Archivio per febbraio 2010

Sotto il culo di Formigoni   Leave a comment


Visto come hanno saputo proteggere un obiettivo sensibile, le centrali nucleari facciamole sotto il culo di Formigoni.

Pubblicato febbraio 24, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Tutte le religioni sono uguali.   3 comments

Sì, sì, lo so.Un conto è essere anti-clericale, un conto è essere anti-religioso. Eppure io non ce la faccio. Sono anti-religioso.

Per me tutte le religioni sono assurde, perniciose e possono accogliere i più grandi squilibrati. Per questo non mi stupisce che dei cristiani e induisti in India si comportino come fanatici incivili, mettando a ferro e fuoco interi paesi, a causa di un simpatico cristo con birra, proposto sui libri delle elementari (eh, se i religiosi non fanno le loro battaglie sulla pelle dei bambini non sono contenti).

Per altro, che brutta cosa infinita questa impossibilità a toccare i simboli di una religione.. Si può scherzare su tutto, ma guai toccare le religioni..


Anche nella mia città, si era sollevato un certo vespaio dalle parti della destra – con tanto di minacce  di morte al fotografo – per la mostra Generi di prima necessità, a causa di una foto – la vedete – in cui una trans con un bambolotto, si è beccata una svastica, perché vuoi mettere toccare la madonna? Se non altro, con quella svastica, si capisce meglio a chi si riferivano quelli che difendono la religione e i suoi intoccabili simboli…

Questa gente riuscirà mai ad evolvere? Possibile che i simboli religiosi debbano continuare ad essere intoccabili?


Se non altro, da quanto succede, non si può certo dire che solo i mussulmani sono brutti e cattivi. Del resto, anche se non si ne parla tanto, ma la strage di Sabra e Chatila nel 1982 è un esempio in cui milizie cristiane libanesi ammazzarono come cani, sotto gli occhi pazienti dell’Occidente, migliaia di palestinesi.

Pubblicato febbraio 22, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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In risposta al mio ultimo post   3 comments

Il parassita continua a fotterci soldi? Bene, questa potrebbe essere una risposta. E faremmo pure del bene.
Io l’avevo visto da lui.

Pubblicato febbraio 19, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Ecco a chi vanno i soldi dell'8 per mille destinati allo stato   10 comments

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Su segnalazione di Giulio Manfredi, radicale storico torinese e compagno dell’Associazione Aglietta ho buttato un occhio al documento sulla ripartizione dell’8 per mille per l’anno 2009. Il link lo potete trovare qui.

Si tratta dei soldi che lo stato dovrebbe destinare a scopi culturali e sociali, che derivano da chi ha scelto come preferenza per l’8 per mille, appunto, lo stato.

Su un totale di 43 milioni di euro, circa la metà vanno – dopo una lettura per altro prudente – ad enti collegati direttamente alla Chiesa Cattolica.

Circa 21 milioni sono stati destinati a Parrocchie, Confraternite, Arciconfraternite, Monasteri, Comunità di suore, Compagnia di Gesù, Pontificia Università, Diocesi e perfino – una vera beffa – al Ministero degli Interni, fondo edifici di culto. In questo rapido calcolo non inserisco il mondo dell’associazionismo che potrebbe far capo alla Chiesa Cattolica.

Le quote sono  giustificate per la conservazione e restauro di beni architettonici, artistici, librari.

Una cifra irrisoria va agli Archivi statali. Da quanto lo stato destina, sembra che  non possegga che qualche edificio storico da rimettere in sesto, pochi musei da sistemare, pochissime opere d’arte da conservare o restaurare, considerato che una buona fetta di quanto resta va ai comuni terremotati dell’Abruzzo.

Questi, in ogni caso, non hanno ancora le case, ma di certo avranno le chiese…

 

Chi non riesce a leggere questi numeri, o è stupido o è in malafede.

 

Buon 17 gennaio, giornata dedicata alla memoria di Giordano Bruno e di tutte le vittime dell’inquisizione.

Pubblicato febbraio 17, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Le fotografie post mortem del Partito democratico   3 comments


La prima volta che l’ho vista, ho pensato – lo giuro sulla testa dei ministri – a qualcosa tipo pubblicità progresso. "Non fumare o ti ridurrai come me".

Passavo in macchina e non ci avevo fatto tanto caso. Del resto, nonostante i miei 10/10 era impossibile leggere il fumetto anche solo da quella distanza.


Poi l’ho rivista e ho visto anche gli altri suoi fratelli ed ho capito che erano manifesti elettorali del Pd…



Ora la mia domanda è: si può far chiedere il voto da persone espressive come cadaveri mortazzi e anche piuttosto sgradevoli come questo qui sotto?


Al che la mia domanda è stata: chi ha accettato che venissero proposte dei memento mori, delle fotografie post mortem, come manifesti elettorali per il Pd?


D’alema? 

Pubblicato febbraio 16, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Bye bye Paola   12 comments

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E molla e tira e molla e tira e molla e tira, anche il soldatino diddio Paolo Binetti se ne esce veramente dal Pd.

