Una scissione nel PD?   15 comments

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Una scissione nel PD? Sarebbe da sperare, ma non avverrà. E vi spiego secondo me, il perché.

Rutelli ha rilasciato ieri un’intervista al Corsera in cui diceva, in soldoni, che piuttosto che tenere i cattolici all’angolo, per quanto riguarda le primarie della segreteria, meglio una scissione.
Non è certo alla scissione che Rutelli sta mirando.
Guardiamo un poco al contesto in cui arriva questa intervista, che viene rilasciata all’indomani della rimozione di Marino dalla Commissione Sanità che si occupava di Testamento Biologico, e l’insediamento al suo posto della cattolica Dorina Bianchi, ex UDC, ex teodem e oggi dell’area di Fioroni (da notare a questo proposito che il PD è al suo interno talmente democratico che non è permessa neanche la contestazione. Il senatore Ignazio Marino dal suo blog non può nemmeno incazzarsi e affida lo sfogo ai suoi lettori).

Dunque Rutelli che fa? Sta utilizzando la ben sperimentata strategia della Chiesa Cattolica, quella del "colpisci e frigna come se ti avessero colpito", "ferisci e mettiti a piangere più forte che puoi". L’arte insomma del far spostare il giudizio.
Ma Rutelli non mira ad una scissione. Mica è fesso. I quattro fanatici religiosi della sua scuderia, più lui, dove volete che vadano, in concreto? Farebbero la fine degli atei devoti e della loro ridicola lista "Aborto? No, grazie."
Vi immaginate la candidatura di Fioroni a guida del PD? Le sentite già le pernacchie? O ivi potete mmaginare quella dello stesso Rutelli dopo che tutta Roma gli ha cacato in testa?

In realtà, piangendo forte, il nostro buon Rutelli sta semplicemente rilanciando, dopo la partita vinta sulla Commissione Sanità e la rimozione di Ignazio Marino: vuole la candidatura alla segreteria (o meglio ancora, la segreteria stessa) per lui o uno dei suoi, con le stesse modalità democratiche con cui la Chiesa cattolica si sceglie il papa.

Ma torniamo alla scissione. La minaccia di una scissione degli ultra-cattolici, che non avverrà mai, non deve arrivare da loro stessi.

La minaccia deve arrivare da chi i voti li porta e non da chi i voti li fa perdere: le anime laiche e gli stessi moderati cattolici del PD devono buttare fuori dal partito, a calci nel culo, sta banda di esaltati. Dentro chi porta i voti, fuori chi li fa perdere.

Contiamo.

Sono certo che, persi questi quattro dementi, i voti del Pd aumenteranno e finalmente si potrebbe pensare ad un partito appena decente.

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Pubblicato febbraio 16, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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15 risposte a “Una scissione nel PD?

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  1. Amo la sintesi: spero che la scissione avvenga. Punto.

  2. Eh già hai ragione, sta solo dando aria alla bocca ma di togliersi dal PD non ne ha la minima intenzione il Sig Rutelli…

    Ciao Sam
    Daniele il Rockpoeta

  3. Molto d’accordo.

  4. Sono già dei separati in casa.
    Rutelli punta alla fusione con l’UDC…

  5. Lo faccia, ma per fatti suoi. Non corrompa il poco di buono che resta nel Pd.

  6. Io credo che Rutelli, ammesso che abbia un disegno politico, punti a un rassemblement di centro con l’UDC, l’Udeur e magari l’MPA, un partito che potrebbe raccogliere più o meno quello che aveva la Margherita pre-fusione (diciamo 8-10%). Una cosa che avrebbe il suo perchè, e che in qualche misura io auspicherei (maggiore chiarezza, un PD che potrebbe essere più laico senza subire ricatti, togliere qualche voto a Berlusconi). Poi, che Rutelli abbia qualche idea – una qualsiasi – si può discutere.
    rip

  7. Dimenticavo: ricambierò il link appena avrò un accesso più comodo ad internet. Non sono scortese (-:

  8. Caro sam, che dire, sarebbe l’ennesima scissione della sinistra, insomma andremmo a finire che anche le gilde di parrucchieri avranno una loro corrente, in questo modo non si va da nessuna parte.

    Un saluto

    Gians

  9. rip: tranquillo non ne sei assolutamente obbligato. E’ stato un piacere. Quanto a Rutelli, basta che si tolga dalle palle.

    Gians: non è che adesso si stia andando da qualche parte…

  10. certo che no, ma visto i precedenti, anche in logica bipolare, purtroppo di moda, non mi pare la via da perseguire. L’idea del pd, in partenza mi pare buona, si tratta di metterci un vero leader.

  11. No Gians. Non si va da nessuna parte con i cattolici integralisti. Non c’è leader che tenga.

  12. certo che a quelli preferirei di gran lunga un ritrovato accordo con quella parte che sta con con Vendola.

  13. Più che d’accordo!

  14. PD: RUTELLI ANNUNCIA LO STRAPPO, TRAGITTO DIFFERENTE
    Pensa all’unione degli ”operosi” Francesco Rutelli per contrastare lo schieramento del ”rancore” che sta portando alla divisione dell’Italia.

    Un rischio che Rutelli vede dietro l’angolo, facilitato dall’estremizzazione del quadro politico: da ”un centrodestra diventato destra” e un centrosinistra che diventa sinistra ”che si lmita a ripercorrere itinerari del passato” e, ha commentato Rutelli, ”sappiamo dove quei binari vanno a finire”.

    non vorrei che succeda una scissione, cosa ne pensate????

  15. L’attendo con ansia. Oggi potrebbe essere la volta buona. L’importante è che Francesco, uscendo, si ricordi di portar fuori la spazzatura.

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