Dimmi chi escludi, ti dirò chi sei   2 comments

Come Malvino, considero don Gallo utile alla chiesa dei cardinali e dei papi. La sua presenza legittima a dire che non c’è solo il Vaticano, non ci sono solo i vescovi. Il che è pure vero. Ed è questo il grande potere della chiesa. Il suo saper essere tutto e il contrario di tutto. E il motivo per cui ho sempre pensato che se deve esserci una rivoluzione, quella può avvenire solo nel gregge. Ma come può ribellarsi un gregge?

Ma tornando a don Gallo – e visto che scenderò a Napoli per il Pride e nella speranza di incontrare proprio il Malvino – il prete genovese ha scritto una lettera al Comitato 19 giugno che ha organizzato il Pride dei Diritti a Torino.

Per la sua bellezza, credo valga la pena leggerla per intero:

MESSAGGIO DI DON ANDREA GALLO al Torino Pride

Fondatore COMUNITA’ SAN BENEDETTO AL PORTO Genova

Cari Ragazzi,

Avrei voluto essere con voi, oggi, per le strade di Torino a cantare,ballare con gioia e allegria per tutto il lungo e festoso corteo.

Ma un povero vecchio prete come me ultraottantenne non può più riuscirvi.

Tuttavia la Comunità San Benedetto al porto ha voluto essere presente a questa grande giornata di orgoglio e di diritti per i quali oggi avete manifestato.

I miei ragazzi , il Coordinamento Trans Silvia Ryvera rappresentato da Regina Satariano,l’Associazione Princesa di Genova con Sandra e Sara,si sono uniti per dare un contributo a questa giornata.


La nostra Comunità da quarant’anni è sempre stata aperta a donne e uomini transessuali e omosessuali , di diverso ceto sociale e formazione culturale.
Abbiamo ascoltato testimonianze sofferte, meditate,oneste,complesse,assolutamente non polemiche in costante ricerca di dialogo per uscire da una pesante emarginazione e con le ferite gravi del disprezzo.

Qualche volta però stupite, se non deluse e pieni di desiderio di trovare amore evangelico nella Chiesa.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica (1992) afferma: “un numero non trascurabile di uomini e donne presenta tendenze omosessuali innate. Costoro non scelgono la loro condizione omosessuale. (n.2358).


Sgomberato il campo da tanti pregiudizi, desidero rivolgere un appello al Vescovo,alla Chiesa che è in Torino, sintetizzato su tre obiettivi: accoglienza, riflessione, dialogo per gay, trans, lesbiche.

Sapere tenere insieme il rispetto delle diversità, e la gioia di ritrovare sintonie, credo sia il segreto di una buona convivenza, nella Famiglia come nella relazione amicale ,nella Società come nella Chiesa.


Pride vuol dire anche basta all’omofobia e alla tranfsobia che in Italia imperversa.

Alla mia amata Chiesa chiedo un dinamismo nuovo: non si può non rispondere alle richieste di dialogo della comunità GLBTQ. L’Italia è una repubblica democratica e laica; c’è libertà di coscienza e religiosa. È necessario ripartire dai diritti di tutti, per passare dalla solitudine alla festa.

Vorrei gridare, ballare con voi oggi, abbracciarvi tutti uno per uno.

Vi saluto sventolando la bandiera multicolore dell’arcobaleno e chiedendo a tutti coloro quelli che stanno a guardare:


DIMMI CHI ESCLUDI E TI DIRO’ CHI SEI!

CIAO!

Don Andrea Gallo

Prete da Marciapiede

Genova 18 Giugno 2010

 

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Pubblicato giugno 22, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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2 risposte a “Dimmi chi escludi, ti dirò chi sei

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  1. meritava, grazie…

  2. Direi che non è necessario aggiungere altro.

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