Appello ai blogger: basta sciacallaggi   10 comments

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Da quel che sono riuscito a comprendere, credo che l’unica cosa importante oggi, per le persone vittime del sisma in Abruzzo, sia che noi si metta mano al portafoglio e la si pianti di speculare sul loro dramma.

Non servono volontari improvvisati, non si è in emergenza sangue, non servono pannolini per i bimbi. Smettiamola di gridare.

Ma soprattutto, oggi, con ancora quelle immagini negli occhi, smettiamola di speculare, non mettiamoci anche noi blogger a seguire i veri sciacalli.

Abbiamo visto Vespa, le celebrazioni di audience della Rai, il penoso riferimento dell’Unità al Referendum (“i soldi risparmiati agli sfollati”, una frase che mi ha fatto tanto schifo quanto quella di B. “Andate in vacanza. Paghiamo noi” e ampiamente segnalata sulla stampa estera), la speciosità e faziosità di Santoro che in queste ore – lo sto guardando in diretta – cercherà di fare le pulci ad una macchina dei soccorsi che, gli piaccia o meno, ha funzionato.

Smettiamola anche noi blogger, se è vero che – come credo – tendenzialmente siamo un poco più onesti degli stipendiati. Smettiamola, in questo contesto, di parlare di ponte sullo Stretto, delle penose frasi di B., del piano-casa. Ci sarà modo e tempo, nelle opportune sedi, per resistere e combattere queste vergogne.

Ma oggi, per favore, facciamo silenzio. Aiutiamo la ricostruzione di questa Regione devastata nell’unico modo in cui ci viene chiesto: contribuendo economicamente.

Si stanno istituendo molti fondi. Qui sotto ne indico alcuni:

 

Conto corrente indicato dalla presidenza del consiglio: numero 10400000, causale "pro terremotati"

Conto corrente organizzato dall’ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze).

Conto corrente indicato da Croce Rossa Italiana, causale terremoto Abruzzo.

Conti correnti indicati dalla Protezione Civile.

Conto corrente indicato dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia.

Fondo organizzato dal CRUI per la ricostruzione dell’Università di L’Aquila.

Fondo organizzato dal Ministero della Gioventù e da MTV per la ricostruzione di una o più strutture giovanili.

Fondo organizzato da SIAE per la ricostruzione del Teatro Comunale.

Fondo organizzato da Arcigay

 

E su questa pagina di Rainews24, ancora molte altre utili indicazioni.

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10 risposte a “Appello ai blogger: basta sciacallaggi

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  1. se c’e’ un momento per punire chi si e’ reso responsabile delle costruzioni non a norma, quello e’ adesso che c’e’ attenzione pubblica. Non solo per gli sfollati di oggi ma per tutte le irpinie gli abruzzi e i san giuliani di domani.

  2. Non sono assolutamente d’accordo. La giustizia ha i suoi tempi. Non la si DEVE accelerare in base al sentimentalismo. Ci sono responsabilità di imprese (Impregilo, quando c’entra con l’ospedale caduto?), di singoli (case non a norma, etc.). Hai idea di che matassa si troveranno i tribunali a dipanare?
    Se ci sono cose da fare, oggi, è cercare almeno di salvaguardare i soccorritori che si staranno pippando amianto tra le macerie ed evitare che facciano la fine dei vigili del fuoco dell’11 settembre…

