Archivio per luglio 2009

Borsellino, i pentiti e l'agenda rossa   5 comments

Il pentito Gaspare Spatuzza, a distanza di 17 anni dalla morte di Borsellino, afferma di aver rubato e riempito di esplosivo l’auto usata per la strage di via D’Amelio. La sua confessione annullerebbe dunque la testimonianza di Scarantino che si era autoaccusato, anche se già all’epoca del processo, il PM di Caltanisetta, Ilde Bocassini, aveva segnalato perplessità sull’attendibilità del piccolo mafioso che oggi racconta invece di essere stato costretto dalla polizia.

Più o meno contemporaneamente a questi fatti, il figlio di Ciancimino dichiara di essere in possesso del "papello", le carte che racconterebbe del legame tra Stato e Mafia al tempo del padre Vito.

Qualcosa è indubbiamente successo nell’ambito della mafia in Sicilia…

Ma torniamo al giudice Borsellino. Non c’è bisogno di quest’ultimo pentito per comprendere come la sua morte rechi i segni di un mistero italiano, uno dei tanti, e che sia evidente il ruolo di apparati deviati delle istituzioni (anche se questo fatto ha il merito di permettere di riaprire le indagini. E se questo capita, è appunto perché devono essere variati gli equilibri tra mafia e politica o forse sono solo avvertimenti).

Nessuna precauzione fu presa nei pressi dell’abitazione della madre del giudice, dove l’uomo era solito recarsi.

Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, nell’introduzione alla loro inchiesta "L’agenda rossa di Paolo Borsellino", scrivevano:

Quel pomeriggio di domenica 19 luglio via D’Amelio era trafficata come via del Corso, a Roma, sotto le feste di Natale.

Nessuno dei colloboratori di giustizia conosce l’esplosivo utilizzato, che arrivava secondo gli autori dell’inchiesta, probabilmente dai centri di addestramento dell’eversione.

E’ stata accertata [fonte wikipedia] la presenza di una sede coperta del SISDE sul Monte Pellegrino, che sovrasta Palermo e via Mariano d’Amelio, all’interno del Castello Utveggio che ospita il Cerisdi, un centro di ricerche e studi manageriali. La circostanza venne fuori dall’analisi del tabulato del numero 0337/962596, intestato al boss Gaetano Scotto, che chiamò un’utenza fissa del SISDE installata proprio in quel castello.

Infine, solo per citare alcuni fatti, che fine ha fatto l’agenda rossa da cui il giudice non si separava mai? La borsa è stata vista per l’ultima volta in mano al capitano Arcangioli che ha dato almeno tre versioni contrastanti sui suoi spostamenti. Alla fine l’agenda non è stata trovata.

Sul tema:
Via D’Amelio, 17 anni dopo, quello che non dicono.
L’alibi perfetto di una memoria che fa "ginnastica".

Buone vacanze   6 comments


foto di Abbesses


Speravo di riuscire a scrivere ancora un post sulla serata con Mina Welby, e l’incontro in cui si è parlato di testamento biologico. Ma sono veramente alla frutta. Per fortuna le vacanze sono ormai dietro l’angolo.

Sabato mattina si parte per Arles, con la sua annuale rassegna fotografica, e quindi Aix en Provence e Marsiglia.

Ci si legge verso fine mese.

Un abbraccio a tutti.

Pubblicato luglio 16, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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A pranzo con Mina Welby e Beppino Englaro   5 comments

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Ieri mattina sono state consegnate in comune di Torino oltre 2700 firme per una petizione popolare che chiede che il Comune si faccia carico di raccogliere i testamenti biologici dei cittadini che li volessero depositare.

La raccolta, straordinariamente accolta dalla città, è stata portata avanti, e in breve tempo, dall’associazione di cui faccio parte come membro di giunta, l’Associazione radicale Adelaide Aglietta, e dalla cellula di Torino dell’Associazione Coscioni.

Ad accompagnarci al comune, due persone straordinarie, anche per quello che hanno vissuto sulla propria pelle: Mina Welby e Beppino Englaro.

Englaro è un monolite di civismo, di senso del diritto, un uomo in pubblico forse un po’ schivo ma tutto d’un pezzo. Davanti ai giornalisti e ai consiglieri comunali, è quello che traspare dalla lettura del suo libro, scritto con Elena Nave, Eluana: un uomo che ha messo il diritto della figlia, prima di se stesso. Alla domanda come avesse sopportato i violenti attacchi che arrivavano alla sua persona direttamente da parlamentari ed ecclesiastici, ha risposto semplicemente: “Si può avere tutto il mondo contro, ma ho dovuto fare i conti solo con la mia coscienza. E quella era dalla mia parte”.

Lo stesso si può dire per Mina Welby.

Ma termine della conferenza stampa, quando ci siamo messi a tavola con un piccolo numero di compagni, ho avuto modo di conoscere e emozionarmi per alcuni loro aspetti che non conoscevo.

