Archivio per maggio 2010

Giordania, stiamo arrivando!   6 comments


foto di theboybg


Tra qualche giorno, con qualche amico faremo una settimana di vacanza in Giordania. Non vedo l’ora.
Non so se e quando riuscirò a connettermi e.. se ne avrò voglia! Ad ogni modo, un saluto a chi passa di qua e ci si ritrova dall’8 con qualche impressione su questo paese in bilico tra oriente e occidente.

Pubblicato maggio 29, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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avaaz.org   Leave a comment

Ho scoperto questo sito e ve lo segnalo.

Avaaz.org è un sito di petizioni online. Ce ne sono già molti, ma questo è il mio primo aperto a cittadini di tutto il mondo e in più lingue.

Buone firme.

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L'idea formativa della Gelmini   2 comments


Io non sono partito con pregiudizi, con lei. Nonostante un certo senso di fastidio, di prurito, al solo guardarla, sono stato bravo e ho provato a capire il senso della sua idea formativa. Un’idea di scuola che posso non condividere, però almeno si sarebbe trattato di una posizione.

All’epoca, mi ero messo a spulciare la sua riforma delle scuole primarie, facendomi anche un discreto mazzo.

Ora, tanto per deviare come al solito l’attenzione su cose poco importanti, si parla di spostare l’inizio della scuola al 1° ottobre. Attendevo un parere illuminato del ministro competente che arriva subito.

La sventurata rispose: E’ una proposta sulla quale si può discutere – ha detto Mariastella Gelmini – Io sono molto aperta su questo tema perché effettivamente il nostro Paese vive di turismo, e oggi le vacanze per le famiglie non sono più concentrate a luglio e agosto. A settembre si possono avere migliori opportunità sul piano economico. Per certi versi uno slittamento dell’inizio dell’anno scolastico potrebbe aiutare le famiglie a organizzare meglio il periodo delle vacanze e dare anche un aiuto al turismo. Vedremo come deciderà il Parlamento.

Ecco, questo suo intervento spiega meglio di qualsiasi studio o riflessione, la sua idea formativa. Dunque, da Ministro dell’Istruzione a Ministro delle Vacanze.

Pubblicato maggio 25, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Studiare l'inglese con gli strumenti della rete   8 comments

Nonostante gli anni di studi e il fatto che da qualche tempo mi ci sia incaponito, devo dire che i miei risultati con l’inglese sono stati piuttosto mediocri.
Tuttavia, in questo mio peregrinare che mi ha portato a chiedere ad un’amica che insegna inglese di fare lezioni individuali, devo segnalare che dalla rete arrivano importanti strumenti.

Il primo è wordreference che è molto di più di un dizionario. E’ anche un forum dove è possibile togliersi molti dubbi, avendo continue risposte da persone madrelingua e, perché no?, dare anche una mano alle persone che, viceversa, vogliono imparare la nostra lingua. E’ uno strumento in continua evoluzione che è ormai un mio preferito e che vive di contributi collettivi. Non è limitato solo all’inglese: offre un bel numero di lingue.

Il secondo strumento che sto imparando a conoscere è un corso molto ben fatto e rigorosamente gratuito della BBC.
Il suo nome è Learning english e offre molti cose interessanti: da 6minute english, che si basa sulla comprensione della lingua (questa settimana si parla di Robin Hood, nella sua ultima versione cinematografica) a aree che insegnano come chiedere informazioni, etc. (how to…) o prettamente grammaticali.

Una utile grammatica in lingua inglese, anche con esercizi, è quella proposta in un sito dell’University of Victoria (canadese). E’ molto ben fatto ed immediato.

Se conoscete altri siti utili, segnateli nei commenti!

Aggiornamento.
Klochov segnala nei commenti:
Per imparare qualche nuova parola ti consiglio i widget di Longman o anche di Webster. Il primo ti permette – ad esempio – di mettere sulla tua home page immagini diverse ogni giorno, invitandoti a impararne il nome. Il secondo ti invia un’email con la parola del giorno e la sua spiegazione.

