L'ex-vescovo di Pistoia e l'omosessualità   7 comments

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L’omosessualità è un disordine. […] Non è possibile accettarla oggettivamente.
La pratica conclamata della omosessualità é un peccato gravissimo, costituisce uno scandalo e bisogna negare la comunione a tutti coloro che la professino, senza alcuna remora, proprio in quanto pastori di anime. Io non darei mai la comunione ad uno come Vendola.

 

Monsignor Scatizzi, ex-vescovo di Pistoia, 5 febbraio 2010

 
Avevo sentito del caso, ma non mi ero soffermato sulle vaccate dette dall’ennesima sua eccellenza. Loro invece, i miei beneamati, sì.

Sulla questione della comunione, la vedo esattamente come Sciltian.

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Pubblicato febbraio 7, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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7 risposte a “L'ex-vescovo di Pistoia e l'omosessualità

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  1. Non se ne può più di questi preti fascisti. Speriamo che per lo meno i gay cattolici decidano finalmente di farsi atei.

  2. Monsignor Scatizzi o monsignor Sticazzi?
    Della serie: ancora diamo rilevanza a queste affermazioni? Chi vive così la religiosità e il messaggio d’Amore di Cristo (per quanto parli da sbattezzata, ergo eretica, e non condivida neanche l’estrema positività del suddetto) dovrebbe affogare nella propria acquasantiera, cazzo!

  3. @ causticamente. Vedi, che in chiesa proibiscano la comunione è cosa di cui non mi importa per nulla. Non ho nulla da spartire con questa gente. Il problema è quando intervengono pubblicamente, considerando l’omosessualità come malattia, disturbo o peggio ancora "disordine". Ecco, queste cose non le accetto. In chiesa caghino anche, ma non mi caghino addosso se mi trovo fuori dalle loro mura.

    @ Knulp: l’unica è il segnale dello sbattezzo, not in my name.

  4. ovviamente tendo a non stupirmi più per il becerume che esce da quei tombini imbellettati di gioielli e maleodoranti di incenso.
    mi chiedevo, da un po’ di tempo, cosa ne pensassero gli omosessuali credenti, che da una parte si sentono cattolici, probabilmente e sicuramente adepti di quel vero e, a mio modesto avviso, unico cristianesimo (durato una ventina d’anni duemila anni fa), ma dall’altra vorrebbero prendere a martellate sulle dita questi imbecilli che prima chiacchierano di amorepacesolidarietàvolemosebbene e poi CATTIVI sputacchiano stronzate.
    perchè via, un c’è bisogno di esse dottori per capi che l’omosessualità un è una malattia, MANNAGGIA IL CLERO.

  5. non ti dico cosa penso io dei gay frignoni che vogliono essere ammessi in seno a santa romana ecclesia…

  6. La Chiesa è un club al quale non appartengo, e me ne fotto del fatto che non mi accetterebbe mai come socio. Ma mi girano le balle se questo club pretende di fare le regole nel club del quale invece faccio parte, pagando anche quote notevoli, ossia lo Stato Italiano.

  7. Infatti, questo è il punto.

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