Sulla libertà di coscienza del Pd   12 comments

Riporto queste lucide parole di Veronesi, Camilleri, Flores D’Arcais e Rodotà sulla libertà di coscienza che tanto si sbandiera nel Pd, sotto un falso uso della parola democrazia.


Questi brani sono tratti da una lettera aperta al neo-segretario Franceschini, via Micromedia.

Gli emendamenti del Pd sulla legge "fine-vita" non sono una mediazione, sono una resa.

Stimato onorevole Franceschini,
appena eletto segretario del Partito democratico, lei ha fatto riferimento alla laicità come valore irrinunciabile del suo partito, in quanto valore irrinunciabile della carta costituzionale. Il banco di prova della coerenza pratica rispetto a questa affermazione è costituito dall´atteggiamento che il suo partito assumerà nella discussione sulla legge cosiddetta "fine-vita".
Laicità significa che nessuna convinzione religiosa o morale viene imposta per legge da un gruppo di persone, per quanto ampio, alla totalità dei cittadini. E questo vale più che mai per quanto riguarda ciò che è più proprio di ciascuno, che fa anzi tutt´uno con la propria esistenza, la sua stessa vita, e la parte finale di essa.
[…]
E´ evidente il carattere anticostituzionale di tale legge
[Calabrò], ma anche il suo carattere semplicemente disumano. Purtroppo gli emendamenti proposti dal suo partito (primo firmatario Anna Finocchiaro) lasciano intatta la violenza dell´articolo 2 comma 2, e aprono solo un modesto spiraglio rispetto a quella dell´articolo 5 comma 6. Non parliamo della cosiddetta "mediazione" di Rutelli, praticamente indistinguibile dal disegno di legge della maggioranza, e che non a caso è stata benevolmente accolta dall´on. Quagliariello.
Il Partito democratico aveva il suo progetto di legge da anni, e con tale programma andò alle elezioni che portarono al secondo governo Prodi: la legge firmata da Ignazio Marino. Ogni passo indietro rispetto a tale proposta sarebbe una rinuncia pura e semplice ai diritti elementari sanciti dalla Costituzione, dalla convenzione di Oviedo, dalle sentenze della Cassazione.

Abbiamo letto che il suo partito sarebbe comunque orientato a dare ai suoi parlamentari "libertà di coscienza" al momento del voto. Ci sembra che tale atteggiamento sia frutto di un fraintendimento molto grave.
Se venisse presentato un disegno di legge che stabilisce la religione cattolica come religione di Stato, proibisce il culto ai protestanti valdesi e obbliga gli ebrei a battezzare i propri figli, sarebbe pensabile – per un partito politico che prenda sul serio la Costituzione – lasciare i propri parlamentari liberi di "votare secondo coscienza", a favore, contro, astenendosi? O non sarebbe un elementare dovere, vincolante, opporsi a una legge tanto liberticida?
La legge ora in discussione sulle volontà di fine vita è, se possibile, ancora più liberticida

In ogni caso la libertà di coscienza del parlamentare non può essere invocata per violare e cancellare la libertà di coscienza delle persone.

Siamo certi perciò che nulla di tutto questo accadrà, e che in coerenza con il valore della laicità da lei riaffermato, il Partito democratico non tollererà scelte che violino, opprimano e vanifichino l´elementare diritto di ciascuno sulla propria vita. (e disumana) di quella sopra evocata. Non costringe al battesimo forzato, costringe al sondino forzato, al respiratore forzato, a qualsiasi accanimento che prolunghi artificialmente una vita che, per la persona che la vive, non è più vita ma solo tortura. Peggiore quindi della morte.

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Pubblicato febbraio 26, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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12 risposte a “Sulla libertà di coscienza del Pd

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  1. Condivido in pieno la lettera di Veronesi e degli altri ma dubito che verrà ascoltata veramente.
    Ciao

  2. dubito anch’io, ma è fondamentale far capire che gli elettori stanno con la libertà, quella vera.

  3. Anche la coscienza, per alcuni, è un bene indisponibile

  4. Ero io
    rip

    non che ci sia da vantarsi (-:

  5. il solito modo di porsi della sinistra, in esagerazioni ed esasperazioni della democrazia interna al loro partito rimango no immobili ed incapaci nel prendere una posizione, fosse stata al governo il caso E.E non avrebbe che anticipato la sua agonia. Un caro saluto,

    Gians

  6. Ciao Sam, passo a salutarti e a ringraziarti per la tua franchezza in ogni commento.

    buon we

    Gians

  7. Il PD non è il futuro, è il presente. Un presente dove, guarda caso, Berlusconi governa e fa come meglio crede.

  8. Minchia Capelli sei tornato!!!
    Olé!

  9. So passato a salutà perchè ti voglio bene, ma il blog mio me sa che è morto….o almeno è in coma….
    :-)))))))))))))))))

  10. Embé usa il metodo Rutelli e continuaje a darje da magnare, pure se non c’ha voja!

  11. Condivido pienamente con la lettera aperta a Franceschini.
    Questa libertà di coscienza, lascia spazio a leggi che impongono un credo anche a chi non crede.
    Poi ci meravigliamo dell’integralismo
    che esiste in Iran e in altri stati islamici.

  12. La Chiesa per sopravvivere in un mondo sempre più multiculturale (essendo la Chiesa, quella cattolica, per sua natura parassita dello Stato) deve rendere lo Stato etico, esattamente come l’Iran di oggi.

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