Una certa cultura di Grillo è una delle piaghe del nostro paese?   12 comments

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Da ormai molti anni, diffido del fenomeno Grillo e trovo alquanto pericolosa la cultura che ne è derivata, quella del taglio con l’accetta, del tutti i politici vogliono solo la poltrona, tutti i sindacalisti sono ladri, tutti i giornalisti asserviti al potere.

Credo che paragonare centro destra e centro sinistra non sia solo ingiusto ma pericoloso, perché non ha fatto altro che far alzare l’astensionismo, ovviamente tra gli elettori di sinistra (mica tra i corrotti e ignoranti del centro destra).

Pur considerando tutte le colpe della sinistra, dalla bicamerale alla mancata legge sul conflitto d’interesse, la sinistra italiana non è come “questa” destra.

È volgare paragonare Franceschini e Veltroni a Berlusconi. Per quanto siano leader pieni di limiti, i segretari del Pd non sono in odore di mafia, né iscritti alla P2, né amici di dittatori come Putin e Gheddafi.

Ma la cosa che più mi fa più pena è osservare la cultura, bassissima cultura, che da Grillo è nata.

Da tempo volevo scrivere un post per segnalare come, secondo me, Grillo ha fatto il gioco della destra e come abbia infangato la cultura italiana.

A darmi la stura è stato un caso del novarese che mi ha veramente fatto girare le palle.

Dopo il terribile incidente della cisterna del treno esplosa in stazione di Viareggio, da abili speculatori, un gruppo di uomini e donne a Novara hanno formato un movimento che per 24 ore ha presidiato la stazione per contare  le cisterne che passavano vicino a casa loro.

La loro proposta è quella di fare una linea apposta e togliere le cisterne dai treni che passano nelle città. Che gente! Dunque, farle passare su gomma, visti i tempi per la realizzazione di linee ferroviarie…

E vorrei poi vedere se per la loro linea deputata fosse chiesto un loro terreno o di lasciare la propria casa come è capitato per l’Alta Velocità.

Ma poi, quanti casi come quello di Viareggio sono capitati in Italia negli ultimi 80 anni? E non conviene piuttosto pretendere che siano rispettati o anche alzati gli standar di sicurezza ci chi opera con le merci sulle infrastrutture  delle ferrovie italiane?

Non ho idea se quel movimento a Novara fosse collegato ai meetup di Grillo, né sono al corrente se lo sia questo sito che tratta analoghi temi sempre nel novarese.  

Di certo c’è, che questo tipo di speculazioni rientrano appieno in una certa cultura nata dal comico genovese.

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Pubblicato agosto 5, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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12 risposte a “Una certa cultura di Grillo è una delle piaghe del nostro paese?

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  1. Hai perfettamente ragione, non c’e’ da aggiungere altro

  2. ciao, sto cercando di avviare un piccolo negozietto virtuale dove poter esporre le mie creazioni in vendita a piccoli prezzi (collane, orecchini, oggetti da scrivania, portafoto, ciondoli, gadget personalizzati etc..), mi farebbe piacere se, quando hai tempo, volessi farci un salto giusto x curiosare! Basta cliccare sul mio link al blog.
    In caso contrario scusa il disturbo…

  3. E io non sono d’accordo. Se è vero che la classe dirigente di Destra è peggiore di quella di Sinistra, è anche vero che quella di Sinistra è indecente. Quindi ce n’è abbastanza per non votare né l’una né l’altra, e muovere qualcosa di diverso. Grillo protesta su fatti concreti, non su invenzioni. Il suo non è populismo, perché ha dato vita a un movimento politico che si presenta alle elezioni, non organizza mica la resistenza armata. Grillo è impegno politico, di Sinistra, stanco di votare il meno peggio che D’Alema ha scelto, ecco tutto.

    Anellidifumo

  4. “Grillo è impegno politico, di Sinistra, stanco di votare il meno peggio che D’Alema ha scelto, ecco tutto.”

    Io sono invece convinto che Grillo sia un populista di destra con mentalità e trovate fasciste che ha trovato un buco da riempire a sinistra. Lui come Di Pietro sono per natura di destra: giustizialisti, fanno lodi sperticate al sistema del Law and order, spesso invocano leggi contra personam o contro specifici gruppi, parlano di morale pubblica e di pulizia morale, di eliminazione dei partiti come nucleo centrale della democrazia.

  5. Ops il commento di sopra era mio. 😀
    Fabristol

  6. Si Sam, ti quoto. Grillo, e questo è noto perché detto da lui stesso, non è mai stato di sinistra, e non parlo di sinistra partitica, ma nemmeno si è mai riconosciuto né negli ideali comunisti, né socialisti, né più recentemente riformisti, e nemmeno liberal alla anglosassone. Detto questo, ritengo che Grillo stia iniziando a sopravvalutarsi un po’ troppo. Una cosa è fare giornalismo di inchiesta e di denuncia per risvegliare un po’ di senso critico in questo Paese, che ce n’è tanto bisogno. Altro è, come fa osservare giustamente Fabristol, sparare ad alzo zero contro tutto e tutti, con inquietanti venature demagogico populiste. Beppe Grillo doveva rimanere nell’alveo della denuncia alla “Striscia la Notizia”, magari un po’ più colta e documentata, e libera. Ora, con l’annuncio della creazione del nuovo movimento in autunno, ha saltato il fosso, e staremo a vedere quanti avranno voglia di seguire un guitto colto che sta uscendo fuori dal seminato.

  7. non posso che concordare con Fabristol.

  8. Massimo, vedremo se Di Pietro continuerà ad essere contento, visto che Grillo pescherà dal suo stesso bacino di elettori.
    Ma vuoi che ti dica la mia: questa cosa resterà una boutade inutile come le liste certificate che in comune non prendono un voto.

  9. Anche a me Grillo da quando ha deciso di fare politica non mi piaciuto. I suoi comportamenti possono essere definiti in un solo modo: qualunquismo.
    Ciao

  10. Molte cose di Grillo non mi piacciono; la sua demagogia in molte circostanze il suo rifiutare un dialogo vero anche deciso dicendo quello che pensa ma ascoltando gli altri per poi ribattere con sagacia come saprebbe fare. E’ vero anche che di fatto e tecnicamente ha affondato la sinistra ma solo perché dall’altra parte erano tutti compatti a votarli per interesse.

    Credo però che votare il meno peggio non sia più la giusta soluzione. Certo sarebbe necessario far capire a quelli dell’altra parte che votare il peggio assoluto é ancora più sbagliato….

    Ciao Sam :-)))
    Daniele il Rockpoeta

  11. Grillo ha tanti difetti ma ha il merito di aver svegliato un po le coscienze

    comunque ho notato una cosa :
    la passione la trasparenza e l impegno  che ci mette un consigliere eletto nelle liste grilline supera quello di cento consiglieri degli altri schieramenti tradizionali messi insieme

  12. Su cosa basi questa considerazione?

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