allo stesso modo dall’elettore medio di centro destra?
E una risposta me la sono data.
Cosa può servire la Class Action alle donnette sedute in fila, con la borsetta sulle gambe, non dal dottore, ma dal potente locale, dal politico del feudo, dal Mastella o dal De Mita di turno, in cerca di un posto di lavoro per il figlio?
Cosa può servire la Class Action al giovanotto che parla a stento l’italiano, ma c’ha due cellulari e si sente un imprenditore perché fa il pr per le discoteche e non l’operaio come il padre e il nonno?
Cosa può servire la Class Action a quelli che vedono in Silvio, meno male che Silvio c’è, una specie di Principe che come ha vinto col Milan, vincerà con l’Italia, manco governare un paese fosse comprare Kaka o Becham?
Cosa può servire la Class Actional contadinotto leghista, il cui unico mono-pensiero ossessivo è quello dello straniero, che gli stupra le donne, salvo poi utilizzarlo, quello stesso straniero, come schiavo nei suoi campi o nelle sue fabbrichette?
Cosa può servire la Class Actiona quelli che ammirano le leggi ad personam, perché in fondo sono una banda di invidiosi, disonesti, incapaci di assumersi la minima responsabilità, figurarsi il minimo gesto di coraggio, salvo fare la voce grossa se c’è una telecamera nei paraggi?
Cosa può servire la Class Actiona quelle persone che si affidano i giorni pari ai santi e a baciare pezzi di cadavere, e i giorni dispari a telefonare a Wanna Marchi?
 
Poveri, poveri elettori di centro-destra, così incapaci di critica, di auto-critica, perfino incapaci di riconoscere che rimandando la Class Action, il Governo l’ha messa in quel posto anche a loro. A loro per primi, mi piace pensare. Anche se non se ne renderanno neppure conto.
Poveri elettori di centro-destra. Sono passati quasi settant’anni, eppure Cristo è ancora fermo ad Eboli.

Pubblicato febbraio 21, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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Grazie Povia, grazie Tatangelo   4 comments

Mi scrive una cara amica S., alcuni messaggi che mi hanno fatto sbellicare dalle risate. Ve li riprorto.
Si parlava di Sanremo, di Povia, di canzonette, etc. etc.

"Ma Povia avrà scritto una canzone autobiografica per convincere la moglie? Comunque poveri froci, o animali domestici della Tatangelo o ex culi redenti dalla paternità consapevole…"

e ancora

"Vedrai che Povia arriva tra i primi tre. Due anni fa la Tatangelo ha ricordato a noi donne che il nostro senso sta nel trovare un uomo e farci dei figli, ora tocca a voi imparare la lezione…"

Io ho degli amici geni.

Pubblicato febbraio 19, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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Una scissione nel PD?   15 comments

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Una scissione nel PD? Sarebbe da sperare, ma non avverrà. E vi spiego secondo me, il perché.

Rutelli ha rilasciato ieri un’intervista al Corsera in cui diceva, in soldoni, che piuttosto che tenere i cattolici all’angolo, per quanto riguarda le primarie della segreteria, meglio una scissione.
Non è certo alla scissione che Rutelli sta mirando.
Guardiamo un poco al contesto in cui arriva questa intervista, che viene rilasciata all’indomani della rimozione di Marino dalla Commissione Sanità che si occupava di Testamento Biologico, e l’insediamento al suo posto della cattolica Dorina Bianchi, ex UDC, ex teodem e oggi dell’area di Fioroni (da notare a questo proposito che il PD è al suo interno talmente democratico che non è permessa neanche la contestazione. Il senatore Ignazio Marino dal suo blog non può nemmeno incazzarsi e affida lo sfogo ai suoi lettori).

Dunque Rutelli che fa? Sta utilizzando la ben sperimentata strategia della Chiesa Cattolica, quella del "colpisci e frigna come se ti avessero colpito", "ferisci e mettiti a piangere più forte che puoi". L’arte insomma del far spostare il giudizio.
Ma Rutelli non mira ad una scissione. Mica è fesso. I quattro fanatici religiosi della sua scuderia, più lui, dove volete che vadano, in concreto? Farebbero la fine degli atei devoti e della loro ridicola lista "Aborto? No, grazie."
Vi immaginate la candidatura di Fioroni a guida del PD? Le sentite già le pernacchie? O ivi potete mmaginare quella dello stesso Rutelli dopo che tutta Roma gli ha cacato in testa?

In realtà, piangendo forte, il nostro buon Rutelli sta semplicemente rilanciando, dopo la partita vinta sulla Commissione Sanità e la rimozione di Ignazio Marino: vuole la candidatura alla segreteria (o meglio ancora, la segreteria stessa) per lui o uno dei suoi, con le stesse modalità democratiche con cui la Chiesa cattolica si sceglie il papa.

Ma torniamo alla scissione. La minaccia di una scissione degli ultra-cattolici, che non avverrà mai, non deve arrivare da loro stessi.

La minaccia deve arrivare da chi i voti li porta e non da chi i voti li fa perdere: le anime laiche e gli stessi moderati cattolici del PD devono buttare fuori dal partito, a calci nel culo, sta banda di esaltati. Dentro chi porta i voti, fuori chi li fa perdere.

Contiamo.

Sono certo che, persi questi quattro dementi, i voti del Pd aumenteranno e finalmente si potrebbe pensare ad un partito appena decente.

Pubblicato febbraio 16, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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Io sto coi timidi   5 comments


Non è certo la prima volta che parlo bene di lui.

E dunque, forza Soru. La Sardegna sicuramente, e forse anche tutta l’Italia hanno bisogno di te.

A Torino è possibile…   14 comments

dellutri_berlusconi

… che Berlusconi e Dell’Utri vengano arrestati. Che regione straordinaria, la mia.

Pubblicato febbraio 11, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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