Englaro è un uomo premuroso, sensibile e disponibile al sorriso e al racconto. Quella forza che lo circonda negli eventi pubblici è ciò che ha costruito – lui, uomo schivo – per affrontare il mondo, i media e una politica ottusa, ipocrita e spesso violenta, pur di liberare la figlia.

Questo padre rivoluzionario, per dirla con le parole di Saviano, è prima di tutto un eroe suo malgrado, un uomo che si è trovato ad affrontare un dolore enorme che da privato è diventato politico (inteso come della collettività, una battaglia per tutti noi), e ha affrontato tutto ciò con il coraggio che solo pochi grandi hanno.

(continua)

L'appuntamento   4 comments

Torino, questa sera, sala Pasquale Cavaliere, via Palazzo di Città 14, un’iniziativa rivolta a iscritti e non iscritti del Pd a favore di Ignazio Marino. Nella serata sarà possibile iscriversi e sottoscrivere la sua candidatura.

Io ci sarò.

Pubblicato luglio 12, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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Sul dramma dei respingimenti: Come un uomo sulla terra.   11 comments

La mia buona amica K mi segnala un documentario che credo possa interessare le persone che passano di qua.

Si tratta di un documentario che parla di come la Libia, dal 2003, controlla i flussi migratori, su richiesta e grazie ai soldi dell’Italia e dell’Europa, ma non solo: questo film ci racconta anche, attraverso testimonianze dirette, il dramma dei migranti.

Sono state decine e decine le proiezioni di questo doc in tutta Italia (è ancora possibile organizzarne).

Giovedì 9 luglio, alle 23.40 sarà finalmente in TV, ovviamente su Rai3.

Passate parola.

PS qui il blog per contatti e approfondimenti. 

Ignazio Marino si candida alle primarie   12 comments

Il senatore Ignazio Marino ha dunque confermato che si candiderà alle primarie del Pd. Ammetto che questo fatto mi ha profondamente toccato. Il modo di parlare di Marino mi fa pensare che c’è ancora un’Italia sana, giusta, per cui vale la pena battersi.

Penso che anche le nostre mail abbiano contribuito a questa decisione e vi ringrazio se mi avete seguito.

Ignazio Marino ha fatto la sua parte.

Ora tocca a me: tra poche ore, per la prima volta nella mia vita, farò una tessera politica, quella del Pd, per poter sostenere Ignazio Marino alle primarie di ottobre.

C’è tempo fino all’11 luglio. Coraggio amici, questa è una svolta e serve il nostro aiuto.

Pubblicato luglio 6, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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La Consulta mette ordine nella riforma della scuola   1 comment

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Alcuni mesi fa, all’epoca del movimento studentesco dell’Onda e delle grandi contestazioni contro il Decreto Gelmini, mi ero preso la briga di cercare di conoscere nel dettaglio questo decreto e la riforma della scuola che da questo sarebbe derivata. Dopo un po’ di letture, dunque, per fare un poco di chiarezza avevo scritto alcuni post piuttosto dettagliati dal quale si deduceva che la riforma dettata dalla Gelmini era poca cosa, bricioline, mentre le grosse manovre – tra cui il ridimensionamento della rete scolastica – si attenevano a quanto decretato, soprattutto per quanto riguardava tagli e riduzioni, nella Finanziaria del 2008 (e in questo modo la si metteva perciò anche nella giacca a chi già parlava di referendum*).

Ecco, oggi torno a scriverne perché leggo molti titoli di giornali decisamente faziosi, che se la prendono con Mariastella inutilmente e ingiustamente (vedi qui, qui e ancora qui). Inutilmente, intanto perché della vera Mariastella non abbiamo più notizie da tempo (di lei possedevamo solamente un’intercettazione telefonica con la collega Maria Rosaria, detta Mara, oggi purtroppo andata perduta), mentre la copia robotica, che vediamo oggi è una povera sartina, che opera a lume di candela in una soffitta della brianza cantando tra sé e sé “Mi chiamano Mimi, ma il mio nome è Lucia”.

Ingiustamente, perché si colpisce il soggetto più debole e più facile da colpire – l’antipatica sartina brianzola – senza segnalare che la Corte Costituzione ha cassato un articolo del Decreto Gelmini, che non faceva altro che seguire alla lettera quanto indicato dalla Finanziaria sul ridimensionamento della rete scolastica.

Insomma, decretando che la competenza è delle Regioni e non dello Stato , non è che si sia bocciata Mariastella (oh come piace ai nostri mediocri giornalisti giocare con titoli così cretini: il ministro dell’istruzione è stato bocciato! Uauh che titolone brillante!, roba che manco Studio Aperto), semmai si è portato un poco d’ordine in un ambito intricato, tra stato e regioni, come le competenze sulla scuola.

E ad essere stato considerato anticostituzionale e quindi illegittimo è dunque un articolo della finanziaria scritto da chi tira i fili della poveretta – che di scuola ne capisce come me di ingegneria – vale a dire il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.

