Archivio per agosto 2010

Ma solo per qualche giorno.   2 comments

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A proposito di diritti civili…   1 comment

Mentre a Rimini imperversa il meeting di Comunione e Liberazione, dove sfila tutto il gotha della politica e dell’economia italiana […] mentre i giovani di CL battono le manine a gente come Tremonti, Marchionne o Geronzi, e lanciano strali contro i compagni che sbagliano di Famiglia Cristiana, rea di aver gridato finalmente ai quattro venti che "il Re è nudo", scrive UomoBianco in un bel post sul suo blog,


dal sinodo dei valdesi, che si è svolto in questi giorni a Torre Pellice, dopo discussioni e confronti, arrivano tre sì che sono letteralmente una rivoluzione culturale silenziosa nel nostro paese: sì alla benedizione in chiesa delle coppie omosessuali (pur con la clausula che la chiesa locale abbia raggiunto un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni), sì al testamento biologico,  sì alla ricerca sulle staminali embrionali.
Dal sinodo arriva anche una riflessione sul crocifisso nelle aule scolastiche, definendo deplorevole l’uso strumentale che ne è stato fatto, sostenendo inoltre che il crocifisso non può essere considerato simbolo della civiltà e della cultura italiane.


Nuovamente i valdesi e i metodisti si smarcano dalle posizioni oscurantiste, autoritarie e sciagurate della Chiesa cattolica, che non tarda, infatti, a far sentire il suo dissenso.

Chiudo con le parole di UomoBianco: fa piacere ad un ateo convinto come me sottolineare che esistono anche cristiani dal volto umano.

Me lo devo ricordare.

Alleanze trasversali per i diritti civili   2 comments

In un parlamento composto in buona parte da deputati e senatori che hanno una doppia lealtà (verso gli elettori che li hanno votati e verso lo stato straniero del Vaticano), nessuna battaglia civile può essere compiuta se non trasversalmente.
Non è certo una novità. E’ stato già così per il divorzio e l’aborto.

Oggi, sebbene il senso verso le istituzioni sia notevolmente cambiato da allora (precipitando verso il basso, a causa di una vergognosa legge elettorale che fa decidere la composizione del parlamento a 3, 4 persone, ma anche grazie alla cultura dei lacché, dei servi e delle mignotte prodotta da Berlusconi, non vedo altre possibilità future per i diritti civili, se non quella di cercare nelle camere maggioranze trasversali. E non ho paura di ammettere che, su questi temi, sono peggio di un leghista nei confronti del federalismo: per leggi che tutelino le unioni civili, che rispettino le proprie volontà sul fine vita, che vadano nella direzione di una ricerca libera e non gestita da dogmi religiosi, etc. sarei pronto ad allearmi con il diavolo.

Per questo non posso che apprezzare se dal fronte dei finiani si levano voci a favore dei diritti civili e contro ogni tipo di discriminazione. Voci come quella di Chiara Moroni e Benedetto Della Vedova, che certo non sono neanche quelle di veri diavoli. Semmai gente che ha creduto – forse per troppo tempo e forse troppo ingenuamente – che la destra nel quale militavano fino a ieri fosse, o potesse diventare, liberale e libertaria.

Comunque, senza farla lunga, attualmente i buoni propositi dei finiani restaranno lettera morta. Ma chissà che in futuro, anche il parlamento italiano possa vedere al suo interno persone più illuminate, civili, europee, che possano permetterci finalmente di voltare la pagina del berlusconismo e di un Pd immobile su questi temi per non urtare le anime pavide o illiberali dei cattolici al suo interno.

PS Nell’intervista alla Moroni, in cui esprime una linea favorevole di Fli nei confronti delle unioni civili, c’è un passaggio che vorrei citare testualmente.
Alla domanda "Lei ritiene che l’amore gay sia uguale a quello etero, ha risposto: "
Parlare di inferiorita’ etica degli omosessuali e’ aberrante. Chi semina odio contro l’amore gay non e’ un democratico e costruisce cittadini di serie B".

Non è un democratico… Ecco, con mio sommo dispiacere, devo ammettere che tanta limpidità non l’ho mai sentita uscire dalla bocca neppure dai più laici del Pd: da Marino a Civati, da Serracchiani a Concia. Questo è.