  3. solo a vedere elencate una dietro l’altra le raccolte fondi, mi vengono tremila dubbi.Non ne basta uno? Voglio dire: per la ricostruzione dell’edilizia pubblica (tribunali, ospedali, strade, asili, scuole,ect ect) tutto dovrebbe confluire in un unico conto. Per sostenere i volontari del soccorso, solo uno per la protezione civile e uno per la croce rossa. Se si disperdono in mille conti, come sarà mai possibile un reale controllo sull’utilizzo di tanti soldi? Infondo, la protezione civile è già garantita dallo stato. I vigili del fuoco pure. Ect ect. Insomma, non sarebbe meglio concentrare le donazioni e farle confluire tutte su un conto unico così che possa poi essere nominato un garante che vigili sulla ricostruzione delle varie opere o a sostegno alle varie associazioni di volontariato riconosciute dallo stato? Generosità e buon cuore a parte, la storia italiana ci insegna che più frammenti i fondi e più è impossibile capirne l’utilizzo concreto poi. Non so, sarà che il sospetto che spesso si sia sottratto denaro di precedenti donazioni per mantenere solo apparati e speculatori di vario genere, mi mette sempre in ansia, vista la indubbia spontanea generosità degli italiani (e stranieri) ad emergenze simili garantire la trasparenza contabile mi parrebbe un obbligo morale. Nominare a garanti dei fondi il Sindaco? Il Prefetto? Insomma, qualcuno in loco che sia tenuto a rendicontare annualmente spese e opere realizzate…

  4. Caro Sam, credo che i soldi ci siano e in abbondanza, ne arriveranno a fiumi, gli italiani saranno pure una ex società, ma sanno ancora essere tanto umani, si tratta piuttosto di vigilare le varie fasi della ricostruzione, in modo tale che non vengano sperperati.

  5. In Sicilia orientale, possiamostare più che tranquilli!
    «La Sicilia orientale in
    Italia è come la California per gli
    Stati Uniti. Lì si aspetta il Big One, il
    grande terremoto. Qui da noi il Big
    One atteso è quello della Sicilia
    orientale. Se si verifica provoca
    almeno 50 mila vittime». A
    rilanciare l’allarme è l’ex ministro
    della Protezione civile, Giuseppe
    Zamberletti, presidente della
    Commissione grandi rischi della
    Protezione civile.
    Quando sarà il momento di parlare?

  6. @ Kitty: certo che un unico conto avrebbe più senso e sarebbe più controllabile. Ma come impedire che una banca o poste italiane, o un’associazione raccolgano fondi? E’ un processo democratico. Poi è necessario che ognuno faccia il suo dovere e rivolgersi ad associazioni fidate.
    Ma è impossibile pensare che nessuno rubi. Quello è il vero sciacallaggio su cui dovrebbe impegnarsi semmai il Governo…
    @ Anonimo: spero che ci siano soldi per la ricostruzione e che non siano veramente dimenticati.
    @ Piero: possibile. Ma oggi è necessario concentrarsi sull’Abruzzo.

  7. Santoro ha messo l’indice non sul supposto malfunzionamento dei soccorsi DOPO il terremoto (ha detto anche lui che è stata un’organizzazione perfetta) bensì sul fatto che PRIMA del terremoto, da quando in ottobre sono iniziate le scosse dello sciame sismico, la protezione civile non abbia fatto NESSUNA prova di sfollamento, non abbia stabilito già le aree dove costruire le tendopoli. In altri Paesi, quando ha inizio un fenomeno del genere addirittura si montano le tendopoli con luce, acqua e bagni chimici PRIMA che avvenga la scossa finale. Questo diceva Santoro, assieme al fatto che la Casa dello studente ha ricevuto crepe significative giorni prima della scossa che l’ha fatta crollare, e doveva essere chiusa dal sindaco subito dopo la prima crepa, non dopo che era crollata uccidendo degli studenti.

  8. Questo è più che logico. Io ho letto per lo più, nella parte di programma che ho visto, prima che mi montasse il nervoso, una gran dose di faziosità. La voglia di trovare difetti per darci al Governo, mica con sguardo verso le vittime. Questo mi ha dato fastidio.

  9. Come hai visto da me, noi ci siamo autoorganizzati…

  10. Cerchiamo tutti di fare qualcosa per dare un contributo concreto in questi giorni ma sarà nostro compito (spero insieme a tant altri magari più famosi di noi) vigilare sul come avverrà la ricostruzione.

    Ciao Sam
    Daniele il Rockpoeta

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