Ora, lascio a voi le riflessioni sul fatto che i nostri giornali preferiscano scaricare la colpa sulla povera sartina – il cui compito era quello di tagliare, tagliare, tagliare – anziché sul committente del vestitino.

 

* Oltre al fatto che non si supera più il quorum in Italia da vent’anni, la nostra Costituzione prevede che non si possano fare referendum su leggi fiscali e dunque sulle finanziarie.

 

PS Vi siete ricordati di scrivere a Marino?    

Pubblicato luglio 4, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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Fare una cosa buona per il Pd? Chiedere a Marino di candidarsi alla segreteria.   9 comments

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Ebbene sì, devo confessarlo, ho peccato. Un peccatuccio veniale. Sabato non sono andato al Pride di Genova, non solo perché a Torino c’era la mia amica Lalli, ma anche perché a Torino c’era l’incontro dei giovani democratici e volevo ascoltare gli interventi e cercare di capire da che parte stanno questi giovani, cosa possono dire e soprattutto se potranno avere un minimo di spazio e di peso nel partito.

E poi c’erano molti big, pronti a mettere il cappello, forse. Tra questi, Franceschini e Bersani, ovviamente in fase di pre-riscaldamento per le Primarie di ottobre (il primo ha riscosso decisamente più successo del secondo tra i giovani piombini).

 

Ma tra tutti gli interventi c’è stato uno solo che ha veramente scaldato il cuore. Un contributo che in pochi minuti mi ha fatto dire: cazzo, ma allora c’è speranza anche per il Pd.

Ed è stato quello di Ignazio Marino.

Era da tempo che non sentivo parlare in questo modo di diritti, laicità, ricerca, meritocrazia.

E così, ho cercato di fare la mia parte. Sabato non me la sono sentita di avvicinarlo di persona, ma gli ho mandato una mail chiedendogli di candidarsi alle primarie del Pd. Che abbiamo bisogno di uno come lui alla guida non solo del partito, ma del paese.

E la sua candidatura spariglierebbe anche le carte all’eterno giochino  del "veltroniani contro dalemiani", di cui solo gli interessati paiono non venirne mai a noia. 

 

E allora vi faccio una proposta.

Perché non mandare tutti quanti una bella mail a Marino invitandolo a candidarsi alle primarie del Pd di ottobre?

Potete far girare un poco questo appello?

 

Credo che per Marino ci si possa impegnare anche chi, come me, non ha mai votato Pd o lo ha votato con strazio, per salvare la baracca dalla destra.

 

Ecco dunque: questo è il sito di Marino, qui il link dei contatti. Mandiamo tutti una mail!

 

PS per i più scettici. Marino è quello che al Lingotto ha detto: “quelli che non credono che tutti abbiano gli stessi diritti possiamo a questo giro lasciarli a casa?

Pubblicato luglio 2, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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Se i vescovi tacciono   2 comments

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Devo dire che mi trovo d’accordo con chi sostiene che il nostro caro Premier sia inaffidabile, anche perché ricattabile. Ma non solo da parte di quattro escort più o meno decise o qualche minorenne che potrebbe venire fuori.

No, il nostro premier che forse a sua volta tiene per le palle altri rappresentanti delle istituzioni che devono aver partecipato ai suoi festini da basso impero, è sotto scacco del Vaticano e della Cei.

Non è infatti un caso che i rappresentanti della religione più forte nel nostro paese, i nostri storici parassiti, non abbiano preso una chiara posizione contro il comportamento immorale* (termine non certo usato da me, ma da chi pensa di detenere la giusta etica) del nostro premier. Proprio loro, che in quattro e quattr’otto hanno organizzato un Family day contro la debole legge sui Di.Co e hanno contribuito alla caduta del Governo Prodi.

Vedremo nei prossimi giorni, se e quanto mi sbaglio. Sul piatto ci sono alcune questioni troppo care al Vaticano per buttare giù dal trono un imperatore puttaniere: il testamento biologico in primis. Ma vi è poi un’altra questioncina a cui le nostre sanguisughe sono molto attaccate. I soldini. Pare infatti che, come giustamente sottolinea Il Laicista riproponendo un articolo del Manifesto, vi è una progressiva riduzione nelle preferenze accordate alla Chiesa cattolica nell’8 per mille e di conseguenza, nonostante la legge truffa, una ricaduta sui contributi alla stessa.

Vedremo, ma non credo che questa debolezza del premier possa portare a nulla di buono. Sarà ancora peggio di prima, temo.

 

* Il termine immorale non è certo un termine che userei io. E’ qui inserito perché perfetto in riferimento  ai vescovi, trombonissimi ipaladini di una moralità tutta loro, che vorrebbero applicata a tutti, a questi presuntuosi che ritengono di possedere la verità e la giusta visione del mondo.

Pubblicato luglio 1, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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