Archivio per marzo 2009

Un aiuto concreto alle vittime   5 comments

Scoppia un altro caso Fritzl (il padre austriaco, ricorderemo, che ha abusato per moltissimi anni della figlia e dalla quale ha avuto più figli); questa volta,  in Colombia. Di questa triste storia di incesti, ciò che mi preme sottolineare è che la donna, vittima del padre, ha trovato il coraggio di denunciare gli abusi subiti per anni proprio dopo aver sentito la notizia della vittima austriaca.

Per certi versi, la stessa cosa è capitata a Regina Louf che ha trovato il coraggio di denunciare il giro di abusi strutturati e ripetuti nel quale ha vissuto tutta l’infanzia e parte della giovinezza, proprio dopo aver sentito dalla televisione delle due piccole vittime, Sabine e Laetitia, estratte ancora vive dalla cantina di Dutroux.

Per questi precisi motivi ho tradotto in italiano la testimonianza di Regina Louf: "Silence on tue des enfants".

Perché se un giorno qualche ex-vittima italiana dovesse leggere la sua testimonianza, forse sarà incoraggiata a denunciare o anche sentirà di poter essere creduta da qualcuno e quindi meno sola.

Ma perché questo accada, affinché si possa dare un aiuto concreto alle vittime, è necessario che questa traduzione – da cui non miro a trarre alcun guadagno, ma anzi sulla quale ho impiegato buona parte del mio tempo libero e sarò pronto ad investire un minimo di soldi – venga data alle stampe.

Chiedo un aiuto ai blogger che passano di qua, agli amici o a chiunque voglia, di contattarmi per aiutarmi nel difficile compito di riuscire a stampare questa testimonianza anche in lingua italiana (dopo il francese e l’olandese), sbrigando quanto riguarda il nodo dei diritti d’autore, etc. tutte cose sulle quali non ho un minimo di competenze.

Grazie, anche da parte delle vittime.

 

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Bruno Vespa   4 comments

Vespa 007

E’ meglio di un procacciatore di cadaveri per medici e artisti nel Quattro-Cinquecento.

Pubblicato marzo 24, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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L'AIDS si confessa   16 comments

Sono appena tornato, non ho fatto nemmeno ancora in tempo a disfare le valigie che già vengo informato delle porcherie dette dal papa in Africa sull’uso del preservativo.

Dei 40 milioni di malati di Aids nel mondo, ben 24,5 milioni vivono nelle regioni dell’Africa subsahariana; il 91% dei decessi per Aids registrati nello scorso anno riguardano 34 paesi, di cui 29 nell’Africa subsahariana; in alcuni di questi paesi una persona su quattro è infetta e il numero di orfani a causa dell’epidemia è in continuo aumento (Fonte: XII conferenza internazionale sull’HIV/AIDS, Ginevra, 28/11/1999).

Nella terra che mi ha ospitato, la Tanzania, un milione e mezzo di persone si stima sia sieropositiva. Quattro persone su cento.

La risposta da dare al papa, quella che mi viene d’istinto, sarebbe una risposta piena di odio e di fiele. Roba che mi fanno chiudere la baracca.

Mi affido allora a questo tagliente video satirico che arriva dalla TV francese, consapevole che spesso una risata in faccia è più offensiva di un insulto.

Certo che in Italia non verrebbe mandato in onda, diffondiamo diffondiamo diffondiamo!

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AIDS (SIDA): Perdonatemi padre perché ho peccato. Ho ucciso trenta milioni di persone dal 1980.

Papa: Non fa niente figliolo mio, recita come penitenza un padre nostro e due ave maria.

AIDS: Mi piace un sacco questo papa!

Pubblicato marzo 21, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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Cosa vuol dire comandare le TV.   10 comments

Uno studio del "Centro ascolto dell’informazione radiotelevisiva" – nato nel 1981 da un’idea di Pannella evidenzia come nei due anni del Governo Prodi, i telegiornali di Mediaset in particolare, ma ampiamente anche quelli della Rai, hanno di fatto raddoppiato i tempi di cronaca nera.

E vuol dire parlare ossessivamente di stupri, rapine, omicidi, etc.

Non credo sia il caso di sottolineare a chi ha portato giovamento una tale cura a base di cronaca nera. Non credo sia il caso di sottolineare che in Rai lavoravano (e lavorano!) uomini vicini a Berlusconi (cito solo per esempio Deborah Bergamini, cacciata dalla Rai e oggi parlamentare).

Credo invece  sia anche utile, ripassare un poco la storia della P2, per quel poco che ne abbiamo capito, sulle sue azioni nei confronti dell’opinione pubblica.

La più grande colpa della sinistra italiana – sempre che si tratti di colpa e non di dolo – è stata quella di non intervenire sul conflitto d’interesse.

