Cultura e Storia per controbattere la Lega Nord   9 comments

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La Lega Nord è un partito populista, xenofobo, antieuropeo e antimoderno. È un partito di opportunisti diventato d’improvviso paladino del cattolicesimo, con la stessa velocità con cui si indossa un vestito pret à porter. Un partito che parla alla pancia delle persone perché non può (o più probabilmente non vuole) arrivare al cervello del suo popolo. Questi sono fatti chiari agli occhi di tutti noi.

 

Non so quanto si possa ragionare con quel suo popolo di elettori chiuso in se stesso e arrabbiato (innanzitutto perché intimorito ed estremamente in difficoltà rispetto ai cambiamenti sociali), ma credo possa essere utile controbattere coi fatti e con la forza della cultura, la (voluta) ignoranza e la paura propugnate a piene mani da questo partito.

 

Tramite il sito didaweb.net, ho scoperto recentemente The Statue of Liberty – Ellis Island Fondation. Questa fondazione ha un sito dove sono stati raccolti tutti i dati delle persone che migrarono a Ellis Island, il porto di New York che accolse 12 milioni di immigrati, tra il 1892 e il 1924.  Qui ho recuperato il nome del fratello del mio bisnonno, Luigi Pognante, che nel 1911, a soli 20 anni, andò a lavorare negli Stati Uniti per tornare anni dopo, malato…

Credo che molti di noi potrebbero trovare un proprio avo su quel database… a questo proposito, vorrei sottolineare qui, quanto notato su Fuoriregistro di didaweb, da Francesco Masala, nel suo intervento “Non si studia più la storia?”: [dalla ricerca sul sito della fondazione] risultano 399 Bossi, 128 Salvini, 196 Maroni, 136 Gentilini. Oggi – scrive ancora Masala – i loro discendenti affonderebbero le navi in cui viaggiavano in terza classe o li rimanderebbero indietro, in Italia, a morire di fame, senza neanche perdere qualche minuto a parlarci. Si accontentano di far morire o rimandare all’inferno qualcun altro.

 

Quasi però non sarebbe necessario scomodare la Storia, quando perfino un’indagine riportata ieri su un giornale gratuito come Metro potrebbe aiutare a comprendere come siano fasulle le argomentazioni della Lega sui temi dell’immigrazione: secondo Eurostat (l’ufficio statistico della Comunità Europea), infatti, oltre un terzo degli stranieri che vivono nell’UE (circa il 37%) proviene da un altro stato membro. Entrando nel dettaglio: al primo posto (oltre 1.7 milioni di persone) troviamo i romeni. Al secondo posto (circa 1.3 milioni di persone) abbiamo gli italiani, seguiti a ruota dai polacchi (1.2 milioni).

Insomma, gli italiani non sono solo stati immigrati, ma lo sono tutt’ora. E sono la popolazione che è più presente fuori dell’Italia in UE, superati solo dai romeni.

Di fronte a quest’ultimo semplice dato, come si può essere così gretti a trattare temi delicati quali la migrazione?

 

Piccola chiosa: il PdL ha deciso di candidare il leghista Cota alle elezioni regionali del prossimo anno. Credo non ci siano dubbi sulla necessità di sostenere Presso per non permettere che la nostra regione finisca in mano alla Lega Nord.  

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Pubblicato dicembre 18, 2009 da samuelesiani in Senza categoria

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9 risposte a “Cultura e Storia per controbattere la Lega Nord

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  1. E per forza che gli italiani emigrano, con tutti quei leghisti in Italia…
    Comunque non credo che ai leghisti e al loro "popolo" serva far conoscere alcune pagine della nostra storia. Io innazitutto credo che le conoscano e poi anche se non le conoscono, se ne fregano… Ti ricordano qualche altra pagina della nostra storia?
    Ciao a presto.

  2. La nostra storia è abbastanza piena di queste pagine. Ma ci sono anche pagine luminose.

  3. Io faccio parte di quel milione e 700mila all’estero. Siamo tantissimi in Europa, credimi. Puoi trovare un italiano dappertutto. Se qui esistessero i leghisti inglesi chissà che fine faremmo…  Speriamo di non esportare il leghismo all’estero così come abbiamo fatto col fascismo.

  4.  Istruttivi i dati che ci hai fornito. Se anche però li leggessero non cambierebbero opinione perché sono chiaramente in malafede…

    Daniele il Rockpoeta

  5. @ Fabri: lo spero. Anche se credo che ogni paese abbia i suoi folli. C’è da augurarsi che questi non abbiano credibilità politica e seguito come da noi.

    @ Daniele: forse è vero, ma tentar non nuoce. Anche se è molto difficile parlare con chi ha, nel profondo, una paura (magari anche concreta come la perdita del lavoro). Un cane impaurito, morde.

  6. Ci sono circostanze in cui conviene mentire, quelli della lega sono partiti mentendo, hanno visto che il popolo o almeno una certa parte gli segiuva in questo delirio e alla fine sino sono convinti che le cazzate che dicevano, corrispondono a verità.

    Un caro saluto,

    Gians

  7. Forse hai anche ragione. Io sono dell’idea che certi cantadinazzi come Bossi non immaginassero nemmeno di poter arrivare dove sono…

  8. i leghisti (come forma di microcefalia e conseguente ottusità mentale) si trovano ovunque, sotto i tombini di ogni paese, da noi, tuttavia, siedono in parlamento.
    ieri sera ho avuto modo di vedere gli ultimi venti minuti de "l’infedele", con strilloni verdi che cianciavano di tradizione italiana, di posti riservati sugli autobus, di derattizzazione in merito allo sgombro dei campi rom.
    che il natale ci aiuti.

  9. io ad ellis ci sono stato un paio di volte ed il museo mette i brividi. e’ di un’ intensità clamorosa e ti esce anche la lacrimuccia. Cmq certe cose le capisce solo chi è sensibile e civile, inutile ci si illuda le capiscano quelli che fanno del razzismo e dell’ intolleranza le loro bandiere….

    tempo fa a Roma c’era una mostra a proposito…si chiamava ‘quando i romeni eravamo noi’.

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