Cantaci qualcosa, Carlà!   6 comments

A quanto pare, i rom francesi stanno pagando il conto dello scandalo dei finanziamenti illeciti a Sarkò.

Cosa dice la bella, moderna, intelligente e di sinistra Carlà? O è troppo impegnata a (non) recitare con Woody Allen?

Pubblicato agosto 20, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Cossiga e D'alema   3 comments

Nei continui rosari televisivi dai giorni della morte di Cossiga, apprendo una cosuccia che non sapevo. L’emerito ex-presidente, lo statista immacolato (e anche zitello, il suo matrimonio era stato annullato dalla Sacra Rota) detestava la sinistra e i suoi esponenti. E fin qui, ok.

Ma con una eccezione, che non mi era nota: Massimo D’alema.
Per buonanima di Cossiga, era infatti l’unico interlocutore credibile a sinistra.

Ecco, ora posso dire che D’alema, se possibile, mi sta ancora un poco più sul cazzo.

Pubblicato agosto 20, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Meno male che c'è lei che ci protegge!   Leave a comment

Un’altro grande e meritato successo di Catwoman, paladina dell’umanità.

Pubblicato agosto 19, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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Muore Cossiga, una degli oscuri figuri della nostra recente storia   4 comments

E spiace. Spiace perché finirà nella tomba un bel pezzo dei misteri italiani. Spiace perché ora che già si sentono da più parti i lamenti di chi lo considera "un grande italiano", "un padre della patria", nessuno si chiederà che cosa sapesse.

Il mondo dei media ha preferito consideralo come un nonnino rincoglionito, che dagli anni ’90 si divertiva a fare il picconatore, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa. Ma nessuno ha mai preteso che dicesse quel che sapeva.

Peccato se ne sia andato così.

Io avrei voluto sapere che cosa è realmente successo nella manifestazione radicale in cui morì Giorgiana Masi. Che fosse indagato per quanto disse nella spietata intervista “Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno”, cui seguì la risposta dell’ex presidente della commissione stragi, Giovanni Pellegrino: “le parole di Cossiga pronunciate sull’accaduto confermerebbero come quel giorno ci possa essere stato un atto di strategia della tensione, un omicidio deliberato per far precipitare una situazione e determinare una soluzione involutiva dell’ordine democratico, quasi un tentativo di anticipare un risultato al quale per via completamente diversa si arrivò nel 1992-1993”.

Sarebbe anche stato utile sviscerare un po’ meglio la questione dei comitati per la crisi nel caso Moro, composti per lo più da piduisti, all’epoca in cui Cossiga era Presidente del Consiglio.

E a proposito di P2 e massoneria, sentire la risposta alla domanda fatta anni addietro da Paolo Bolognesi dell’Associazione Vittime della Strage di Bologna: Le nuove piste non sono altro che l’insieme di vecchi depistaggi tirati fuori dal presidente Cossiga e dalla Commissione Mitrokhin, una commissione parlamentare che mesta nel torbido per confondere le acque […] sarebbe ora che spiegasse come mai si è circondato, nei momenti più delicati della vita politica italiana, di piduisti. Sarebbe ora che rendesse pubblico il motivo della grande attenzione che lo porta, sempre, a sponsorizzare i pluriomicidi Mambro e Fioravanti.

E Gladio? Dove lo mettiamo, Gladio (quando fu messo nelle grane dall’altro figuro oscuro del nostro paese, Andreotti) e i suoi legami di Cossiga con il cosiddetto “partito del golpe”?

E Ustica? Una nuova inchiesta è partita da un’altra sua intervista, quella in cui parlava di un aereo libico.

Centinaia di vittime attendono di sapere la verità. l’Italia stessa attende che si faccia luce su tutti quei terribili anni per la nostra fragile democrazia che vide ai vertici persone come lui o Andreotti, e che portarono alla sciagura berlusconiana che oggi viviamo.

Oggi muore uno dei più oscuri figuri del nostro paese. E verrà pure decantato come un padre della patria.

Eccolo, allora, il padre della patria, in uno dei suoi migliori interventi:

Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!

GIORNO/RESTO/NAZIONE" di giovedì 23 ottobre 2008

Pubblicato agosto 17, 2010 da samuelesiani in Senza categoria

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