Non si dimentichino le parole di Violante alla Camera nel 2003: "L’onorevole Berlusconi sa che gli fu data garanzia piena e non adesso, nel 1994, che non gli sarebbero state toccate le televisioni, quando ci fu il cambio di Governo. Lo sa lui e lo sa l’onorevole Letta."

PS Mi prendo una decina di giorni di vacanza. Mi aspetta un sogno. Poi torno.

Pubblicato marzo 9, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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Certe porcherie della chiesa   3 comments

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Non saprei come definire diversamente gli alti prelati che, seguendo alla lettera le regole della chiesa, hanno deciso di scomunicare i medici e la madre che hanno fatto abortire una bambina di nove anni, incinta del proprio padre che la abusava da quando di anni ne aveva sei.

La notizia è di ieri e il luogo dove si è svolto questo dramma, il Brasile.

Questo atto che non fa altro che mostrare quanto schifo facciano le alte gerarchie vaticane che non scomunicano il padre abusatore, tanto per iniziare, ma oltre a colpire "gli abortisti", si limitano a notare come questo fatto non dovesse diventare mediatico, evidenziando il solito sistema, già perfettamente rodato: fai, ma non dire.

Ma a me, di scomuniche non frega nulla. E non ho bisogno di ulteriore prove per dimostrare quanto schifo faccia la chiesa cattolica in Italia e nel mondo.

 

Questa notizia di cronaca, però, mette in luce un altro elemento che mi sta invece molto a cuore: ovvero che una bambina di nove anni può rimanere incinta. E questa è un’ulteriore conferma all’incredibile (incredibile, perché non la si vuole credere) storia di Regina Louf e di altre persone, anche italiane, vittime di abusi a partire dalla tenerissima età.

Quanto è accaduto a quella bambina brasiliana è accaduto a Regina e continua ad accadere, senza che nessuno ne sappia niente.

 

Già altre volte mi dovevo sforzare e chiedevo uno sforzo a me stesso affinché lo sdegno (per il padre abusatore, per la chiesa che scomunica i medici e la madre) non superasse l’amore per le vittime.

Oggi ho un motivo in più per continuare a divulgare l’idea che questi orrori non capitano solo all’estero e che i carnefici, spesso, non sono solo padri pedofili, ma criminali ben organizzati in cui i genitori sono, semmai, solo il piccolo tassello di un sistema molto più ampio.  

La Staffetta dell'UDI   1 comment

Riporto alcuni stralci di un articolo tratto da un giornalino della CGIL, sulle iniziative legate alla festa delle donne. Non ne so molto di più, ma ci si può informare. Credo però interessante segnalarlo qui nel mio blog.

Staffetta.

Si tratta di un’iniziativa delle donne dell’UDI che durerà fino al 25 novembre 2009, fatta da donne contro la violenza sulle donne.

La staffetta partirà da Niscemi dove è stata assassinata Lorena e si chiuderà a Brescia, dove è stata sgozzata Hiina.

Simbolo e testimone della staffetta dell’UDI sarà un’anfora con due manici in modo che possa essere portata da due donne, a significare l’importanza della relazione per noi.

In ogni paese o città in cui la Staffetta passerà, le due donne che l’hanno avuta in consegna la consegneranno ad altre due, pubblicamente.

In ogni luogo dove la Staffetta passerà, le donne che si faranno carico del suo passaggio potranno imbastire iniziative pubbliche le più varie, seminari, dibattiti, mostre, proiezioni video, etc.

Strada facendo, ogni donna potrà avvicinarsi e mettere nell’anfora un biglietto con i propri pensieri, denunce, parole o immagini.

Pubblicato marzo 6, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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Buone nuove da Torino   9 comments

Tempo fa, dicevo che sono fiero di abitare in Piemonte, perlomeno per come è Governato e per il coraggio della Bresso. Oggi lo ribadisco per la mia città, Torino.

Leggo infatti dal blog di Francesco Salinas, consigliere a Torino che ho il piacere di conoscere e talvolta di frequentare per comuni battaglie:

Ieri il Consiglio Comunale ha approvato la mozione contro l’omofobia che ho presentato come primo firmatario, e di cui vi avevo parlato tempo fa (quella che fu oggetto di un paginone su Repubblica una domenica se non mi ricordo male nello scorso autunno). Nella mozione chiediamo che il Comune sostenga piani straordinari di informazione e di formazione nelle scuole contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, in particolar modo in considerazione del crescente, e spesso silenzioso, diffondersi della violenza bullista ed omofobica, in particolar modo nelle scuole medie ed inferiori, investendo ulteriormente nelle grandi e riconosciute competenze del settore GLBT del Comune, che è già avanguardia in Italia ed in Europa.

Bravo Francesco, bravo consiglio comunale di Torino.