Un muro dentro un muro   3 comments

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Ieri sera, al Cinefestival GLBT di Torino è stato proiettato il film Coming out, di Heiner Carow (1989).

Questo film ha una valenza simbolica nella cinematografia omosessuale europea perché è l’unico film ad essere stato prodotto e realizzato nella Germania DDR, se avete fatto caso alla data, poco prima della caduta del muro. Per una casualità, poi, la pellicola è stato proiettata in sala nelle stesse ore in cui il muro di Berlino veniva abbattuto, iniziando un processo che poneva fine alla più grande ferita in Europa del Dopoguerra.

In quella sera, molti di quegli spettatori hanno preferito rimanere nella sala e vedere la fine della proiezione di quell’unico, prezioso film gay prodotto nella DDR, per poi unirsi, successivamente, ai festeggiamenti per la fine di una separazione, le cui immagini sono ancora così impresse nei miei occhi, all’epoca adolescente.

Trovo questo fatto fortemente simbolico.

Quella sera a Berlino stavano cadendo due muri, un muro dentro un muro. 

 

Vorrei farvi gli auguri per la festa della Liberazione, non certo polemizzando col nostro mediocre premier, ma raccontandovi questa piccola storia.

Auguro ad ognuno di voi di lottare per una continua Liberazione: da ogni fascismo, da ogni discriminazione, da ogni violenza, da ogni sopruso, da ogni razzismo.

Ad ognuno di voi, nel ricordo di chi ha perso la vita per la nostra Libertà, oggi così poco difesa e amata, buona e continua LIBERAZIONE.

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Pubblicato aprile 25, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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3 risposte a “Un muro dentro un muro

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  1. Grazie Sam, abbiamo solo l’imbarazzo della scelta, liberarsi delle zavorre di ogni tipo è indispensabile.

  2. Un film che è diventato un simbolo involontariamente. O forse non nel modo più ovvio.

  3. Bella evocazione. Non l’ho mai visto, lo vedrò. Tanti auguri anche a te e a tutti i passanti.
    Massimo

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