Dunque, ricapitoliamo: Rutelli via, Dorina Bianchi via, Carra via, Calgaro via, Lusetti via, Ria via, Lanzillotta via, Vernetti via e finalmente la campionessa, la numero uno, maestra di vita e di cilicio, poveradonna Binetti… VIA!

Ovviamente, nessuno di questi personaggi, eletti in Parlamento in quanto nominati dalla segreteria del Pd, ha lasciato il seggio parlamentare.

Pubblicato febbraio 14, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Maliziosamente.   Leave a comment


"La Chiesa non fa eccezione. E’ un campione della societa’ terrena e quindi come
facciamo ad escludere che tra cardinali ed alti prelati non ci siano degli omosessuali, come fra tutti i gruppi sociali della societa’? La Chiesa e’ composta da uomini, e’ sulla terra e non su Marte ed e’ fatta appunto di uomini. Quindi gli uomini di Chiesa, del Vaticano, del Clero sono esattamente come gli altri uomini. Nella Chiesa ci saranno omo, etero e persone caste. Voglio dire il Vaticano e’ un campione della societa’, non avulso dalla societa’; e quindi ne riproduce pregi e difetti".

Queste parole arrivano da Vittorio Feltri, in un’intervista a Klaus Davi nel suo programma su youtube.

Sarà che Feltri non è un’educanda di specchiate virtù, fatto sta che non riesco a togliermi dalla mente il pensiero che non stia parlando tanto per parlare ma lanciando dei segnali precisi.

Penso ad esempio al caso Marrazzo: Signorini era in possesso dei video diel governatore e il nostro caro premier papi aveva telefonato di persona a Marrazzo per avvisarlo.

Ora, non è che Feltri sta avvisando anche lui qualche importante zietta in Vaticano?

Aggiornamento: e se provassimo a legare questo post a questa osservazione di Metilperaben?

Pubblicato febbraio 13, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Donazione organi: una norma di civiltà (?)   5 comments

Il punto interrogativo è d’obbligo. Perché lascia dubbi che questa norma di civiltà (che prevede che si indichi in modo chiaro sulla propria carta d’identità se si è o meno favorevoli alla donazione organi) arrivi dalla stessa maggioranza che ci diceva che Eluana Englaro poteva avere figli, oppure che nel progetto del testamento biologico la nutrizione e l’idratazione non sono obbligatorie, ma non è possibile rifiutarle.

Detto questo, vedremo poi l’intervento dei più realisti dei re, i vari Ferrara per esempio, che ci chiederanno: se nell’istante prima di schiattare in auto stavo giusto pensando di far cambiare la dicitura sulla mia carta d’identità, chi rispettarà le mie volontà? Sarà almeno interrogata una medium prima dell’espianto?

Ultima cosa, un po’ intima. Uno dei miei ricordi più vividi sull’ora di religione alle scuole medie è quello del professore, un prete di mezz’età, che ci diceva in classe che l’espianto per la donazione degli organi avveniva quando la persona era ancora viva… Una roba splatter. Mancava ci dicesse che era cosciente.
Il che tecnicamente è comprensibile visto il punto di vista dei cattolici, poiché finché non c’è puzza di marcio, c’è vita. Ma detto a dei ragazzini… Chissà quanti di noi hanno fatto la tessera dell’AIDO?

Pubblicato febbraio 11, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Un anno fa, Eluana Englaro, alle 20.10   5 comments

ha vinto la sua battaglia per lo stato di diritto.


Il concerto, un film di Radu Mihaileanu   11 comments

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Torna sugli schermi italiani, Radu Mihaileanu, già regista di Vai e Vivrai e del capolavoro Train de vie. Avevo amato moltissimo quest’ultimo film, molto più del più premiato e più famoso La vita è bella di Benigni (aggiungo che se dovessi stilare una lista dei 20 film che ho amato di più, credo che Train de vie, ci sarebbe).

Dunque, non mi sono fatto mancare l’ultimo lavoro di questo romeno di origini ebraiche capace di creare film drammatici e poetici, ma che non tralasciano la spensieratezza e il sorriso. Film mai grevi, mai morbosi: che poi è quello che io chiedo al cinema.

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Il concerto segue il solco già tracciato dai suoi precedenti lavori. Eppure non c’è nulla di déjà vu.

Un grande personaggio resta qui dolorosamente sullo sfondo: la grande Russia, con le sue persone che si inventano e si ingegnano, come certi personaggi più vicini a Raffaele Viviani che a Eduardo de Filippo; vecchi comunisti nostalgici e ormai bolliti; ex-gerarchi, oggi oligarchi, potentissimi, mafiossissimi e cafonissimi.   

Qui mi fermo. Non sono bravo a scrivere in generale, ma meno che mai di cinema.

Mi piacerebbe piuttosto leggere cosa ne scriverà Souffle, se ne scriverà.

 

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PS quella Mélanie Laurent, la nuova Uma Turman secondo Tarantino, ci riserverà non poche sorprese in futuro. Ne sono sicuro.

Pubblicato febbraio 9, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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