Rapporti mafia e stato. Le cose possono essere molto più complesse di come appaiono.   4 comments

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Pensavo di scrivere un post piuttosto facile su questo governo che dice di essere stato quello che ha fatto di più contro la mafia. Mi puzzava da morire (vedi Fabristol), il fatto che, un secondo dopo l’esternazione difensiva del premier, la polizia arrestasse due tra i più pericolosi latitanti mafiosi.

Così come mi puzzava, e nello specifico di excusatio non petita, la dichiarazione del ministro dell’Interno Maroni: “non sono arresti ad orologeria”.

Eppure potrebbe non essere un caso che questo duro colpo alla mafia arrivi un istante dopo la confessione in tribunale del rinato cristiano Gaspare Spatuzza che racconta come grazie a B. e al compagno di merenda Dell’Utri la mafia avesse in pugno il paese.

Dicevo che potrebbe non essere un caso, ma non per quello che inizialmente pensavo: vale a dire ad un braccio di ferro tra politica e mafia…

Forse il discorso è più complesso. Forse questi ultimi arresti non aiutano Berlusconi – se è credibile quanto sostiene Massimo Bordin (via Malvino). Forse sta veramente cambiando qualcosa nei rapporti tra mafie (al plurale) e stato, come sospettavo tempo addietro. La questione del papello è esemplificativa e allo stesso modo potrebbe essere significativa oggi la morte del figlio diciottenne di un politico dell’UdC e le deposizioni di Spatuzza.

Perché?

Vedremo se si riuscirà a capirci qualcosa di più. Di certo, quando si tratta di mafia e stato le cose sono sempre molto più complesse di quel che sembra e come riporta Klochov, citando il pentito Buscetta: “l’Italia non è pronta a sentire rivelazioni che coinvolgano la politica. «Non mi crederebbero e non le crederebbero, dottor Falcone”».

Non foss’altro perché troppo complesse.

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Pubblicato dicembre 6, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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4 risposte a “Rapporti mafia e stato. Le cose possono essere molto più complesse di come appaiono.

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  1. In realtà non ho riportato le parole esatte, ma una parafrasi addirittura edulcorata… Purtroppo non ho i testi a portata di mano, ma Buscetta disse qualcosa del tipo "se dico qualcosa ammazzeranno me e rinchiuderanno in manicomio lei"…
    Per il resto credo che sia tutto da prendere con le molle: è tale la quantità di cose che non sappiamo (e probabilmente che non ci possiamo nemmeno immaginare!) che io temo sempre che ogni interpretazione sia un boomerang.

  2. Grazie per la precisazione.

  3. Eppure ‘sto Berlusconi fa di tutto per evitare di togliere i sospetti su di sé. Addirittura utilizza a fini politici la cattura dei boss come prova della sua innocenza per le accuse mafiose. Mah… un altro dei misteri dell’italietta moderna.

  4. Che li stia utlizzando per fini privati è chiaro. Come del resto fa per tutto il resto.

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