Il regolamento di condominio   10 comments

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L’altro giorno abbiamo accompagnato un’amica nella sua nuova casa. È una casa popolare abitata da molti italiani, ma anche romeni, sudamericani, magrebini, a giudicare dai nomi sui citofoni. La mia amica con i suoi quattro bambini – ed ha un solo anno in meno di me – è entrata nella sua nuova casa. Guardavamo il mondo dal balconcino ancora senza fiori. Sotto, un grosso cortile, pieno di biciclette di varie misure. Mi sono chiesto se in quel cortile ci giocassero i bambini.

Poi, girando per casa, un foglio in bella vista mi ha risposto. Diceva più o meno così: “Fatta salva la delibera del comune [di Torino] che ribadisce che nei cortili sia permesso ai bambini di giocare, gli amministratori delle case popolari ribadiscono che hanno sempre caldeggiato il gioco dei bambini nei cortili. Si vieta solo l’uso del pallone e i giochi dalle 12.30 alle 15.30 per permettere il riposo a chi necessita”.

Che un comune debba deliberare per questo argomento può apparire un’assurdità. Ma in un mondo in cui i cortili sono stati rubati ai bambini a favore delle auto e quando gli strilli dei bambini disturbano l’ascolto dei programmi della De Filippi, questa presa di posizione mi pare rivoluzionaria.

 

Lasciando la mia amica alla sua nuova vita, in cortile due bambini – uno, i cui tratti parevano dell’est Europa, e l’altro, che poteva essere del nord Africa – giocavano con una palla di spugna, eludendo all’italiana il divieto al giuoco del calcio.

Sono certo che quei bambini che cresceranno in quella casa popolare giocando insieme con una palla di spugna, sudando e sbucciandosi le ginocchia sul cemento, diventeranno adulti migliori di quelli che stanno vietando a dei poveri diavoli di approdare sulle sponde del nostro paese. Adulti migliori di tutta quei piccoli meschini che sorridono alle disgrazie di chi è più in difficoltà di loro. Adulti migliori di quelli poveri che fanno la guerra ai poverissimi.  

 

Continuate a giocare, bambini. Sono certo che sarete degli uomini migliori di noi.

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10 risposte a “Il regolamento di condominio

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  1. Ovunque si permetta ai bambini di giocare all’aria aperta vi è la possibilità che questi crescano nella società, quella vera e non quella dettata dai programmi tv, e quindi di parte. Caro Sam hai ragione, potranno di certo crescere meglio, non fosse altro che ho avuto la fortuna di crescere allo stesso modo, non sono venuto benissimo ma almeno non ho velleità razziste. 🙂 Un caro saluto.

  2. basta un po’ di umanità, Gians. E questa ne abbiamo parecchia.

  3. Non sono completamente d’accordo perchè spesso purtroppo i bambini diventati adulti si comportano in modo molto diverso rispetto a quanto facevano quando erano piccoli.
    Ciao

  4. Vero, ma sempre meglio dei bambini tenuti in casa, o peggio ancora i piccoli manager, quelli che non hanno un pomeriggio di gioco.

  5. Apprezzo molto la presa di posizione degli amministratori, oggi tutto si sopporta dai bambini tranne che giochino.

    Ho notato per esempio che un cane che abbaia tutto il giorno da molto meno fastidio di due bambini che alle 5 del pomeriggio giocano e ridono nei cortili.

    Sono cose incomprensibili, almeno per me.

  6. Confina con la siepe del piccolo giardino di casa (40 mq di erba e siepe) un campo da pallacanestro il cui canestro è a meno di 5 mt dalla siepe. Capita spesso che, giocando, i ragazzi facciano finire il pallone in giardino. Chiaro che protesto e li invito a fare maggior attenzione (per via del cespuglio di rose che rischiano ogni volta di essere decapitate). La mia vicina, che soffre lo stesso problema, è un lamento continuo per gli schiamazzi e le urla (a volte decisamente volgari data l’età non più infantile dei ragazzi). Più di una volta, cercando la mia complictà nell’affair pallone, si è trovata di fronte la mia convinzione che, fatte salve le rose, trovo molto più sano il sudore di questi ragazzi caciarosi che il sudore vanesio dei programmi della De Filippi che invece la mia vicina pare gradire molto. Stiamo scambiando la vita con la tv al punto da non sopportarne più le espressioni più semplici e autentiche come giocare a calcio o pallacanestro all’aperto. Magari poi ci si lamenta se, costretti all’inattività fisica forzata davanti al silenzioso pc o alla tv idiota, alcuni finiscano a bere come spugne o a inventarsi la violenza come attività ludica. Certi adulti sarebbero da prendere a legnate per l’egoismo con cui dimenticano di essere stati 16enni con tutto ciò che questo vuol dire in termini di energia e ormoni pieni di voglia di vivere.

  7. Conclusione che condivido se non verranno rovinati crescendo…

    Daniele il Rockpoeta

  8. Splendida iniziativa ma… ci andrebbe un po’ di buonsenso e soprattutto vigilanza dei genitori… noi abbiamo le mani legate da questa delibera ma in cortile oltre ai “sani schiamazzi” ci troviamo vetri dei portoni e degli ascensori rotti, una diffida dal meccanico del condominio vicino per lancio di pietre oltre il muro, bambini che sputano, che fanno pipì nel cortile, che fanno merenda lasciando cartacce e che otturano i tombini con la terra… Inoltre oltre ai bambini del condominio si portano dietro anche gli amici, il cortile da l’accesso ai garage ma bisogna chiedere e urlare prima che si spostino per evitare incidenti entrando con la macchina oltre a spostare una decina di bici ormai parcheggiate in pianta stabile nel cortile. Ripeto…educazione e vigilanza prima delle delibere!

  9. In Francia, nel complesso di condomini dove abita mia sorella, c’è un grosso spazio dove i bambini giocano. Tutto attorno, una serie di panchine dove gli adulti si ritrovano, non per sorvegliare, ma per chiacchierare tra loro. La sola presenza porta i bambini a giocare sereni senza esagerare. E nel caso, ma solo nel caso, gli adulti intervengono.
    I bambini lasciati soli possono fare sciocchezze, anche gravi. Si tratta in Italia di togliere dalla tv, nel pomeriggio, gli adulti che non lavorano. Ma a quell’ora c’è la De Filippi e poi Papi (Papi, non papi). Ce la faranno?

  10. CASA MIA CONFINA..CON UN GIARDINETTO PUBBLICO..E VI ASSICURO CHE è MOLTO MEGLIO SENTIRE I BAMBINI CHE GIOCANO CHE VEDERLI A 9.10..ANNI SPACCIARE..E FUMARE SPINELLI A PIU NON POSSO…!!!CHIEDIAMOCI INVECE PERCHè I PRETI SOTTO FORMA DI ORATORIO..FANNO DISCRIMINANZA RAZIALE..LOR DEVONO SALVARE QUESTI RAGAZZI INVECE..C’E UN MENEFREGHISMO ASSOLUTO..COME SCRESCERANNO..QUESTI BAMBINI..IN UN PAESE DOVE..NON GIOCARE CHE DISTURBI..TOGLI ILCROCIFISSO..NON FARE IL PRESEPE PERCHE L’ALTRO BAMBINO NON E DI QUELLA RELIGIONE..NON PUOI ANDARE IN GIRO DA SOLO PERCHE TI RAPISCONO..E  TI PORTANO VIA..ECC..CHE MERDA..CI VUOLE QUALCUNO CHE TIRI LO SCIACCUONE..

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