E' in arrivo la posta elettronica certificata   4 comments

Dovrebbe partire ufficialmente da domani, dopo una breve sperimentazione a settembre scorso, la PEC, la posta elettronica certificata.
Ogni cittadino maggiorenne può richiederla registrandosi sul sito http://www.postacertificata.gov.it o telefonando al 800 104 464 e quindi passando in un qualsiasi ufficio postale per l’identificazione e la certificazione della firma.

La PEC permette un diretto contatto con la Pubblica Amministrazione – per ora, poi dovrebbe allargare il bacino delle utenze coinvolte – sostituendo la raccomandata con ricevuta di ritorno. Questo con un chiaro risparmio di tempo e denaro e notevoli vantaggi che ho scoperto nella tabella comparativa del link.

Per la prima volta mi sento di dare ragione a Brunetta: questo semplice, civile, passo potrà essere davvero un cambiamento rivoluzionario, com’è stato quello di vietare di fumare in tutti i locali pubblici.

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Pubblicato aprile 25, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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4 risposte a “E' in arrivo la posta elettronica certificata

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  1. Si vede che sei molto più tollerante di me, io a Brunetta non darei ragione manco sotto tortura. ;)Gians

  2. Innanzitutto complimenti per il blog.Brunetta, nonostante tutto, sta facendo qualcosa.Dovrebbe, però, fare di più… la burocrazia in Italia è davvero spaventosa.Purtroppo le lobbies sono lobbies anche in Italia.Un salutissimo.Ti scrivo in PVT.

  3. Io ce l'ho già da diversi anni per lavoro. Però c'è un però. Che il tutto ha valore legale solo se lo scambio di mail è fra due pec. Questo si dimenticano sempre tutti di dirlo. E non è una banalità. Se io mando una pec a te che non ce l'hai, la mia mail ha il normale valore di una mail. E attenzione, non c'è niente di tecnico in questo: nel senso che una pec è una pec, a prescindere, e tecnicamente ha le stesse caratteristiche sia se a riceverla è una pec o meno. E' stato inserito questo cavillo che è solo formale, per dare scappatoia a chi ancora "non se la sente" (alle amministrazioni pubbliche impreparate? Dove ci sono impiegati che non sanno manco accenderlo il pc? Tu lo hai detto).  Però dai, è un passo avanti notevole, speriamo non finisca in mona come buona parte delle innovazioni italiane.massimomarini

  4. Grazie Massimo, non sapevo quest'aspetto. Utile precisazione.sam

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