Pubblicato maggio 24, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Il linguaggio di Minzolini è comprensibile al popolo   3 comments

Riflettevo sul gesto della giornalista Maria Luisa Busi che ha deciso di lasciare il tg1. E’ un gesto, il suo, che denota coraggio, ma anche onestà intellettuale e professionale. Nessun giornalista che voglia dirsi tale, del resto, può accettare la linea editoriale di Minzolini.

Eppure non credo che il gesto della Busi verrà compreso.

E allora vale la pena di ascoltare la replica del direttore, che risponde col linguaggio della mediocrità, della piccolezza, della calunnia non diretta, ma ventilata, spiegando che avrebbe voluto spostare la conduttrice all’edizione delle 13: "ne avevo accennato, ma solo in maniera ipotetica anche con alcuni stretti collaboratori in redazione. Forse, sarà arrivata la voce anche a lei."

Quel suo sub-linguaggio così inzuppato di malfidenza, di piccolezza fa parte ed è comprensibile a quel popolo mediocre che è il nostro. Un misto di ignoranza, di superficialità, di tirare a campare, scriveva Simone in un bellissimo post che era più uno sfogo.
Un popolo che ammira e invidia il suo premier perché si è fatto i soldi, senza chiedersi come se li è fatti, che patti ha stretto. Che non conosce la nobiltà d’animo, il sacrificio, l’altruismo.

E allora, va bene così: la Busi se ne va perché ci rimetteva.

Pubblicato maggio 21, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Chi non si oppone è complice   Leave a comment

Nel giorno in cui in Italia arriva la notizia che una coppia gay del Malawi è stata condannata a 14 anni di lavori forzati, per aver dichiarato di amarsi, unendosi in un matrimonio simbolico, trovo conforto nei blog di Malvino e Bioetiche che, immagino per caso, propongono questo bel progetto fotografico contro l’omofobia dell’amica Chiara Lalli, che ringrazio.

Mai avrei pensato di dire una parola buona su Mara Carfagna   8 comments

E invece…

E’ vero chei fatti dicono che non c’è, né ci sarà, nulla di buono sul piano del riconoscimento dei diritti per la comunità LGBT; però, dobbiamo ammettere che le parole dette dalla Carfagna di fronte al Presidente della Repubblica in occasione del primo incontro del Quirinale col mondo delle associazioni LGBT, nella Giornata mondiale contro l’omofobia, colpivano per davvero:

Consentitemi un pensiero particolare all’onorevole Paola Concia, alla quale sono grata per l’impegno e la delicatezza che ha speso per farmi conoscere la ricchezza del mondo associativo qui presente, con tutte le sue sfumature, e per avermi aiutata a sfondare il muro della diffidenza della quale penso di essere stata vittima e inconsapevole responsabile, in un passato remoto, ormai ampiamente superato.

E’ decisamente preoccupante che la persona messa a capo del Ministero delle Pari Opportunità abbia pregiudizi verso minoranze spesso discriminate, ma dobbiamo darle atto che non è da tutti riconoscere un proprio limite e accettare l’insegnamento che, per altro – come giustamente scrive Michele Serra, arriva da un’avversaria politica.

Ancor più giusto è segnalare che ben pochi avrebbero ammesso di essere stati responsabili, seppur in modo inconsapevole, nei confronti di quella diffidenza.

Sono parole che non si sentono spesso in politica, ha ragione Serra.

Non so se questo porterà a miglioramenti per la comunità LGBT.

Rispetto al cinismo e al fastidio con i quali ha sempre risposto alle istanze della comunità LGBT, forse un miglioramento umano lo ha vissuto la stessa Carfagna. Conseguentemente, potrebbe viverlo il ministero che, forse da domani, governerà con maggiore senso di giustizia.

Pubblicato maggio 19, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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